Ed eccoci come ogni anno a raccontarvi la splendida kermesse del Rock Meets Classic. Come ben saprete (e se non lo sapete ve lo diciamo ora) l’idea di base è stata concepita dal buon Mat Sinner (Sinner, Primal Fear, Voodoo Circle, Jorn) e vede in ogni edizione un nugolo di protagonisti della storia del rock a livello mondiale. Quest’anno, a rendere imperdibile (come del resto in ogni sua edizione) questo appuntamento troviamo: Michael Sadler (membro fondatore dei Saga), Eric Bazilian (The Hooters), John Helliwell & Jesse Siebenberg (dei mitici Supertramp), Leo Leoni e Mic Maeder (Gotthard) e una leggenda vivente che risponde al nome di Francis Rossi degli storici Status Quo (120 milioni di dischi venduti). In più, non si può non citare la presenza di Alessandro Del Vecchio (per il secondo anno consecutivo) e della bella e brava Giorgia Colleluori (Eternal Idol) ai cori. Due pezzi da novanta a rappresentare in maniera egregia la nostra penisola. La location rimane quella dell’Olympiahalle di Monaco di Baviera, vero e proprio luogo magico per un evento di queste dimensioni.

 

Ma veniamo allo show che si è svolto il 15 aprile. Dopo l’intro affidato alla celeberrima “Welcome To The Jungle” dei Guns N’ Roses comincia la magia.

 

La novità più importante in questa edizione è l’eliminazione della pausa tra i due atti. Il tutto ne trae un corposo miglioramento perché lo fa assomigliare molto di più al tipico concerto rock. L’alternanza dei vari cantanti (tra i due e tre pezzi ciascuno) poi mantiene sempre alto l’interesse, riducendo le pause al minimo indispensabile e garantendo una fluidità emozionale. Poi ci sono gli artisti, e che artisti! Michael Sadler ci ha deliziato con una performance stratosferica, rendendo i brani dei suoi Saga ancora più coinvolgenti. Il prog rock della band canadese viene ulteriormente impreziosito dagli arrangiamenti orchestrali e canzoni del calibro di “Humble Stance”, “On The Loose” e “Only Time Will Tell” ne escono ulteriormente enfatizzate.

 

Non da meno i Supertramp, che ci hanno stregato in maniera divina. L’ascoltare pezzi del calibro di “Breakfast In America”, “Logical Song” e la grandissima “Give A Little Bit” in questa nuova ed incredibile veste è stata veramente una goduria per le orecchie. John Helliwell poi ha stupito la platea grazie alla sua maestria al sax e al clarinetto, rappresentando uno show nello show. Non da meno il suo partner in crime, Jesse Siebenberg, che si è diviso tra microfono, tastiere e chitarra acustica, un vero e proprio portento.

 

Leo Leoni e Nic Maeder hanno rappresentato il lato più hard rock della kermesse. La simpatia (e bravura) di Leo alla chitarra e l’esuberanza di Nic alla voce hanno coinvolto il pubblico di Monaco schiodandolo a più riprese dalle seggiole. Maeder è il solito grande frontman e ci ha lasciato a bocca aperta interpretando “Heaven” con una versione da pelle d’oca. L’adrenalina trasmessa da “Hush”, “Anytime, Anywhere” e “Lift U Up” ha poi fatto il resto rendendo il loro set tra i più belli delle varie edizioni. Naturalmente tutti i protagonisti hanno avuto il loro spazio. I coristi nelle due cover (Guns e PinK), l’orchestra diretta dal grande Bernhard Wunsch (con “He’s A Pirate”, tema portante de “I Pirati dei Caraibi”). E soprattutto la band di Mat Sinner, che con due assi alle chitarre come Tom Naumann e Alexander Beyrodt, uno splendido e scenico tastierista come Jimmy Kresic e un portentoso drummer come Marko Duvnjak, è stata praticamente perfetta. Non bisogna dimenticare anche l’apporto dei coristi che, oltre ad Alessandro Del Vecchio e Giorgia Colleluori, sono parte imprescindibile dello show.

 

Show che vede tra i suoi trionfatori Eric Bazilian dei The Hooters. Eric è famoso a livello mondiale (oltre per i lavori con la sua band) per aver scritto “One Of Us”, hit single globale portato al successo da Joan Osborne (e in Italia da Eugenio Finardi). Proprio quest’ultima è uno degli highlights più importanti della serata insieme a “All You Zombies” e “Johnny B.”, tutte accolte dal pubblico tedesco con dei boati. Grande artista Eric! Non manca che la parte finale affidata all’istrionico Francis Rossi. Il sessantanovenne chitarrista/cantante inglese celebra quest’anno il 50° anniversario di carriera con gli Status Quo e siamo felici di constatare che la grinta e la voglia di divertirsi siano sempre quelle di un tempo. Simpatico e divertente (come tutte le canzoni della sua band) Francis ci ha regalato infuocate versioni di “Caroline”, Down Down” e della trascinante “Burning Bridges”, ci ha commosso con “In The Army Now” e dulcis in fundo, con l’aiuto di tutti gli artisti, ha letteralmente ribaltato la location con l’inno “Rockin’ All Over The World”.

 

Proprio questa perla posta in chiusura fa calare il sipario su uno degli spettacoli che nessun amante del rock dovrebbe lasciarsi sfuggire. Se pensate di aspettare che faccia tappa in Italia, sappiate che la vostra attesa sarà vana. La complessità dello show (e i suoi costi) non sono assolutamente sostenibili da parte dei nostri promoter. In più è la mentalità che ci manca, in Germania il Rock Meets Classic funziona perché abbraccia una parte di pubblico che qui in Italia mai si sposterà per assistervi. Quindi se volete vederlo non vi resta che prenotare volo ed albergo, è tempo di allargare i vostri orizzonti.

 

Non ci resta che ringraziare Alessandro Del Vecchio, per la solita qualità sul palco e per la sua grande disponibilità nell’after show.

 

Setlist Rock Meets Classic 2018

01. Welcome To The Jungle (Guns N’ Roses, Mat Sinner Band)

02. Wind Him Up (Michael Sadler)

03. Humble Stance (Michael Sadler)

04. All You Zombies (Eric Bazilian)

05. One Of Us (Eric Bazilian)

06. And We Danced (Eric Bazilian)

07. Anytime, Anywhere (Leo Leoni & Nic Mader)

08. Heaven (Leo Leoni & Nic Mader)

09. Breakfast In America (John Helliwell & Jesse Siebenberg)

10. Logical Song (John Helliwell & Jesse Siebenberg)

11. Who Knew (Pink, Mat Sinner Band)

12. Only Time Will Tell (Michael Sadler)

13. On The Loose (Michael Sadler)

14. 500 Miles / Bird Of Prey (Eric Bazilian)

15. Johnny B. (Eric Bazilian)

16. Hush (Leo Leoni & Nic Mader)

17. Lift U Up (Leo Leoni & Nic Mader)

18. School (John Helliwell & Jesse Siebenberg)

19. Give A Little Bit (John Helliwell & Jesse Siebenberg)

20. He’s A Pirat (The RMC Symphony Orchestra)

21. Caroline (Francis Rossi)

22. The Wanderer (Francis Rossi)

23. Paper Plane (Francis Rossi)

24. In The Army Now (Francis Rossi)

25. Down Down (Francis Rossi)

26. Burning Bridges (Francis Rossi)

Finale

27. Rockin’ All Over The World (All Artists)

 

 

Band

Don Felder Voce/Chitarra

Steve Lukather Voce/Chitarra

Rick Sringfield – Voce/Chitarra

Bernie Shaw – Voce

Bob Catley – Voce

Mick Box – Chitarra

Tony Clarkin – Chitarra

Mat Sinner – Basso

Tom Naumann – Chitarra

Jimmy Kresic – Tastiere

Moritz Muller – Batteria

Alex Beyrodt – Chitarra

Cristal X – coro

Kolinda Brozovic – coro

Tiffany Kirkland – coro

Sascha Krebs – coro

Alessandro Del Vecchio – coro

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