BRAIN DISTILLERS CORPORATION

Medicine Show

The Jack Music Records

Release date: 30 marzo 2018

 

 

Basta prendere un pizzico di blues, mescolarlo con una buona dose di grunge potente, unire riff metal accattivanti e per finire dare una spruzzatina di southern rock americano, ed ecco che con “Medicine Show” abbiamo la ricetta di una buonissima medicina adatta ad allietare le orecchie di tutti gli ascoltatori amanti di questi generi. Si tratta del disco dirompente Made in Italy dei Brain Distillers Corporation, la band milanese che, pur avendo in mente un sound targato USA, è riuscita ad introdurlo a casa propria senza invadenza e con la propria personale rivisitazione di questi generi ad un livello notevole.

 

La spiccata attitudine grunge la ritroviamo come filo conduttore in tutto l’album, che dalla prima canzone all’ultima non mostra mai una caduta di stile o di mordente, sia per il cantato graffiante di Pascoso sia per la bravura di tutti gli altri componenti della band: fin dalle prime note della title track “Medicine Show” col suo assolo iniziale di buon impatto in stile Slash, alle ultimissime note dell’assolo di “Syriana” in chiusura al CD, rimaniamo incollati all’ascolto senza un minimo di distrazione.

 

Le due tracce, da cui sono stati anche estratti i primi video, “In The Land Of Colours” e “The Storm”, sono entrambe di un certo impatto visivo e musicale per la veste orecchiabile e ipnotica che indossano, completando così il quadro che unisce le parole e la musica alle immagini; la stessa “In The Land Of Colours” ci fa conoscere la band in maniera divertente con i suoi accordi cadenzati di basso; questa vena spavalda e ironica la ritroviamo pure in “The Brain In The Van”, con richiami alla Eddie Vedder e ai suoi Pearl Jam, e in “Nezara Viridula”, termine scientifico per indicare la cimice, insetto che per le sue caratteristiche “odorose” sia i nemici che gli amici le stanno lontani, così come lo fa l’amore (“I have no enemies
I can live without a friend and without love. The only things I need are a leaf and your room….”
). “Convince Me” è una perla molto southern rock, che entra in testa fin da subito, e la lentona “What Is Real For You” piace per i riff sporchi di chitarra e il basso martellante e penetrante.

 

Quelle che rendono meno nell’insieme sono l’altra lenta “A Time For Silence”, forse un po’ troppo lineare, e “Reaction”, che però presenta molti cambi di tonalità e parecchi “giochi” interessanti con la voce. Completa l’album, come un jolly in un mazzo di carte, la famosissima “Man In The Box”, cover omaggio agli Alice In Chains, dove spicca tuttavia la personalità e lo stile caratteristico dei Brain Distillers Corporation.

 

Con questo “Medicine Show”, secondo lavoro in studio, totalmente autoprodotto e presentato al pubblico italiano ai primi di aprile al Legend Club di Milano, non possiamo non rimanere affascinati dalla maestria del gruppo che riesce a calibrare in maniera ottimale, come appunto in una medicina ben dosata, tutti i suoni a noi cari, che riportano agli Alice In Chains, ai Soundgarden, ai Black Label Society e ai Black Stone Cherry, ma con una buona manciata di originalità, che in sede di live ha un impatto decisivo, come già abbiamo potuto assaporare nei club tedeschi, olandesi e italiani, dove abbiamo visto i Brain Distillers Corporation fare da supporto ai nostri Extrema e Linea 77.

 

 

 

Tracklist:

1 Medicine Show

2 Reaction

3 In The Land Of Colours

4 The Storm

5 Convince Me

6 The Brains in the Van

7 Man In The Box (Alice in Chains Cover)

8 Nezara Viridula

9 A Time For Silence

10 What Is Real For You

11 Syriana

 

 

Line Up:

Marco ‘Pascoso’ Pasquariello – Vocals

Matteo ‘Matt’ Bidoglia – Guitar

Francesco ‘Frank’ Altare – Guitar

Luca ‘Tambu’ Frangione – Bass

Fabrizio ‘Thompson’ Ravasi – Drums

 

 

Link:

www.braindistillerscorporation.com

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