PRAYING MANTIS

Gravity

Frontiers Music s.r.l.

Release date: 11 maggio 2018

 

Appartenenti a quella che definiamo la NWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal), i Praying Mantis hanno sempre mantenuto quella sottile linea fluttuante tra l’heavy metal e l’AOR più classici, quel filo delicato come la seta ma resistente come l’acciaio, che a distanza di oltre 40 anni non si è ancora spezzato, nonostante i lunghi periodi di pausa e di cambio parziale di formazione prima del penultimo album “Legacy” del 2015, con la line-up definitiva fino ad oggi.

 

Adesso, col nuovo “Gravity” in uscita l’11 maggio, viene ancora sottolineata questa fusione perfetta di generi musicali, già rispresa tre anni fa col citato “Legacy” e che ci accompagna per tutto il nuovo disco, quasi a ribadire il concetto che la fan base storica del gruppo britannico, non solo quella da sempre affermata in Giappone, ma anche in tutto il mondo, non si sia mai dissipata durante gli anni.

 

“Gravity” è un nuovo lavoro di grande impatto e magnetismo tanto da far rimanere l’ascoltatore sempre sull’attenti dalla prima traccia “Keep It Alive” all’ultima “Final Destination”. Questo trasporto emotivo lo abbiamo provato anche lo scorso sabato 28 aprile in occasione del Frontiers Rock Festival, quando le Mantidi inglesi hanno presentato in anteprima “Mantis Anthem”, seconda traccia del nuovo disco e inno del gruppo che ha invitato il pubblico raccolto per loro ad unirsi a loro ancora di più con il suo ritornello molto accattivante “Come and join the band”. Prettamente AOR con sonorità simili agli Europe anni ’80 troviamo la traccia “39 years” e la title track “Gravity” con una bella intro di basso e chitarra dei fratelli Troy, entrambe talmente coinvolgenti da farti subito ballare sui ritmi cadenzati. Altre song molto melodiche sono le ballad “The Last Summer” con riff di chitarra acustica e le orecchiabili “Time Can Heal” e “Shadow Of Love”. Di transizione tra il rock e il british metal spiccano “Destiny In Motion”, col suo bel cambio di tonalità mai monotono e ripetitivo, e “Foreign Affair”, con un assolo pazzesco di chitarra in chiusura.

 

Con le seguenti canzoni superiamo poi la soglia del heavy metal classico: la citata “Keep It Alive” che attacca con il suo coretto tipicamente hard rock “Let’s keep it alive…”, ripetuto piú volte in maniera ipnotica e riprendendosi poi come backing vocals nel ritornello, e che continua in pieno stile Twisted Sister, con fraseggi di chitarra da trance, e “Ghost Of The Past”, che è metal puro con frange epiche per gli accordi ipnotici di tastiera. Prosegue ancora il filone heavy classico con l’undicesima e ultima traccia, “Final Destionation”, la perla finale i cui primissimi accordi di keyboard per qualche secondo ricordano l’intro di “The Show Must Go On” dei Queen, per i quali l’ascoltatore sarebbe pronto a cantare “Empty spaces, what are we leaving for…”, ed invece prosegue subito per tutto il brano con sonorità rainbowniane del periodo Ronnie James Dio e il cui ritornello “Here I am, there you are…” non può non prenderti, soprattutto per la voce di Jaycee Cuijpers, perfetta in tutto l’album!

 

Ebbene, questo undicesimo album nella storia dei Praying Mantis, che sarebbe il secondo con la nuova line-up comprendente i “nuovi” John Cuijpers e Hans in‘t Zandt ancora a dare il loro apporto strumentale, vocale e di liriche non indifferente alla band, non deluderà di certo i suoi fan aficionados, anche per la copertina in pieno stile Mantis, commissionata all’artista di artwork di fama mondiale, Rodney Matthews (Magnum, Diamond Head, Allen/Lande) già visto con “Time Tells No Lies,” “Predator In Disguise” e “Legacy”.

 

Inoltre,  ci sarà da godere anche in sede live, quando la band porterà in tour questo nuovo “Gravity”, oltre ai grandi classici, come già abbiamo avuto modo di appurare in maniera eccelsa in questa edizione 2018 del Frontiers Rock Festival appena passata.

 

 

Tracklist:

01 Keep It Alive

02 Mantis Anthem

03 Time Can Heal 04 39 Years

05 Gravity

06 Ghosts Of The Past

07 Destiny In Motion

08 The Last Summer

09 Foreign Affair

10 Shadow Of Love

11 Final Destination

 

Line Up:

John Cuijpers – Lead Vocals

Tino Troy – Guitars, Vocals

Chris Troy – Bass, Vocals

Andy Burgess – Guitars, Vocals

Hans in‘t Zandt – Drums

 

Links:

www.prayingmantis.rocks

www.facebook.com/PrayingMantisUKRockMetal

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