SEVENDUST

All I See Is War

Rise Records

Release date: 11 maggio 2018

 

 

Ventiquattro anni sono passati con la stessa formazione originale di allora ed i Sevendust stanno per pubblicare la loro dodicesima chicca musicale, “All I See Is War”, questa volta con l’etichetta discografica Rise Records, che, passata al vaglio tra le tante, in questo momento risulta essere la migliore per la band, a detta del chitarrista John Connolly.

 

Si tratta di una ventata di aria fresca per il gruppo alternative / nu metal, che già dall’autunno scorso era entrato in studio in maniera estremamente produttiva, sfornando una sessantina di canzoni di cui poi ne sono state scremate 12 che ritroviamo appunto in questo nuovo album; tutto ciò sotto l’egida del produttore Michael “Elvis” Baskette, già visto con nomi di prestigio, quali Stone Temple Pilots, Incubus, Alter Bridge, Slash, e grande fan della band già dal periodo di “Home” del 1999: questa, la sfida di Baskette per cercare di riprodurre un sound simile a “Home”, ma col successo stellare di “Kill The Flaw” del 2015, che ha permesso al gruppo americano di salire al numero 1 delle classifiche di Billboard tra i “Top Hard Music Albums”, a vincere il Grammy Awards come “Best Metal Performance” nel 2016, ad avere 1,1 milioni di follower su Facebook e ad aumentare a 8 milioni le visualizzazioni su YouTube.

 

Già prima della data di pubblicazione di “All I See Is War” che avverrà l’11 maggio 2018, abbiamo avuto modo di assaporare le novità del nuovo album targato Sevendust, con i singoli “Dirty” e “Not Original”, usciti rispettivamente il 16 marzo e il 6 aprile scorsi con i relativi video: ripresi entrambi nella stessa stanza buia illuminata solamente da neon verticali, dove appaiono effetti elettronici futuristici, con “Dirty” si coglie il sound delle chitarre più dure, che si fondono perfettamente alla voce profonda e graffiante di Lajon Witherspoon; mentre “Not Original” risulta più soft della precedente quasi a farla definire una ballad, che, pur non presentando il tipico assolo morbido di chitarra sparato in alto come nei lentoni romantici, risulta essere ugualmente di grande effetto. “God Bites His Tongue” è decisamente nu metal nei fraseggi di chitarra in perfetta armonia con la ritmica e la voce. Abbiamo poi tre tracce, una di seguito all’altra, dai ritornelli accattivanti con un bel gioco di liriche tra la voce principale e le secondarie: “Medicated”, “Unforgiven” e “Sickness”. Con “Cheers” parte l’ipnotismo per la calda voce e le chitarre dalle melodie un po’ orientaleggianti. “Moments” attacca con un bel intro di tastiera, che viene poi ripresa per tutto il brano, quasi ad accompagnare la vocalità accattivante del cantante. “Descent” è da trance fino agli ultimi riff di chitarra e la doppia voce, insieme al growl, danno una buona carica in “The Truth“. Le uniche a risultare poco convincenti – purtroppo – “Life Deceives You” e “Risen”, che, anche se con un buon tiro pestato della batteria di Morgan Rose, contiene un po’ troppi effetti distorti alle chitarre e alla voce, leggermente manipolata e non cristallina come siamo abituati a sentire in Witherspoon.

 

Ecco, con “All I See Is War” possiamo ritenerci fortunati, poichè l’11 maggio apriremo un pacchetto non solo ben confezionato, ma anche con un buonissimo contenuto papabile firmato Sevendust, band che ha appena iniziato un tour per ora del tutto americano, augurandoci che presto arriverà anche da noi in Europa.

 

 

Tracklist:

1. Dirty

2. God Bites His Tongue

3. Medicated 4. Unforgiven

5. Sickness

6. Cheers

7. Risen

8. Moments

9. Not Original

10. Descent

11. Life Deceives You

12. The Truth

 

 

Line-up:

Lajon Witherspoon – Lead vocals

Clint Lowery – Lead Guitar, backing vocals

Morgan Rose – Drums, backing vocals

John Connolly – Rhythm&Lead Guitars, backing vocals

Vince Hornsby – Bass

 

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