THE TWINKLES

We Come Along

Rocketman Records

Release date: 10 maggio 2018

 

 

Finalmente è arrivato il 10 maggio l’attesissimo “We Come Along”, dopo un bel annetto di attesa, tra il 2016 e il 2017, dall’uscita dei singoli “We Come Along”, “Bubblegum Girl”, “C’est La Vie”, con i relativi video divertentissimi, e “I Don’t Wanna Wake No More All Alone” del trio punk The Twinkles, questi ragazzotti trevigiani, che pure a distanza di 22 anni sanno ancora come divertirsi e far divertire il pubblico sempre più numeroso ai loro show. Anche oggi, fanno parlare di sé con la loro carica ed energia e la voglia di sfondare non solo in un territorio “sicuro” come all’estero, ma anche a casa nostra, che rapprensenta, purtroppo, un territorio “difficile” per tutti quei gruppi italiani emergenti, che vogliono essere originali e non le copie di nessuno: gli stessi Twinkles evidenziano appunto con fare scanzonato e a mo’ di denuncia nella loro title track “We Come Along”, quanto il music business giri intorno a cover e tribute band, peraltro sottopagate, proprio perché promoter e gestori di locali preferiscono investire su gruppi senza personalità e che diano un prodotto preconfezionato, anziché su band che suonano musica autentica e con una certa gavetta (o meno) alle spalle.

 

Personalità che, al contrario, hanno da vendere i nostri The Twinkles, come lo dimostrano proprio col loro quinto lavoro in studio (oltre alle diverse comparsate su split album e compilation), che contiene 10 brani, oltre alla traccia strumentale “Ludwig The Punk” in apertura al disco, che omaggia nel classico sound della band non solo Ludwig van Beethoven con le prime battute della famosissima “Sinfonia N. 5 In Do Minore, Op. 67” ma anche con le primissime note dell’altrettanto famosa “Toccata E Fuga In Re Minore BWV 56” di Johann Sebastian Bach. Segue la title track citata in precedenza, divertentissima anche per le immagini del video ambientato tra il Vicentino e il Padovano; in pieno stile punk di marca settantasettiana alla Ramones, Boys, Undertones, ritroviamo “No More Faith In You”, molto allegra per il bel ritornello che ti entra in testa, e “Naughty Lady”, la ballad che ha anche un certo non so che di melodie anni ’50. Lo stesso richiamo agli anni ’50 lo sentiamo anche in “Bubblegum Girl”, da cui ci si immagina davvero di essere in “Grease” insieme a John Travolta e Olivia Newton John per la musicalità non proprio spiccatamente punk.

 

Un punk più moderno all’americana e scanzonato alla Blink 182 con ritmi cadenzati e coretti semplici e accattivanti lo si sente in “C’est La Vie” e in “I Don’t Wanna Wake No More All Alone”, canzone ballabilissima che ha permesso alla band di entrare nella Top Ten della classifica europea delle etichette indipendenti per ben 10 settimane di fila e di essere la n. 2 in classifica per ben due volte. Altrettanto ritmate e con un bel tiro sono “Rich Girl”, “Your Time Has Come” con un sound molto brit pop cadenzato come una marcia che rimane in sintonia con gli accordi ripetuti di basso e chitarra, e la particolarissima “Fantasy Is My Mistress”, nella cui intro e nella reprise dopo il ritornello pare di cogliere la musicalità di “The Passenger” di Iggy Pop, icona del pop punk, ma con frange blueseggianti.

 

Gran divertimento assicurato, ascoltando e ballando questo nuovo album appena pubblicato dei punkers veneti The Twinkles, che li vorremmo rivedere al più presto calcare le scene musicali nei club in tutta Europa, come loro sanno già fare con disinvoltura da oltre vent’anni.

 

 

Tracklist:

1. Ludwig The Punk

2. We Come Along

3. No More Faith In You

4. Bubblegum Girl

5. Your Time Has Come

6. C’est La Vie

7. Fantasy Is My Mistress

8. Rich Girl

9. Naughty Lady

10. I Don’t Wanna Wake No More All Alone

 

 

Line-up:

Nick Mess – Guitar, vocals

Tony Mad – Bass, backing vocals

True Bat – Drums

 

Links:

www.facebook.com/thetwinkles

www.thetwinkles.it

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