DESOUNDER

Desounder

Andromeda Relix

Release date: 18 Maggio 2018

 

 

‘Quando il rock si fa deciso i musicisti determinati cominciano a suonare’; un detto appositamente rivisitato per dare merito alla band veronese dei Desounder che, con l’omonimo album di debutto, fanno un già deciso passo avanti verso l’ambito Tempio del Rock.

 

Un preambolo equo per gli ex Rider’s Bone, che dal 2013 hanno saputo costruirsi un percorso solido fatto di performance live convincenti, legittimando il proprio cammino aprendo concerti per gruppi di fama nazionale e internazionale tra i quali Mike Terrana Band, Rudy Rotta, Forever Still e The Bastard Sons Of Dionisio.

 

La cantante Eleonora, il chitarrista Nicolò, il bassista Matteo e il batterista Martino propongono un album che omaggia puro hard rock, impreziosito di impennate moderne e dove non mancano tatto melodico e gradite sorprese; il tutto a magnificare un connubio definito attraverso undici tracce con temi che affrontano il dualismo, e che riguardano oppressione/libertà, smarrimento/ritrovamento e staticità/dinamicità.

 

Il mantra è la sacra espressione del pensiero, ma può anche simboleggiare l’assoluta venerazione in note, e i riff dell’intro “Reverse” e dell’elegante “Man From The Moon” vibrano devozione per l’immenso guitar showman Angus Young.

Il rock è un genere straordinario e talvolta imprevedibile, riuscendo a trasportare la mente al di là di ogni più incredibile immaginario, anche quando trasmette un percorso più terreno che viaggia a tutta e coinvolgente adrenalina, e che nella circostanza va nella tripla direzione “Pain”, “Prisoner” e “Save Our Souls”; senza dimenticare l’intrigante “You Fall Again” e l’avvincente colpo eighties di “King Of Nothing”.

 

Le quattro rimanenti tracce (inclusa la breve “The King’s Entrance” che ci trasporta virtualmente in sala prove) hanno la speciale licenza di stupire, qualità permessa al garbo tagliente di “I Take My Time”, al pathos in ottimo stile Scorpions che avvolge “The Void Of Absence”, e al sorprendente blues di “Dear John”, che ci fa riassaporare le gesta musicali dei Blues Brothers datate 1980 e gloriosamente firmate John Belushi/Dan Aykroyd; una chicca senza età che avvalora ulteriormente passione, tenacia, energia e tatto melodico: un mix cristallino e di genuina qualità, per un quartetto di cuori che pulsa rock dal forte battito Desounder.

 

Dulcis in Fundo (o Rock in Maximus se lo si preferisce), è dovuto sottolineare che il disco è stato registrato presso i noti studi Sotto Il Mare di Luca Tacconi, ed è disponibile sia in formato fisico che digitale su tutte le piattaforme; così com’è altrettanto doveroso ricordare che l’album stesso sarà celebrato con un esclusivo concerto, che si terrà sabato 19 Maggio al Club il Giardino Lugagnano di Soda (VR).

 

 

Tracklist

1. Reverse (intro)

2. Man From The Moon

3. Dear John

4. Pain

5. I Take My Time

6. Prisoner

7. The King’s Entrance

8. King Of Nothing

9. The Void Of Absence

10. Save Our Souls

11. You Fall Again

 

 

Line up

Eleonora Nory Mantovani – voce

Nicolò La Torre – chitarra

Matteo Valle – basso

Martino Pighi – batteria

 

 

Link

www.facebook.com/desounder.band

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