Hollywood Vampires, ovvero quello che vi troverete davanti nelle 2 date italiane (Lucca e Roma). Questa anteprima del tour europeo della band composta da Alice Cooper, Joe Perry e Johnny Depp rappresenta uno degli eventi clou di questa estate. La possibilità di assistere ad un concerto così importante ci ha spinti a prendere armi e bagagli e a dirigerci verso Amburgo per il concerto in programma Sabato 3 Giugno 2018. La location è racchiusa in una bella arena all’interno dello Stadtpark (parco cittadino), circondata da alberi, siepi e un bel manto erboso. Non eccessivamente grande, ma col palco montato su una collinetta, che ha permesso a tutti di avere una visuale perfetta. Come al solito l’organizzazione tedesca è stata perfetta in ogni sua parte, assicurando a tutti una piena soddisfazione nel godersi lo show.

 

Ad aprire troviamo i grandissimi The Darkness. Il Gruppo britannico lo scorso anno ha dato alle stampe il suo quarto lavoro intitolato “Pinewood Smile” (dal quale verrà suonata solo la bellissima “Japanese Prisoner Of Love”) che magari non avrà raggiunto i picchi qualitativi dell’album di esordio, ma si lascia gradevolmente ascoltare. La vera forza dei The Darkness comunque è sempre stata la presenza scenica di Justin Hawkins dal vivo e anche in questa occasione il cantante/chitarrista di Chertsey è stato il grande mattatore della serata. Sebbene penalizzato dal settaggio dei suoni, che non hanno reso giustizia alla sua immensa ugola, l’ottimo Justin ha tenuto saldamente in mano le redini dello show, intrattenendo il pubblico con le sue grandi movenze. I brani sono quelli che conoscono tutti. Dall’iniziale “Black Shuck”, all’hit finale “I Believe In A Thing Called Love” (il cd più saccheggiato è stato il primo “Permission To Land”, con ben 5 estratti) non si riesce a staccare gli occhi dal frontman d’oltre Manica. Tra battute, scherzi alle prime file del pubblico (“ruba” cappellini e occhiali indossandoli e si infila una macchina fotografica nella patta dei pantaloni) e acrobazie varie (a testa sotto davanti alla batteria) i 4 ragazzi portano a casa un ottimo live, ricevendo le giuste dosi di applausi. Semplici e diretti come sempre, rimane un piacere vederli dal vivo.

 

Set List: 1. Black Shuck – 2. Love Is Only A Feeling – 3. One Way Ticket- 4. Barbarian – 5. Growing On Me – 6. Japanese Prisoner Of Love – 7. Get Your Hands Off My Woman

 

 

L’attesa si fa trepidante e quando fanno capolino le note dell’intro “Bela Lugosi’s Dead/The Last Vampire” la venue esplode in un boato. Hollywood Vampires! I due immensi musicisti e il grande attore rappresentano le due facce della medaglia. Alice Cooper è stratosferico come al solito, la sua superlativa personalità costituisce il 50% della carica esplosiva che il gruppo trasmette. Joe Perry, più defilato, ma anche lui leggenda vivente, è il 30% grazie al suo stile unico e difficilmente imitabile. Johnny Depp mette il restante 20%, concentrato sul suo strumento fa il suo senza grossi exploit. Il suo punto di forza non è certo la tecnica, ma dalla sua parte ha una fama così estesa che basta questa a renderlo magnetico. In effetti molte rappresentanti del sesso femminile sono qui unicamente per lui (e immaginiamo succeda in ogni data del tour). Ad ogni suo sorriso ed ogni volta che si avvicina troppo alle prime file, causa un serie infinita di gravidanze isteriche che manco i The Beatles nel periodo d’oro si sono mai trovati ad affrontare. Musicalmente la band viaggia su territori eccelsi, gli altri musicisti che accompagnano il favoloso trio sono: Chris Wyse (The Cult, Ace Frehley, Ozzy) al basso, Glen Sobel (Alice Cooper Band) alla batteria, Tommy Henriksen (Alice Cooper Band, George Lynch, Doro), Buck Johnson (Aerosmith) alle tastiere.

 

La setlist è improntata sul loro unico album del 2015, con versioni atomiche di “Raise The dead” e “My Dear Drunk Friends” su tutte. Viene lasciato spazio anche a Joe Perry, che canta “Combination” degli Aerosmith e a Johnny Depp, dietro al microfono su “People Who Died” (dei The Jim Carrol Band) e “Heroes” di David Bowie (molto meglio la seconda), così come a Chris Wyse in “Ace Of Spades”. Anche il resto dei componenti avrà il proprio momento, con Sobel protagonista nel drum solo, inserito in “Baba O’Riley (The Who), Henriksen su “Five To One / Break On Through (To The Other Side)” (The Doors) e Johnson (che si diletta anche con la chitarra acustica).

Altro highlight della serata è la presenza di Rudolf Schenker (Scorpions), che sale sul palco per una versione deflagrante di “Train Kept A-Rollin’”. “School’s Out”, con l’immancabile pioggia di palloni gonfiati lanciati sul pubblico, chiude in crescendo uno show incredibile.

 

L’immensa caratura dei personaggi coinvolti in questo progetto ha permesso di creare uno spettacolo da “mille e una notte”. L’unione di personalità così imponenti e carismatiche, affiancata dalla classe dei musicisti e da un nugolo di canzoni che hanno fatto la storia del rock, ha certificato la perfetta riuscita di una kermesse che ha ben pochi rivali a livello mondiale. Se presenzierete agli show in Italia non ve ne pentirete. I Vampiri di Hollywood stanno arrivando per nutrirsi del sangue della vostra passione!

 

Set List:

1. I Want My Now

2. Raise The Dead

3. I Got A Line On You

4. 7 And 7 s

5. My Dear Drunk Friends

6. Five To One / Break On Through (To The Other Side)

7. The Jack

8. Ace Of Spades

9. Baba O’Riley

10. As Bad As Am

11. The Boogieman Surprise

12. I’m Eighteen

13. Combination

14. People Who Died

15. Sweet Emotion

16. Bushwackers

17. Heroes

18. Train Kept A-Rollin’

Bis

19. School’s Out

The Darkness

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