Il 28 Settembre 2018 i Mudhoney pubblicheranno “Digital Garbage” (Sub Pop/Audioglobe), decimo album di una trentennale carriera vissuta a tutto rock. Potete ascoltare una premiere del primo singolo, “Paranoid Core”  qui di seguito.

 

 

Il tour mondiale dei Mudhoney comincerà l’11 Agosto durante la SOF30, la celebrazione dei 30 anni di vita di Sub Pop all’ Alki Beach di Seattle. Dopodiché, dal 15 Settembre la band partirà da Vancouver, proseguendo per Portland e Seattle prima di approdare in Europa l’11 novembre e toccare l’Italia con ben 3 date:

 

21/11 @ Locomotiv Club, Bologna

22/11 @ Largo, Roma

23/11 @ Santeria Social Club, Milano

 

 

I preordini dell’album si possono effettuare su megamart.subpop.com e presso i  negozi indipendenti autorizzati; pre-ordina e ricevi la “limited Loser edition” del vinile, in color verde (fino ad esaurimento scorte).

 

 

Sin dagli anni 80 i Mudhoney sono stati un antidoto alla musica noiosa ed insipida. Trent’anni dopo il vocalist Mark Arm, il chitarrista Steve Turner, il bassista Guy Maddison, ed il batterista Dan Peters escono con un disco dalle tinte forti; una immacolata sintesi di tutta la loro energia Rock&Roll. Digital Garbage è un insistente movimento di ritmi mischiati ai testi sarcastici di Arm: “Il mio senso dello humor è molto oscuro, e questi sono tempi oscuri; penso che la situazione stia diventando sempre più cupa”.

 

Digital Garbage si apre con “Nerve Attack”, che richiama l’attenzione sull’ansia da vita moderna e sulla costante minaccia di una guerra di massa. L’album prende il titolo dalla outro di “Kill Yourself Live” che fa riflettere sull’utilizzo dei social media: “la gente sembra ricevere conferme dai like che riceve su facebook – ma poi ci sono spazi tipo Facebook Live, dove la gente posta torture e assassinii, o come nel caso di Philando Castile, l’omicidio da parte di un poliziotto.”

 

“Please Mr. Gunman”, nella quale Arm urla un “We’d rather die in church!” è invece ispirata alla sparatoria del 2017 avvenuta in una chiesa, mentre “Next Mass Extinction” richiama i fatti di Charlottesville. Poi Arm regredisce all’epoca pre-Mudhoney con la pungente “Hey Neanderfuck”

 

I Mudhoney hanno regitrato “Digital Garbage” con Johnny Sangster, con il quale collaborano da tempo immemore, nello Studio Litho di Seattle.

 

“Messiah’s Lament” è la prima canzone che suonano in 6/8, e l’ultima canzone dell’album “Oh Yeah,” è una breve celebrazione di tutto ciò che è skateboarding, surfing, biking, e della gioia provocata da queste valvole di sfogo. “Avrei voluto solo scrivere canzoni su quanto sia figo starsene in spiaggia a cazzeggiare, ma questo argomento probabilmente non avrebbe aiutato a scrivere grandi canzoni rock.”

 

Invece i Mudhoney, sanno perfettamente scrivere grandi canzoni rock e Digital Garbage è un’ulteriore prova della loro abilità, anche se con un pizzico di autoironia Arm dice con una fragorosa risata: “Spero che in qualche anno questi brani non siano più rilevanti, sarebbe imbarazzante ascoltare questi testi e dire: hey tutto questo è ancora attuale”.

 

 

Tracklisting

1. Nerve Attack

2. Paranoid Core

3. Please Mr. Gunman

4. Kill Yourself Live

5. Night and Fog

6. 21st Century Pharisees

7. Hey Neanderfuck

8. Prosperity Gospel

9. Messiah’s Lament

10. Next Mass Extinction

11. Oh Yeah

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