ENUFF Z’NUFF

Diamond Boy

Frontiers Music srl

Release date: 10 Agosto 2018

 

 

Chip Z’Nuff è uno di quegli artisti che bisognerebbe prendere d’esempio per la sua incommensurabile passione e dedizione al progetto Enuff Z’Nuff. Ha visto e toccato il successo all’alba della sua carriera con due album simbolo di una generazione (il primo omonimo e il successivo “Strenght”), ha subito il duro colpo del grunge, ha affrontato immani difficoltà (non ultima l’allontanamento dello storico cantante Donnie Vie), ma dopo quasi tre decadi è ancora “on the road” con la sua band.

 

“Diamond Boy” è il primo lavoro con brani inediti composto negli ultimi 8 anni (da “Dissonance” del 2010) e fa seguito all’album di cover (“Covered In Gold”) del 2014 e alla raccolta di b-sides (“Clowns Lounge”) del 2016.

 

Le tipiche sonorità che hanno decretato il successo degli Enuff Z’Nuff vengono riproposte in veste meno patinata, più grezza e a volte con un filo di modernità in più, che potrebbe far storcere il naso ai loro sostenitori di vecchia data. L’amore incondizionato di Chip per i The Beatles è sempre il fulcro di ispirazione per le sue composizioni, ma la propensione per la melodia e per i refrain avvolgenti gli permette di creare canzoni che variano dal loro classico trademark (vedi “Where Did You Go”, “We,re All The Same” e “Dopesick”), a pezzi più rocciosi come “Metaheart” (gran groove e riff di chitarra azzeccatissimo) e le inflessioni hard di “Faith, Hope & Luv”. La cosa che fa rimanere un po’ perplessi e l’abbondante uso di effetti sulle linee del cantato di Chip. Il suo timbro è molto simile a quello di Vie, ma questo continuo uso di filtri alla lunga rischia di infastidire l’ascoltatore, ed è un vero peccato, perché “Fire & Ice” e “Diamond Boy” (una sorta di The Beatles in acido) hanno delle grandi potenzialità come hit singles.

 

Certo, qualche passaggio a vuoto come “Down On Luck” c’è, ma tutto sommato “Diamond Boy” è un disco che segna un buon ritorno per la band americana. Non raggiungerà i fasti dei lavori passati, ma “Love Is On The Line” e la conclusiva “Imaginary Man” rendono omaggio in maniera divina al duo Lennon/McCartney.

 

 

Tracklist 

01 Trascendence

02 Diamond Boy

03 Where Did You Go

04 We’re All The Same

05 Fire & Ice

06 Down On Luck

07 Metalheart

08 Love Is On The Line

09 Faith, Hope & Luv

10 Dopesick

11 Imaginary Man

 

 

Chip Z’Nuff – vocals / bass

Dan Hill – Drums

Tony Fennel – Guitar

Tory Stoffregen – Guitar

 

 

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