PRIMAL FEAR

Apocalypse 

Frontiers Music

Release date:  10 Agosto 2018

 

 

I teutonici Primal Fear decidono di infiammare ulteriormente la nostra torrida estate con un album devastante. “Apocalypse” è l’undicesima produzione della band che risulta pietra miliare della produzione Metal mondiale. Legati alla loro tradizione musicale non si discostano cercando nuove frontiere sonore preferendo i classici riff rividi in 4/4 , esattamente come la recente produzione dei Judas Priest.

 

Title track “Apocalypse” in avvio per una “coming on stage song” tra canti gregoriani e magli di vero metallo pesante preludio della devastante “New Rise”. Doppia cassa a tutto vapore e chitarre taglienti come lamette con la voce in grande forma di Ralph Scheepers a dominare la scena. Il testimone passa a “The Ritual” che ruba un po’ il main riff a “Native Blood” dei cugini d’oltreoceano Testament, ma ci sta e come perchè il risultato è l’ennesima traccia spacca gengive.

 

Impossibile trattenere l’headbanging nel sentire questo primo trittico sparato a tutta velocità dando una goduria incontrollabile ai padiglioni auricolari. Ottimo il lavoro fatto nella stesura dei brani ove le chitarre propongono eccellenti assoli in chiave Metal ben strutturati.

 

Una bella hard Bballad “King of Madness”, tosta ma dalle sonorità più leggere rispetto al pregresso e con un bel fraseggio nell’assolo. Treno ritmico di primissimo ordine che in “Blood, Sweat & Fear” ove Francesco Jovino si sfoga a rotta di collo, in uno dei più classici brani del vero e profondo Heavy Metal in stile Helloween e Gamma Ray.

 

Altra struggente ed amaliante hard ballad viene proposta grazie a “Supernova” che offre un ottima carta alla band per affermarsi tra i mostri sacri nell’Olimpo del Heavy Metal. Subito si riparte con l’incalzante potenza di “Hail to the Fear”, densa e ritmata, dalla corposa potenza musicale che come Caronte ci traghetta ad un altra bomba atomica di “ignoranza” sonora: “Hounds of Justice” che si candida tra le Best track del disco per la sua corposità.

 

A ruota un’altra massacrante traccia, classicissima song Metal, “The Beast” è come scarpa decolleté tacco 12, fa sempre una splendida figura. Una decisa frenata viene data dalla ottima mid tempo “The Eye of The Storm” mente la chiusura a suon di tuoni e lampi grazia a “Cannonball”, una vera e propria fucilata ai timpani. La versione deluxe del’album include altre tre tracce, “Fight Against Evil”, “Into The Fire” e “My War Is Over”.

 

Qui si parla di un Must-Have per gente che da 20 anni fa sempre e solo un unico tipo di musica, senza lanciarsi troppo in sperimentazioni e pugnette varie. Primal Fear è sinonimo di Heavy Metal e basta, non ci sono altre vie di fuga, un marchio di fabbrica conosciuto All Over the World. Una leggerissima propensione allo stile americano appare all’orizzonte ma è ancora lontana seppur qualche leggera contaminazione pare prendere forma. Sicuramente un’ottima produzione che verrà apprezzata anche dai fautori del metal un po’ più inovativo.

 

 

Tracklist:

Apocalypse

New Rise

The Ritual

King Of Madness

Blood, Sweat, & Fear

Supernova

Hail To The Fear

Hounds Of Justice

The Beast

Eye Of The Storm

Cannonball

Fight Against Evil (Bonus Track – Deluxe Version)

Into The Fire (Bonus Track – Deluxe Version)

My War Is Over (Bonus Track – Deluxe Version)

 

Lineup:

Ralf Scheepers – Lead Vocals
Tom Naumann – Guitars
Alex Beyrodt – Guitars
Magnus Karlsson – Guitars & Keyboards
Francesco Jovino – Drums
Mat Sinner – Bass & Vocals

 

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