SNAKES IN PARADISE

Step Into The Light

Frontiers Music Srl

Release date: 14 Settembre 2018

 

 

L’ultimo album degli Snakes In Paradise (“Dangerous Love”) datato 2002 non aveva bissato il successo del monumentale esordio e del successivo (ottimo) “Garden Of Eden”. Adesso, a distanza di 16 anni, il gruppo svedese si ripresenta sul mercato con questo “Step Into The Light”, un album che si pone a metà strada tra i primi due lavori, dei quali riprende la vena più sostenuta, senza però abbandonare i refrain favolosi che sono stati e sono il loro marchio di fabbrica. La formazione rimane la stessa dell’ultimo cd con un solo cambiamento, è infatti il portentoso singer Stefan Berggren ad occuparsi anche delle tastiere. Proprio quest’ultimo è il fulcro base del gruppo grazie alla sua incantevole voce che in passato ha impreziosito i lavori di M3 e Company Of Snakes (nonché nel suo album solista del 2016), con personalità del calibro di Micky Moody, Bernie Marsden, Neil Murray (nucleo fondatore degli Whitesnake) e Don Airey (ora nei Deep Purple).

 

“Step Into The Light” ricalca le peculiarità che ci hanno fatto amare gli Snakes In Paradise, basando il suo sound sulla splendida voce di Stefan Berggren, sulle grandi aperture melodiche, sui ritmi incalzanti dell’Aor fine anni 80 inizio 90 e sulle linee armoniche tessute da tastiere e chitarre. Nasce così l’opener “Wings Of Steel” e la successiva “Silent Sky”, perfetto connubio di hard Fm con tracce Whitesnake. Spettacolare “Will You Remember Me”, con i suoi riferimenti al sound dei Boston (soprattutto grazie alle sovrapposizioni vocali). Ma in generale è tutto il cd a coinvolgere, denotando un’ispirazione in perfetto spolvero. Si rimane incollati alla sedia con l’Aor/blues di “Angelin” (dove Stefan rende bel omaggio a David Coverdale), con l’indovinato refrain di “Living Without Your Love” (sostenuto da linee vocali di eccelsa qualità e da un riff coinvolgente).

 

Particolarmente bella è poi “If I Ever See The Sun Again” che pone un ipotetico ponte tra Deep Purple e Uriah Heep, nel suo suono che affonda le radici nei seventies. Il resto delle songs poi riflette il grande gusto della band nello scrivere piccoli gioielli di rock melodico, mai banali e sempre dotati di quella scintilla di creatività che rende tutto estremamente godibile.  È il caso di “After The Fire Is Gone”, “Love On The Otherside” e “Life’s Been Good To You & Me”, che non danno mai la sensazione di essere dei riempitivi, ma possiedono quel magico potere di rimanere in testa al primo ascolto. Le ultime due gemme poi sono il singolo “Things” e “Liza” (col suo pomp aor). La title track, più intimista, ci riporta agli anni 90 inserendo un fondo di malinconia.

 

“Step Into The Light” si può tranquillamente definire un ritorno in grande stile. Gli Snakes In Paradise sono tornati più in forma che mai, regalando ai loro fans un lavoro intriso del carattere e della maestria che li hanno sempre contraddistinti. Non ci resta che riascoltare questo grande album sperando di vederli dal vivo, magari al prossimo Frontiers Rock Festival.

 

 

Track List

01 Wings Of Steel

02 Silent Sky

03 Will You Remember Me

04 Angelin

05 Living Without Your Love

06 If I Ever See The Sun Again

07 After The Fire Is Gone

08 Love On The Otherside

09 Things

10 Liza

11 Life’s Been Good To You & Me

12 Step Into The Light

 

Line Up:

Stefan Berggren – Vocals / Guitar / Keyboards

Peter Petterson – Drums

Thomas Jakobsson – Guitar

Tome Pomma Thorberg – Bass

Stefan Zimman Jonsson – Guitar

 

Link

www.facebook.com/SnakesInParadise

Facebook Comments