GOOD CHARLOTTE

Generation Rx

BMG

Release date: 14 settembre 2018

 

 

Quando cuore e passione superano i confini di nostra ‘signora musica’, le sorprese riescono ad andare ben oltre le più rosee aspettative; poche parole per descrivere al massimo i due anni di proficuo stand-by per i benefattori Good Charlotte che, dopo la prestante energia di “Youth Authority” pubblicato nel 2016, hanno confezionato un pacco regalo dalle più corpose atmosfere, e che può essere scartato pronunciando il sintomatico titolo “Generation Rx”.

 

Se si considera il fatto che da oltre venti anni il combo statunitense è uno dei più grandi powerhouse del pop-punk, questo è un album a nove tracce che sorprende, cattura e colpisce per merito di un sound dove il pop stesso è avvolto da atmosfere profonde, che non solo mantengono inalterata la grandezza cristallina della band, spalancano oltremodo la porta del cuore a 360 gradi no stop.

 

Si comincia a drizzare subito le antenne per udire gli echi atmosferici che dapprima contemplano, e poi cingono i tre singoli-video rappresentati dalla tempra rockeggiante di “Shadowboxer”, e dagli appassionanti orizzonti Simple Plan della lussuosa mid-tempo “Actual Pain”, e del brivido intenso della ballad “Prayers”.

 

Come un mare che placidamente accompagna le onde, le tracce fluttuano tra le sonorità del disco in modo semplice, essenziale ed efficacemente alterno; sta di fatto che dal rock cadenzato di “Leech”, che vede come special guest il frontman degli Architects Sam Carter, si passa a quello galoppante e corale di “Better Demons” (con apertura e chiusura in spiccato stile radioamatore) fino a giungere, attraverso un’accorta musicalità, alla briosa dinamicità di “Self Help”.

 

L’ultimo terzetto è valido e assoluto quanto i sopra menzionati, e comprende altre due chicche in formato Simple Plan, ovvero la verace “Cold Song” e la spensierata “California (The Way I Say I Love You)”, e la simbolica “Generation Rx”: traccia breve e mistica definita dalle suggestive armonie a sei corde di Benji, e suggellata dalla pacata e corposa linea vocale di Joel; title-track citata eccezionalmente nel finale, per rendere il giusto merito al settimo centro del five piece a stelle e strisce.

 

Fantasticando di viaggiare col quintetto del Maryland in epoche storiche, ci possiamo immaginare immersi tra pop, melodia e atmosfere a cuore aperto per un album a piacevole senso unico, dove il percorso è tracciato dalla distinta musica dei nobili Good Charlotte; perché nelle vene dei gemelli Madden e compagni scorrono da sempre onorevoli note di diamante.

 

 

Tracklist

1. Generation Rx

2. Self Help

3. Shadowboxer

4. Actual Pain

5. Prayers

6. Cold Song

7. Leech (feat. Sam Carter)

8. Better Demons

9. California (The Way I Say I Love You)

 

 

Line up

Joel Madden – lead vocals

Benji Madden – lead guitar & lead vocals

Billy Martin – rhythm guitar & keyboards

Paul Thomas – bass & backing vocals

Dean Butterworth – drums

 

 

Link

www.goodcharlotte.com

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