“Light Up The Sky” è il nuovo singolo dei Prodigy, nonché la seconda traccia estratta dall’attesissimo settimo album “No Tourists”, in uscita il 2 novembre su BMG.

 

La band ha da poco annunciato un tour invernale di venti date, due delle quali toccheranno proprio l’Italia: li vedremo infatti sul palco del Modigliani Forum di Livorno il 30 novembre e su quello dell’RDS Stadium di Rimini l’1 dicembre.

 

 

“Light Up The Sky” fa indubbiamente luce sull’insistenza e sulla pericolosità che da sempre contraddistinguono il sound dei Prodigy, una scarica di acid rock in cui le chitarre si uniscono a 303 mayhem, alla voce di Maxim e a un ritornello martellante firmato da Brother Culture, artista con cui la band collabora da lungo tempo. Dopo “Need Some1”, brano che ha segnato il loro ritorno, “Light Up The Sky” arriva insieme a un fenomenale video fatto da immagini che richiamano alla mente l’immaginario dell’album in uscita. Questa nuova traccia è un’introduzione viscerale al mondo di No Tourists: un disco che accompagna l’ascoltatore in un viaggio attraverso la psiche contorta e festaiola della band che ha sempre deciso tutto da sé, colpendo la parte più vulnerabile della cultura popolare. Si tratta di un album che porta il marchio Prodigy come mai prima d’ora ed è sicuramente il più diretto, puro e conciso tra tutti quelli pubblicati finora.

 

 

Si sa, i Prodigy non sono mai stati dei turisti pigri. Hanno dominato la scena rave, sfidato qualunque legge si opponesse ai rave e ridefinito l’idea di band nell’immaginario comune. Hanno portato l’elettronica inglese nel cuore dell’America, trasformando i metallari in raver e i raver in metallari, raggiungendo un pubblico incredibilmente ampio senza alcun compromesso: 6 album al #1 delle classifiche, 30 milioni di dischi venduti e una serie riconoscimenti (due Brits, due Kerrang! Awards, cinque MTV Awards e due nomination ai Grammy Awards).

 

“No Tourists parla della voglia di evadere, della necessità di sbagliare strada, perchè sta tutto nell’evitare il percorso più semplice e lineare per intraprenderne uno più complesso”, spiega Liam Howlett nel suo studio a nord di Londra. “Le persone oggi sono molto più pigre, sembra abbiano quasi dimenticato cosa significhi viaggiare, esplorare. Si accontentano di quello che gli capita, qualsiasi cosa sia. Invece bisogna abbandonare il sentiero più tranquillo, trovarne uno alternativo, perché sono il cambiamento e il pericolo che ci fanno sentire davvero vivi. Non bisogna accettare di essere dei semplici turisti. Ecco da dove deriva il titolo dell’album”.

 

 

“Light Up The Sky” è un proiettile sotto forma di canzone, e No Tourists vede i Prodigy tornare alla ribalta carichi e cattivi come solo loro sanno essere. Sono dei rinnegati, degli emarginati, dei fuorilegge. Si nascondono, ma restando davanti ai nostri occhi. Sebbene il panorama musicale sia decisamente cambiato dall’inizio della loro carriera, mantengono quell’originalità e quella testardaggine che li hanno sempre contraddistinti e spinti a fare ogni cosa a modo loro. E, nel 2018, dei Prodigy scatenati e indomabili sono esattamente quello di cui abbiamo bisogno.

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