Lo zio Biff non delude mai: anzi, ci stupisce, come stupiscono sempre i Saxon. A questo punto, potremmo solamente parlare del gradevolissimo e ottimo show d’apertura dei loro connazionali FM e dopo, chiudere tutto ed andarcene a casa, ma non per svogliatezza o noia. No, inclito e colto pubblico del metallo: i Saxon, tutte le volte che salgono sul palco, lo fanno per lasciare il segno, un segno che, spesso non abbisogna di parole…ma noi ci proveremo ugualmente.

 

Live Music Club di Trezzo quasi al limite del sold-out quando arriviamo e qui, purtroppo, non possiamo esimerci da una critica all’organizzazione del locale, dato che non è la prima volta che accade. A causa della fila che si crea all’ingresso per l’apertura porte, molto a ridosso dell’orario d’inizio degli spettacoli, riusciamo a perderci completamente l’esibizione di quel pezzo di storia del metal che sono i Raven ed ad entrare con gli FM che hanno già iniziato. Certe scelte e piani organizzativi per eventi che sono (o dovrebbero essere) ormai routine, per una struttura come il Live Club, sono davvero poco concepibili e creano, di conseguenza, un notevole malcontento nel pubblico, molti di quali erano lì anche per i Raven.

 

Chiusa la parte polemica del report, ci buttiamo nell’ascolto dell’esibizione del five-piece britannico degli FM. Il combo guidato dal singer Steve Overland, dimostra subito tutte le sue ottime qualità di storica band dell’hard melodico e dell’AOR, con ritmi e melodie coinvolgenti, pregevoli ma non certo prive di mordente ed energia, come ci testimoniano pezzi quali ‘Wild Side’ e ‘Bad Luck’. Con all’attivo un nuovo album, ‘Atomic Generation’, il quintetto britannico cattura e convince i presenti con un elettrizzante garbo, splendide melodie, assoli catchy e cori ariosi. Ottima prova, per intenditori, ma non solo.

 

Il tuono si abbatte su un locale gremito e la battaglia ha inizio: ha guidare l’esercito, come sempre, in prima fila, con divisa nera da generale, chioma bianca come Elrich di Melnibone, lui e la sua voce all’acciaio inossidabile, possente come l’urto di mille spade in una carica: lo zio Biff è in forma più che mai ed i Saxon sono qui per non fare prigionieri.

 

‘Thunderbolt’, la title-track della nuova fatica partorita dai 5 britannici, arriva come un colpo di cannone che sveglia l’armata dei fan che, senza indugio, partono alla carica di Bifford e soci, spinti dal motore inarrestabile della batteria di Nigel Glocker. ‘Sacrifice’, ‘Motorcycle Man’ ed il primo grande classico della serata, ‘Strong Arm of the Law’, incendiano una sala gremita, con tutta l’energia live ed il talento di cui i Saxon sono capaci, non facendo sconti a nessuno. Gli assoli della coppia d’asce Quinn e Scarratt si intrecciano, si rincorrono, colpiscono e scolpiscono, prima come dardi e poi come pennelli, sulle tele di brani quali ‘Solid Ball of Rock’, ‘Battering Ram’ e d i gioielli ‘They Played Rock and Roll’ e ‘Sons of Odin’, prima di arrivare alla fine della prima parte con i monumentali ‘Crusader’ e la canzone per eccellenza, ‘Princess of the Night’. Suoni, energia, potenza, sudore, cuore e talento, caratterizzano una performance che ha pochi eguali, sia sotto il profilo dei singoli, tra cui spicca anche il bel lavoro ai cori dell’orologio/bassista Nibbs Carter, sia nell’affiatamento e nella coesione di una formazione che potrebbe spazzare via almeno il 90% delle band attuali, dal punto di vista dell’impatto live.

 

Si passa, quindi, alla doppia sessione di bis, tutti classici dove, ancora, Biff Bifford, mostra quella voce possente, massiccia ma pulitissima, che dopo 22 pezzi non mostrerà il minimo calo, ma trascinerà i suoi e l’armata degli spettatori, nell’assalto finale in quadrupla manovra: ‘The Eagle Has Landed’, ‘Heavy Metal Thunder’, ‘Wheels of Steel’ e ‘Denim and Leather’. Un finale colossale, per una band colossale che, da sempre, entusiasma e non fa revival, ma corre sempre dritta verso il futuro, rimanendo sé stessa, nel più puro stile NWOBHM.

 

Come sempre, grande musica, grande spettacolo, metal di alta qualità…perché lo zio Biff ed i Saxon, non sbagliano mai!

 

SAXON + FM + RAVEN – guarda le foto del concerto

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