CITY OF THIEVES

Beast Reality

Frontiers Music

Release date: 12 Settembre 2018

 

 

City Of Thieves giungono con “Beast Reality” al loro debutto sulla lunga distanza, che segue l’esordio avvenuto con la pubblicazione del loro primo EP nel settembre 2015, dopo che la band aveva presenziato con successo, richiamando l’attenzione degli addetti ai lavori, al Camden Festival del maggio di quello stesso anno.

 

Forti della loro attitudine diretta – no frills, no messin’ around, no gymmicks, come dichiarato da loro stessi – il grezzo terzetto albionico ci propone il proprio piatto forte a base di solido hard rock, ritmiche quadrate, riff carichi di groove, hook melodici e ritornelli cantabili e facilmente memorizzabili.

 

I primi tre brani dell’album (“Reality Bites”, “Fuel and Alcohol”, “Buzzed Up City”) sono nella chiara scia dei più famosi rockers down under del pianeta, laddove nel prosieguo del programma le cadenze si fanno meno quadrate, come nel singolo “Incinerator”, che ha goduto in patria di una discreta popolarità radiofonica.

 

A tratti si rischia il plagio – “Animal”, per dire è in alcuni suoi passaggi una versione più grezza, mi si passi il termine, di “Whola Lotta Rosie” – e comunque, una volta svanito l’impatto dei brani d’apertura, e sfumata la loro aggressione sonora, l’album scorre purtroppo abbastanza anonimo.

Intendiamoci: non molesto, ma sicuramente prescindibile.

La ricetta richiama pietanze già gustate in passato, con band quali AC/DC e Guns N’ Roses quali numi tutelari e chiare fonti ispirative, e certi Darkness come competitor contemporanei.

E se va certamente ricordato che anche la band dei fratelli Hawkins fu etichettata agli inizi come cover band di quella dei fratelli Young (a modesto parere di chi scrive in maniera frettolosa e superficiale), è pur vero che oggi compositivamente tra le due compagini non c‘è gara, con Justin e soci che vincono a mani basse per varietà di temi e capacità di farli linguaggio proprio.

 

“Beast Reality” in conclusione è un album che parte bene ma termina in maniera irrilevante, facendo fallire sostanzialmente ai City Of Thieves il passaggio dal palco allo studio di registrazione, transizione critica per molti, indicandoci che per il momento i nostri possono essere considerati un divertissement da palco, ma poco altro.

 

 

Tracklist:

1 Reality Bites

2 Fuel And Alcohol

3 Buzzed Up City

4 Lay Me To Waste

5 Control

6 Incinerator

7 Animal

8 Right To Silence

9 Born To Be Great

10 Damage

11 Give It Away

12 Something Of Nothing

 

Line up:

Jamie Lailey, bass and lead vocals

Will Richards, drums

Ben Austwick, guitars

 

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