SUCK MY BLUES

Rebirth

Autoprodotto

Release date: 14 luglio 2018

 

 

In tutta la sua salutare bellezza la musica non solo regala grandi emozioni e vibrante energia, ha quella speciale qualità di unire i più svariati generi fino a creare un unico sound; e di cotanta distinta peculiarità i Suck My Blues ne hanno fatto davvero buon uso e, combinando rock, blues, elettronica ed efficaci momenti industrial, hanno dato un deciso sprint al presente “Rebirth”, nonché successore dell’omonimo album di debutto pubblicato nel 2013.

 

Un disco che in special modo colpisce sia per il titolo, che sottolinea un inno alla speranza e un invito a vivere pianamente la vita, che per il toccante lato umano che ha portato l’ingresso nella band del bassista Tonio Longo e del batterista Filippo Longo: ex membri dei Super Reverb, dove militava il compianto cantante Jessy Maturo, fortemente voluti dal leader, chitarrista e frontman Salvatore Cafiero da sempre amico del vocalist menzionato; line up che si completa con Michele D’Elia e il suo proficuo elettro synth.

 

Dieci tracce dove le sonorità a onde elettroniche sono per gran parte il fiore all’occhiello del disco, a partire proprio dall’intro “John The Revelator” che, per quanto abbia un percorso di breve durata, si estende per merito di effetti gospel e atmosfere psichedeliche; sfumature che sfociano nelle invitanti tonalità dance di “Last Night A Dj Saved My Life” impreziosite dal ricco apporto targato synth pop.

 

Il beat electro fa da corposo tappeto alla convincente “Hysteric And Useless”, arricchita da un riff a efficaci echi transistor, e alla pungente “Madness” dove rock elettronico e industrial si intrecciano in perfetta sintonia; senza dimenticare la carismatica “Burning” e la persuasiva “Jessy King”, resa tale dalla particolarità di un refrain che gasa a impatto immediato.

 

“Solitary Man” e “Suck & Don’t Stop” hanno uno spiccato particolare che le accomuna, in quanto esaltano per il piacevole richiamo a band di spessore assai celebre: i sempre in auge Depeche Mode nella prima traccia, e gli storici Rockets nella seconda; mentre il denominatore comune che lega l’acustica e festante “Monday Blues” e la narrata “Interstellar” è l’imprescindibile e amato blues, a completare nel migliore dei modi un album che simboleggia minuziosamente il titolo.

 

Un’ottima amalgama tra emozioni blues, adrenalina rock, incisività electro e segnali industrial per un album a impeccabile forza quattro; effervescenza a tinte variegate che esalta le versatili qualità del valido combo salentino.

 

Tracklist

1. John The Revelator (Intro)

2. Hysteric And Useless

3. Madness

4. Last Night A DJ Saved My Life

5. Jessy King

6. Interstellar

7. Burning

8. Solitary Man

9. Suck & Don’t Stop

10. Monday Blues

 

Line up

Salvatore Cafiero – voce e chitarra

Tonio Longo – basso

Filippo Longo – batteria

Michele D’Elia – elettro synth

 

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