Dopo 17 anni i Pontellos tornano a scrivere un brano nelle loro corde, “Blue Metal Banana!”, accompagnato da un video realizzato in grafica 2D da Max Cavalli Cocchi.

La band, guidata da Fabio Mora, conosciuto come voce de I Rio e del progetto Folk Blues Mora & Bronski, oltre alla nuova canzone la band pubblicherà anche “Live at Kanaka”, registrato nel 2001, l’unico documento ufficiale che racchiude tutte le canzoni scritte in quegli anni e disponibile ora tutti gli store digitali.

 

La voce della band Fabio Mora, racconta così la sua visione di “Blue Metal Banana”:

 

“Le guerre, quelle lontane…
Quelle distanti, tangibili, rimangono vere fino ad un certo punto.
Filtrate dai media, ci toccano a malapena  e una volta spento il televisore,  spesso il male svanisce.
E sembra svanire anche la verità.
La dura e cruda realtà.
Sui social non sai più a chi credere…
Al bianco, al nero, al rosso, al verde.
Tutto si mescola e perde di tonalità.
Anche i colori più accesi nel tempo, sbiadiscono.
Esiste solo il dolore di chi vive tutto ciò sulla propria pelle…
Sui propri figli.
Sui tetti delle proprie abitazioni.
Tra le vie delle città distrutte…
Tra le anime ormai disabitate.
Erranti dentro ad un mondo vero, ma che non esiste più.

C’è un nemico invisibile libero, che serpeggia attraverso il cuore e la mente della gente.
Un nemico che confonde e allontana i sentimenti, che spegne i colori.
L’arma più potente al mondo.
L’indifferenza”.

 

I Pontellos sono:
Fabio  Mora – Voce
Cesare Barbi – Batterie e Campionamenti
Nicola Milazzo – Chitarre
Paolo Gialdi – Basso

La band nasce nella seconda metà degli anni ’90. Poco consoni ai compromessi, fa macelli in giro per un periodo di 3/4 anni, registrando un paio di cd.

Il primo conteneva solo 4 brani, una sorta di demo intitolato “In Mono”, e il secondo “Live At kanaka”, che racchiude tutte le canzoni originali scritte nel breve periodo di vita della band.

 

I Pontellos erano un melting pot sonoro di generi musicali distanti anni luce tra loro.

Influenzati tanto da KC and The Sunshine band quanto dai Black Sabbath la loro prerogativa essenziale era il non precludere nessun genere musicale che potesse dar loro una scarica di adrenalina, ma soprattutto un’attitudine live ribelle supportata da un intenzione musicale veramente rocciosa.

 

 

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