BISPENSIERO

Amor Fati

Autoprodotto

Release date: 18 Aprile 2018

 

La capacità di fare e disfare l’immaginazione. Dar vita e distruggere e poi riesumare il cadavere del nostro Io, sono gli elementi di cui si occupano i Bispensiero, la band alternarive rock nata nel 2012 a Biccari (FG) che in “Amor Fati”, raccoglie le tracce emblematiche della propria produzione estetico-artistica tesa a percepire la mediazione del rapporto limite di discrasia tra la coscienza, raccoglitore di infinite gradazioni di vivacità, e il suo sub-conscio.

 

La band pugliese, impegnata tutt’oggi sul secondo capitolo di “Amor Fati”, propone una sintesi dei frutti del meditato lavoro intrapreso quest’anno. L’EP, ordinabile sulla pagina della band, simboleggia la dissociazione tra risonanza e dissonanza emotivo/esistenziale, dove il contenuto di ogni pensiero è vincolato ad uno stato che smaschera il quotidiano, e prova a raggiungere così la dimensione dell’ “eterno ritorno” di matrice nietzschiana.

 

“L’Età dell’Ansia” descrive la malattia del XXI secolo, il motore dei pensieri più oscuri, l’instancabile elaboratore del passato e l’inettitudine nell’affrontare il presente quanto il futuro. In questo brano, dal sapore elettro-dark e dal riff irto e spinoso di origine punk, i Bispensiero si occupano divinamente di scavare nel tema oscuro dell’inquietudine umana.

 

“Muoio” ricco di venature elettro-wave, affronta il vincolo delle paure e dell’odio, drammi soggettivi di un confessione in disfacimento dalla reazione mutevole. La commistione di musica e testo esorta all’autoriflessione sulle insicurezze che dominano la mente.

 

“Necess’Aria” è caratterizzata da un intro di batteria che apre ad un arpeggio di chitarra, lo sfondo di una strofa gremita da raffinati effetti digitali, da sempre marchio di fabbrica dei Bispensiero. Si narra di un rapporto d’amore anelante che necessita di energia e fibre per nutrire la propria anima. Il bridge è un invocazione, una ricerca d’aiuto tesa ad annichilire lo smarrimento e l’affannosa agitazione interiore provocata da questo sentimento.

 

“Zugzwang” è segnata dal sigillo del krautrock mitteleuropeo. Il brano segna l’impossibilità di scelta a cui l’uomo non può sottrarsi. Nel gioco degli scacchi, come nella vita, questa condizione si riferisce alla posizione difficile in cui si trova un giocatore nel momento in cui è costretto a fare obbligatoriamente la sua mossa. Due sole le opzioni: subire lo scacco matto oppure l’immancabile perdita di materiale, immediata o in breve termine.

 

“Radio Hegel” brano emblematicamente idealistico imperniato su un riff di basso sinuoso, si lega al contemporaneo dissidio spirituale. Puntuale “Radio Hegel” e il suo peso esistenziale trasmettono, attraverso una chitarra in distorsione che domina la scena, il pensiero intrecciato dell’oblio esistenziale.

 

“Il Mio Fucile” brano dal gusto post-punk, onora le disarmonie anni 80 in unione alla forza incontrastata dei synth, e carica il tiro sfogando tutta la rabbia interiore su un finale devastante intessuto di munizioni dall’indole hard rock!

 

 

Tracklist:

1. L’Eta dell’Ansia (03:50)

2. Muoio (03:45)

3. Necess’Aria (03:44)

4. Zugzwang (03:04)

5. Radio Hegel (03:30)

6. Il Mio Fucile (03:16)

 

Line up:

Giovanni Casiello – Lead Vocal / Guitar

Toto Salvati – Guitar / Vocal

Donato Fiorella – Drums / Programming

 

Link utili:

www.facebook.com/bispensieroband

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