Ciao Tania, e grazie per questa intervista. Iniziamo subito con le domande!

Vorrei iniziare parlando del vostro album di debutto, “Souls”, uscito lo scorso 3 Ottobre. Le “anime” citate nel titolo a cosa o chi si riferiscono?

Ciao e grazie a voi per questa intervista e per il costante supporto che ci date! Le anime di Souls si riferiscono alle varie sfaccettature della nostra musica, alle diverse personalità degli INFRARED ma anche alle storie che raccontiamo attraverso le nostre canzoni. Chi ascolterà il nostro album si accorgerà della diversità di emozioni e stati d’animo che percorrono l’intero lavoro.

 

Da cosa traete ispirazione per creare i vostri testi ed il vostro sound così particolare e vario? Avete un metodo particolare per scrivere i vostri brani, o semplicemente mettete tutte le idee insieme appena ne avete di nuove?

Per i testi mi ispiro a ciò che vedo, a ciò che sento e a tutte le storie che mi circondano. Preferisco scrivere prima in italiano per poi tradurre il tutto in lingua inglese cercando di mantenere il significato del testo il più fedele possibile all’idea originale. Il processo di scrittura dei pezzi è abbastanza semplice. Giò il bassista ed io componiamo una prima scrittura del pezzo con una proposta di arrangiamento. Questa viene poi vagliata da Fabio (batteria) e Davide (chitarra). Di seguito in sala prove si prende il pezzo e lo si rende pulsante e reale pronto per essere registrato o suonato live.

 

Cosa si prova ad essere una frontwoman carismatica come te nel panorama musicale attuale? Voglio dire, pensi sia difficile? Come ti senti al riguardo?

Carismatica? Scusa… non lo sapevo ma cercherò di prenderne atto. Sinceramente non ci penso molto, sono talmente concentrata a cercare di dare il meglio sul palco e in studio che non me ne accorgo. Essere la frontwoman di un gruppo ha certo delle responsabilità ma siamo talmente un gruppo unito che non ne sento il peso…

 

Se potessi scegliere un “concerto perfetto”, con chi ti piacerebbe condividere il palco?

Radiohead… ma solo dopo essermi presa dei funghetti magici (scherzo…)

 

Immagino non sia facile entrare nel panorama musicale e che si debba faticare per raggiungere il pubblico. Cosa consiglieresti alle band emergenti che vorrebbero entrare a far parte del mondo della musica e dei live?

La fatica è enorme ed è un dato di fatto. La mia/nostra fortuna è che non viviamo di musica quindi possiamo permetterci di fare ciò che vogliamo senza doverci porre il quesito “piacerà, non piacerà ciò che facciamo?”. Il periodo per la musica “generalmente rock” non è certo dei migliori e questo ce lo ripetono ogni giorno ma qua e là qualcosa di valore riesce ancora ad esserci. Noi ce ne freghiamo abbastanza, il rock nella sua visione più ampia è il genere con cui siamo cresciuti ed è quello che ci piace suonare, fa parte della nostra vita. Ad una band emergente consiglierei per la mia esperienza la cosa più banale… essere se stessi, suonare ciò che gli piace, non fare le pecore e stare fuori dalla guerra dei poveri, l’invidia fra band/artisti emergenti è una cosa talmente palpabile che si riesce ad assistere a situazioni veramente imbarazzanti e al limite del ridicolo… quindi testa alta, umili, fieri e sorridenti.

 

Come ti rapporti con i fan? Riesci a ritagliarti uno spazio da dedicare loro?

Lo spazio che dedico ai “fan” non è certo un ritaglio ma la parte più consistente delle mie energie. Il rapporto con chi ci segue è fondamentale, se avessi la possibilità li inviterei tutti a casa per preparargli una bella cenetta a lume di candela… con alcuni è già successo.

 

In un mondo in costante mutamento, soprattutto per quanto riguarda la scena musicale, come vedi il futuro degli Infrared?

Noi andremo avanti finché ci piacerà farlo, magari cambieremo genere, magari diventeremo una band di bossanova, o magari mi metterò anche io a cantare in growl che ora va tanto di moda ora, magari apriremo ai Radiohead, chi lo sa…

 

Come presenteresti la band a chi ancora non ha avuto il piacere di conoscervi? E cosa diresti dell’album a chi ancora non ha avuto occasione di ascoltarlo?

Direi che la band ha appunto 2 anime complementari, una sporca, carnale e granitica che si esprime ai nostri live ed una più riflessiva, complessa ed enigmatica che potete scoprire ascoltando il nostro album Souls disponibile in streaming, download oppure in forma fisica ai nostri live ed in vendita sul nostro sito (www.infraredband.it). E chiederei un favore a chi lo ascolterà… non fermatevi all’apparenza, Souls va ascoltato più volte e non dalle cuffiette merdose del vostro smartphone, giusto per rendere giustizia all’enorme lavoro di produzione che c’è stato dietro (RecLab Studios).

 

Ti ringrazio molto per il tempo che ci hai concesso. Per concludere, vorresti fare un saluto ai lettori di Rock Rebel Magazine ed ai tuoi fan?

Grazie a tutti lettori che sono arrivati a leggere fino a qua, spero di essere stata breve ma esaustiva. Spero di vedervi sempre di più sotto al palco perché sarà un anno pieno di live.

Facebook Comments