In una serata fitta di concerti a Milano, il Fabrique ha accolto PETER MURPHY, il quale, attualmente impegnato con i sui live celebrativi in onore dei 40 anni di BAUHAUS, ha fatto tappa in Italia per due date, la prima romana e la seconda milanese.

 

Peter Murphy, l’icona del dark e gothic rock degli anni ’80, con il suo sguardo di ghiaccio e l’andamento fiero, è ancora considerato un pioniere del genere ed in questa serata, proponendo una scaletta tale da accontentare tutti i fan, ha dimostrato di non avere perso di credibilità, nonostante lo scorrere inesorabile del tempo.

 

La serata si è aperta con una band inglese di livello, i DESERT MOUNTAIN TRIBE (le foto nella gallery), che con sonorità che richiamano molto gli anni di cui stiamo parlando, ha dimostrato di avere un notevole talento ed una tenuta del palco invidiabile sia dal punto di vista musicale che estetico. Questa band è da tenere d’occhio e la loro conoscenza è da approfondire con certezza.

 

Alle 22:00 il palco si è fatto tutto per lui, PETER MURPHY, leader dei BAUHAUS, accompagnato dalla band e dal suo bassista DAVID J., che quanto a carisma non ha nulla da invidiare a nessuno.

 

I pezzi, che la folla numerosa di diversamente giovani accorsi per l’occasione conosceva a memoria, si sono susseguiti uno dietro l’altro, con tanto phatos ed eleganza, generando un atmosfera ovattata di rispetto, quasi riverenza verso un personaggio così iconico, ma probabilmente Murphy non ha del tutto colto questa delicatezza, lamentandosi con il pubblico di non essere affatto “cool”; ma demandiamo ad altri questo aspetto polemico della serata.

 

Ovviamente il clou è stato raggiunto sulle note di “Bela Lugosi’s Dead”, il brano più noto del gruppo britannico. Ma è con “The Passion Of Lovers” che si è ottenuta quella superiorità da grandi band, da Bauhaus, insomma. Noi ci siamo appassionati.

 

I nostri ringraziamenti vanno a RADAR Concerti e al FABRIQUE di Milano per l’accoglienza impeccabile; grazie anche ai nostri compagni di viaggio in questo tuffo in un passato tutt’ora attuale.

 

Ci si vede on the road.

 

Set list:

Double Dare

In The Flat Field

A God in an Alcove

Dive

Spy in the Cab

Small Talk Stinks

St. Vitus Dance

Stigmata Martyr

Nerves

Burning from the Inside

Silent Hedges

Bela Lugosi’s Dead

She’s in Parties

Adrenalin

Kick in the Eye

The Passion Of Lovers

Dark Entries

The Three Shadows (pt. 2)

Severance (cover Dead Can Dance)

 

 

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