PALACE

Binary Music

Frontiers Music

Release date: 7 Dicembre 2018

 

 

Palace è il progetto solista di Michael Palace, songwriter e polistrumentista che approda con questo “Binary Music” alla sua seconda prova in proprio.

 

Nonostante la giovane età, il nostro annovera già collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Adrenaline Rush, Erika, Houston, Big Time, per citare solo i più noti, e questa sua seconda release ci mostra come ne abbia messo bene a rendita i frutti.

 

“Binary Music” è un’opera che, come si conviene al genere, esprime un AOR dai suoni scintillanti, risultato della produzione in proprio di Michael Palace, ben coadiuvato in questa avventura dalle percussioni di Daniel Flores (First Signal, Find Me tra gli altri).

 

L’album si apre con il brano omonimo: alle sventagliate di synth iniziali si sovrappongono chitarre e cori, sorrette da un drumming potente e preciso.

Fin da subito risaltano quelle che saranno le caratteristiche che ci accompagneranno lungo tutte le songs del long player: cantabilità, e suoni che rimandano marcatamente agli eighties, periodo in cui il genere riuscì ripetutamente ad accedere ai vertici delle classifiche americane e mondiali.

 

“Tears of Gaia”, “Promised Land” (off topic: forse il titolo più abusato in tutta la storia del rock), “Love Songs”, giusto per citare tra quelle immediatamente successive in scaletta, rinforzano il concetto.

Si badi bene: qui siamo dalle parti di Toto, Russ Ballard, Babys, ovvero di quelle band di rock adulto con poco Hard Rock, e molto pop. Non che questo rappresenti comunque una diminutio, dacchè il pop, quando ben fatto, ha una sua dignità, e in tanti casi i suoi migliori esponenti sono stati in grado di ritagliarsi uno spazio tra i classici della musica di ogni tempo.

 

L’album scorre piuttosto omogeneo fino a “Dangerous Grounds”, dopo di che si prova a sparigliare con “Queen Of The Prom”: dall’andamento scanzonato e vagamente glam, atipico rispetto al resto del programma, è un brano brillante nelle soluzioni melodiche. Forte di cori che ricordano la band di Freddie Mercury, e di un inciso dall’andamento jazz/rock misurato e di pregevole fattura, si candida possibile singolo e a brano migliore del lotto.

La seguente “Who’s Counting Time” è la classica ballatona che non può mancare. Pur senza essere particolarmente geniale, anche in questo passaggio Palace evita le banalità che di norma infarciscono i brani più slow degli album di questo genere.

Il programma si chiude poi con “Julia”, e con “To Have And To Hold”, sulla falsariga dei brani iniziali.

A meno di una certa uniformità di fondo, che impedisce un giudizio ancora migliore, “Binary Music” resta uno dei top five album AOR ascoltati nel 2018, e rappresenta indubbiamente un must da non perdere per gli amanti del genere.

 

 

TRACKLISTING:

1 Binary Music

2 Tears Of Gaia

3 Nothing Personal

4 Promised Land

5 Love Songs

6 Dangerous Grounds

7 Queen Of The Prom

8 Who’s Counting Time

9 Julia

10 To Have And To Hold

PRODUCED BY: Michael Palace

 

BAND MEMBERS:

Michael Palace – vocals, backing vocals, guitars,bass guitar, keyboards, harmonica and alto saxophone.

Daniel Flores – drums and percussions

Oscar Bromvall – guitar solo on “Julia”

 

Link:

www.facebook.com/palacesweden

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