RebelHot

Unconfortableness

Metalapolis Records

Release Date : 12 Ottobre 2018

 

 

Ritorno in grande stile per i milanesi RebelHot che con questo “Unconfortableness” danno un ottimo seguito al loro primo lavoro del 2016. Quello che subito balza all’orecchio è la continuità stilistica affiancata da un songwriting di primo livello. Già all’esordio i RebelHot avevano entusiasmato con il loro rock di settantiana memoria influenzato da sonorità southern, blues e funky. In questo lavoro la vena funky viene parzialmente lasciata da parte puntando maggiormente su un rock grezzo che riporta in mente band come Free, Humple Pie, primi AC/DC e (nelle parti più melodiche) i Great White del periodo “Hooked”. Quello che impressiona in maniera lampante è la scelta di optare per sonorità volutamente retrò, dimostrando che non è assolutamente necessario cercare l’originalità a tutti i costi. Ed è proprio la loro capacità nel rielaborare la lezione dei grandi maestri del passato ad essere l’arma vincente.

 

Sin dall’iniziale “How Is Elvis” si viene catturati dalla grande maestria dei RebelHot nel creare canzoni semplici, dirette, che puntano subito al sodo, senza perdersi in inutili orpelli. Musica sanguigna, talvolta sofferta, ma proveniente più dal cuore che da calcoli in studio. Nascono così piccole gemme come la Great White oriented “Hey Mama”, il blues avvolgente di “Keep On Keepin’ On” (grandi il ritornello e l’assolo in slide), la bellissima ballad “Love And Divine” (che ci riporta in mente i migliori Little Caesar), e le conclusive “Soul Steeler” e “Stand Up” pervase dallo spettro di Gleen Hughes. Non mancano brani più tirati (e perfetti per essere suonati live) come “Wheeler Dealer” e “High Heels, Hot Wheels” dove si erge prepotentemente l’ottimo riffing di Paul, il cantato graffiante di Husty e le intelligenti soluzioni ritmiche di Ze e Frank.

 

“Unconfortableness” è frutto di un grandissimo lavoro, ogni canzone si incastra alla perfezione rendendo l’ascolto sempre più gradevole ad ogni ulteriore passaggio. La caratteristica principale di questo lavoro è però la grande coerenza di questi 4 ragazzi, che in barba alle mode suonano quello che più gli piace, facendolo alla grande. Se capitano dalle vostre parti andate a vederli dal vivo, non ve ne pentirete!

 

 

Tracklist

1. How Is Elvis

2. Hey Mama

3. Wheeler Dealer

4. High Heels, Hot Wheels

5. Sunday Morning

6. Mad Train

7. Keep On Keepin’ On

8. Love And Divine

9. Soul Steeler

10. Stand Up

 

Line Up

Husty – Lead Vocals

Ze – Bass

Frank – Drums

Paul – Guitar

 

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