In occasione dell’arrivo in Italia, unica data Mercoledì 20 Febbraio 2019 presso il Legend Club di Milano, abbiamo avuto modo di intervistare i newyorkesi Brass Against, un collettivo di artisti, guidati e curati da Brad Hammonds.

 

 

Ciao, sono Angel di Rock Rebel Magazine. È un piacere scambiare due chiacchiere con voi. Avete riarrangiato canzoni di artisti come i Rage Against The Machine, i Living Colour, gli Scott Heron, i Janes Addiction, i Led Zeppelin e molti altri. Perché avete scelto questo particolare stile musicale? In che modo selezionate una canzone?

(Brad) Sono cresciuto ascoltando queste band e nel corso degli anni gruppi come i Rage Against the Machine sono stati la mia fonte d‘isipirazione. Negli Stati Uniti abbiamo trascorso degli anni orribili, politicamente parlando, per via del nostro pazzo presidente. Volevamo riportare in voga questa musica e suonare una serie di canzoni di forte impatto su di noi come ‘The revolution will not be televised’- Gil Scott, ‘Wake up’- RATM, ‘Cult of Personality’- Living Colour e altre . Abbiamo trovato queste canzoni davvero adatte a una band di strumentisti come la nostra.

 

Puoi descrivere brevemente il vostro processo decisionale?

(Brad) Ascolto una canzone che ritengo possa funzionare con la band. Di solito l’ascolto molte volte nella mia auto e poi la ascolto fuori fino a capire come può risuonare pesantemente nella mia testa, quindi la consegno ad Andrew (sax baritono e direttore musicale) che la definisce e perfeziona per tutta la band. Andy ha studiato alla Julliard a New York ed è un geniale musicista. Passa molto tempo ad arrangiare queste canzoni. In realtà non proviamo prima di una sessione video. Andiamo in studio, eseguiamo le canzoni alcune volte e giriamo il video.

 

La band è stata fondata da te, cosa ti ha ispirato il suo esordio?

Quando Trump ha iniziato a guadagnare terreno non potevo crederci. Volevo fare una dichiarazione con la musica e ciò mi ha rimandato ai RATM. Ho incontrato Andy nell’estate del ’17 e ci siamo imbattuti in alcuni brani. Abbiamo messo insieme una band di musicisti con cui entrambi amiamo suonare e ci siamo divertiti. Abbiamo fatto alcuni video e abbiamo scoperto che erano davvero in sintonia con le persone e, una volta che abbiamo suonato dal vivo per la prima volta, sapevamo che era un progetto su cui dovevamo investire.

 

“Killing in the Name” (cover dei Rage Against the Machine) ha ricevuto così tanto successo su You Tube. Questa canzone è piena di energia e contiene un grande messaggio! Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?

Questa è stata la prima canzone che abbiamo fatto con Sophia Urista. Stavo cercando nuovi cantanti e ho trovato alcuni dei video di Sophia online. Non dimenticherò mai quel feeling creatosi quando ha iniziato a cantare con la band. Era irreale il modo in cui si adattava perfettamente al gruppo, quanto le sue canzoni fossero così belle e quanto incredibile fosse la sua musicalità. Sophia ha portato la band ad un livello superiore e “Killing In the Name” è stata una delle prime a decollare online. Quando i Rage suonavano “Killing In The Name” dal vivo, Zach cantava ‘some of those who hold office’ invece di ‘some of those who work forces.’ Lo facciamo anche nella nostra versione.

 

Questo sarà il vostro primo tour Europeo (“The Resistance Tour”) e avremo l’opportunità di vedervi dal vivo al Legend Club di Milano. Avete in serbo alcune canzoni speciali per questo evento?

Siamo molto contenti di suonare a Milano per la prima volta! Abbiamo un vasto repertorio di brani da scegliere e stiamo mettendo insieme una set list che ci fa emergere tutti musicalmente. I nostri ultimi show negli Stati Uniti sono stati speciali, il pubblico era coinvolto nell’evento insieme a noi, rendendo il tutto molto emozionante. Suoneremo i Rage, i Tool, gli Audioslave, i Sabbath e altro ancora. Preparatevi !

 

Cosa possiamo aspettarci da un vostro live show?

Caos! Non ci risparmieremo in questo tour. Maya Azucena canterà con noi e porterà con sè la sua fantastica voce e il suuo atteggiamento fiero. Di recente abbiamo aperto il live show dei Living Color e la folla era impressionata osservando Maya. Ci sono delle clip sulla nostra pagina di Instagram … Vi consiglio di guardarle.

 

Qual è la canzone preferita dal publico? E qual è la canzone che vi piace di più suonare?

Le canzoni di Tool sono così divertenti da suonare dal vivo. Sono intricate, dinamiche e tessono un incredibile arazzo musicale. “Wake up” dei Rage è anch’essa un’esplosione sonora e il pubblico impazzisce per questo. Però ogni canzone che facciamo è veramente eccitante, da pelle d’oca.

 

C’è qualcosa in particolare che vi piace fare prima di un concerto?

Fare pratica con i nostri strumenti e entrare nel mood dell show che andremo a proprorre, così da rompere il ghiaccio.

 

Non vediamo l’ora di vedervi a Milano! C’è qualcos’altro che vorresti dire ai vostri fan?

Unitevi a noi dopo lo show !

 

Grazie per il tempo che ci hai dedicato, vogliamo ringraziarti per questa intervista e vi auguriamo un grande successo per questo tour Europeo.

Grazie a voi.

 

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Traduzione di Margherita Simonetti

ENGLISH VERSION

Hi! I This is Angel from Rock Rebel Magazine. It’s a pleasure to talk to you here !

You re-arranged songs by artists like Rage Against The Machine, Living Colour, Gil Scott Heron, Janes Addiction, Led Zeppelin and many others. Why did you chose this particular music style ? In which way do you select a particular song?

(Brad) I grew up listening to these bands and throughout the years have turned back to bands like Rage Against the Machine for inspiration. We’ve had a horrible few years politically (understatement) in the US with our madman President. I wanted to bring this music back and play a set of songs that had a major impact on me like ‘the revolution will not be televised’- Gil Scott, ‘wake up’- RATM, ‘Cult of Personality’- Living Colour and others. We found these songs really work with a 9 piece brass band.

 

Can you briefly describe your making process?

I listen to a song that I think might work with the band. I usually play it in my car a ton and play out what the horns might sound like in my head. I then hand it over to Andrew (our baritone sax player and musical director) who arranges it for the band. Andy went to Julliard in NYC and is a brilliant musician. He spends a ton of time arranging these songs. We actually don’t rehearse before a video session. We get to the studio, run the songs a few times and shoot the video. This is a testament to how organized and detailed the charts are for the band.

 

The band was founded by you, what did inspire its inception?

When Trump started gaining traction here I couldn’t believe it. I wanted to make a statement with music and kept turning back to RATM. I met up with Andy in the summer of ’17 and we ran through a few tunes. We put together a band of musicians that we both love to play with and had at it. We did a few videos and found they really resonated with people and once we played live for the first time we knew this was a project we had to invest in.

 

“Killing in the Name” (Rage Against the Machine cover) received so much hype on You Tube. This song is full of energy and it contains a great message! Can you tell us something more about it?

This was the first song we did with Sophia Urista. I was looking for new singers and came across a few of Sophia’s videos online. I felt like she would be a really good fit and reached out. I’ll never forget that feeling when she started singing with the band. It was unreal how perfectly she meshed with the band, how well she phrased the songs and how amazing her overall musicality is.

Sophia really took the band to a new height and ‘killing in the name’ was one of the first that took off online.

When Rage played ‘killing in the name’ live, Zach would sing ‘some of those who hold office’ instead of ‘some of those who work forces.’ We do this in our version as well.

 

This will be your first European tour (“The Resistance Tour”) and we’ll have the opportunity to see you live at the Legend Club in Milan. Will you prepare some special songs for this event ?

We are beyond excited to play Milan for the first time! We have a large catalog of songs to pick from at this point and are going to put together a set that pushes all of us musically. Our last few shows in the states have been really special; the audience has really joined us in the excitement of it all. We’re going to do Rage, Tool, Audioslave, Sabbath and more. Get ready!

 

What can we expect from your live show?

Mayhem!

We’re going to pull out all the stops on this tour. Maya Azucena is singing with us and she brings her brilliant vocal range and a fierce attitude. We recently did a show opening for Living Colour and the crowd lost their shit watching Maya do her thing. There are clips on our Instagram page…I recommend watching for sure.

 

Which is the favourite song from the crowd ? And which is the song you like to play most?

The Tool songs are so much fun to play live. They are intricate, dynamic and weave an amazing musical tapestry. ‘Wake up’ by Rage is also a blast to play, and the crowd freaks at that one. But really, every song we do gives me chills.

 

Is there anything you all like to do before a gig?

Practice our instruments and get in the show mind set so we can blow the roof off.

 

We can’t wait to see you guys in Milan ! Is there something else you’d like to say to your fans?

Come hang with us after the show!

 

Ok, thanks for your time, we want to thank you for this interview and we wish you a great success for this new coming European tour.

Thanks to you

 

 

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