Per sopravvenuti impegni promozionali, legati all’uscita del nuovo progetto
discografico, il tour italiano del cantautore folk-pop americano Josiah and the Bonnevilles è stato spostato ad aprile.

 

Queste le nuove date
1aprile Bologna, Locomotiv
2aprile Roma, Auditorium Parco ella Musica
3aprile Milano, Santeria Social Club
4aprile Treviso, New Age
7aprile Lucca, Teatro del Giglio

 

I biglietti precedentemente acquistati per le date che si sarebbero dovute tenere a febbraio resteranno validi per la nuova data nella stessa città.

Chi non potesse partecipare alla nuova data potrà chiedere il rimborso ENTRO E NON OLTRE IL 15 MARZO 2019.

Se l’acquisto è stato effettuato in un Punto Vendita è possibile chiedere il rimborso del biglietto presso lo stesso Punto Vendita consegnando i biglietti in originale.

Se l’acquisto è stato effettuato on line o tramite call center TicketOne, il customer service invierà una e mail ai clienti contenente i dettagli.

 

Per maggiori info: www.ticketone.it/biglietti

 

www.dalessandroegalli.com

 

“Richiami al primo Bob Dylan per un cantautore folk come non se ne sentivano da tempo” (R.S).

Se ancora nessuno sa chi sei ma Rolling Stones Italia presenta così il tuo album di debutto (On Trial), vuol dire che stai percorrendo la strada giusta, e di strada Josiah ne ha fatta tanta, tantissima, vivendo più di 10 anni on the road, partendo dal sud-est dell’America e vivendo fuori dal sistema discografico, autoproducendosi, incontrando luoghi e persone che sono diventati l’elemento cardine della sua poetica
artistica.

Ed è proprio di questa poetica che Universal Music Group (Positiva/Virgin per il mondo e Republic Records per US) si è innamorata tanto da volerlo nella propria scuderia tra i cavalli purosangue di punta. Josiah and the Bonnevilles diventa così una priorità internazionale e il suo neo-country lirico e contemporaneo si colora anche di suoni dance per la versione remix di SWING – realizzata dal duo di produttori e dj italiani SDJM – riusciti nell’intento di spaziare tra mondi musicali paralleli rendendo questo brano fuori dal tempo e dentro al tempo stesso.

La musica di Josiah è di un’altra epoca che si tuffa nella nostra modernità, dulcorandola senza mezzi termini, grazie anche ad un timbro vocale impattante, originale e, allo stesso tempo, molto familiare che ti graffia l’anima, la rapisce, la fa viaggiare con uno zaino in spalla, passare per paesaggi oltreoceano che, solo percorrendo migliaia di chilometri in aereo, riuscirebbe a vedere.

L’artista americano è un cavallo di razza, libero, selvaggio, un cow-boy moderno che ci fa assaporare quel gusto romantico, vivo, sincero e ammaliante dei migliori film Western e, tra quelle note, puoi percepire il rumore dei treni a vapore, dei saloon, del galoppo dei cavalli, delle carrozze, dei cinturoni. Ascoltando Josiah and the Bonnevilles, puoi sentirti su una decappottabile mentre percorri una strada sterminata del Texas con
il sole che ti riscalda il viso e il vento che ti accarezza la pelle. Sei realmente lì, in Nevada, Arizona, Colorado.

Un viaggio in uno spazio tempo indefinito. Quel viaggio di libertà e spensieratezza che ognuno di noi sogna ad occhi aperti nel quotidiano e che, la musica di Josiah, ti fa fare ad ogni ascolto. Dopo aver aperto alcune date della sua connazionale LP, compresa quella italiana del 31luglio scorso all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Josiah and the Bonnevilles torna dal vivo in Italia ma stavolta con 5 sue date live, a coronamento del fatto che, come l’America, anche l’Italia si sia accorta di questo giovane talento dal viso pulito, gli occhi sognanti e l’anima di un giovane e impavido esploratore.

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