SPIRITS OF FIRE

Spirits Of Fire

Frontiers Music S.r.l.

Release date: 22 febbraio 2019

 

 

Cosa succede quando dei mostri sacri dell’heavy metal decidono di creare una band e iniziare assieme un progetto “relativamente piccolo”? Semplicemente, una bomba ad orologeria! Mica si prospetterà, quindi, il solito progetto di poco conto, no! Invece, la portata sarà di sicuro enorme, visti i nomi coinvolti: Tim “Ripper” Owens (ex Judas Priest, Iced Earth), Chris Caffery (Savatage, Trans Siberian Orchestra), Steve DiGiorgio (Testament, Death) e Mark Zonder (ex Fates Warning, Warlord), ovvero gli Spirits Of Fire, nome preso dalla title track del loro primissimo album d’esordio “Spirits Of Fire”, in uscita per Frontiers il 22 febbraio.

 

Anche stavolta l’etichetta discografica nostrana ci ha visto lungo, scoprendo e promuovendo un gruppo, che passerà alla storia per la presenza di icone del metal classico e che sarà la gioia di tutti gli appassionati amanti di Judas Priest, Savatage, Iced Earth, Fates Warning, Metal Church, Charred Walls Of The Damned, per citarne alcuni. Per gli ennesimi polemici del mondo della musica, questa collaborazione potrebbe trattarsi della solita trovata commerciale creata a tavolino; ebbene, nulla di più sbagliato! Come gli stessi musicisti affermano, a spingere gli Spirits Of Fire al debutto è la semplice passione che unisce ogni singolo membro della band e che ha permesso loro di plasmare dal nulla qualcosa di particolarmente interessante, combinando tra loro la provenienza, le influenze, le ispirazioni, le fantasie, gli stili diversi e le idee musicali di ognuno all’interno del gruppo.

 

Ma non solo! Collaborando col produttore Roy Z alla regia, già famoso per avere scritto musica, suonato e prodotto per nomi di alto livello, quali Bruce Dickinson, Rob Halford e Tribe Of Gypsies, nuovi input sono stati aggiunti alla creazione di questo album, che vedrà la luce presentandosi già in una forma completa, matura e avviata, come se questa band fosse già sulla cresta dell’onda da diverso tempo. Che dire, quando si tratta di professionisti sul campo, risulta assolutamente difficile avere un flop discografico!

 

Prendendo spunto da ogni singolo musicista degli Spirits Of Fire, dobbiamo però partire dal fatto che non si tratta qui di semplice “plagio” o di una mera riproduzione di canzoni alla Judas Priest, alla Savatage o alla Trans-Siberian Orchestra, o della semplice categorizzazione de “Il metal dei Priest che incontra quello dei Savatage”, come si potrebbe tuttavia pensare; invece qua si parla di un concetto più ampio, di tracce dalla struttura salda, costituita da una certa personalità e carattere. Normale, ad esempio, che per il chitarrista Caffery, cresciuto con i Priest nelle orecchie e lavorando da una trentina d’anni con John Oliva e Paul O’Neill dei Savatage e TSO, le influenze musicali siano radicate nel suo DNA; ciò non toglie che la forza di questo album scaturisca proprio dalla potenza e dalla creatività del chitarrista così come dalle doti degli altri della band.

 

Per il vocalist Owens, si può anche dire che si trovi molto a suo agio in questo supergruppo, non solo per l’amicizia che lo lega a Caffery da oltre vent’anni, ma per riuscire a cantare con estrema naturalezza queste canzoni per nulla semplici dal punto di vista vocale, che, come si può denotare, sembrano fatte su misura per lui: pure la sua timbrica perfettamente al top per la sua estensione vocale mai forzata. Anche il batterista Zonder così come il bassista DiGiorgio danno un ottimo contributo alla stesura dell’opera con passaggi che si combinano perfettamente all’interno della parte strutturale della ritmica, talvolta in maniera aggressiva e potente, talvolta in maniera melodica e creativa.

 

Le undici tracce di “Spirits Of Fire” creano singolarmente i pilastri su cui si poggia il disco: dalla prima all’ultima canzone non c’è mai una perdita di forza né una parte meno interessante né una caduta di stile, il tutto potrebbe sembrare troppo lineare e uniforme, leggasi noioso, ma non lo è per niente, vista la continua sperimentazione! Sperimentazione che si può ritrovare da subito nella title track “Spirits Of Fire”, in “A Game” e in “It’s Everywhere”, presentata con un video ufficiale dai toni psichedelici e dalla chitarra acustica all’inizio e alla fine del brano che apre e chiude come una cornice i riff veloci di chitarra elettrica; il momento acustico ad intro della canzone lo ritroviamo pure in “The Path”, incrociandosi perfettamente con il basso e la chitarra elettrica abbinata alla voce di Ripper, che sembra dialogare con lei.

 

Ulteriori cambi di tonalità e sovrapposizioni musicali e vocali perfette sono anche presenti nella seconda e terza traccia “Temple Of The Soul” e “All Comes Together”, molto savatageane e quasi tendenti al prog. Delle seguenti canzoni sono nati i primi singoli, “Light Speed Marching” reso pubblico tramite il video ufficiale, e “Stand And Fight” presentato con un offical audio e avente sonorità prettamente alla Judas, con i suoi cori di incitamento e incoraggiamento tipici da live. Dalla forte melodicità e coralità, che piace tanto ai fan delle band di ispirazione citate all’inizio, abbiamo le splendide “Never To Return” e la ballad in stile Guns’n’Roses “Alone In The Darkness”, l’ultima canzone dell’album. Forse l’unica track meno forte del disco è “Meet Your End”, ma il risultato risulta ugualmente molto accattivante.

 

Visto cosa è riuscito a sfornare questo combo di stelle del firmamento metal? I miscredenti dovranno solo mangiare polvere, se non riusciranno ad apprezzare un’opera così variegata e complessa dal titolo “Spirits Of Fire”, come i procreatori stessi. Ebbene, in futuro ne vedremo sicuramente delle belle con questa nuovissima band di super musicisti!

 

 

Track list:

1. Light Speed Marching

2. Temple Of The Soul

3. All Comes Together

4. Spirits Of Fire

5. It’s Everywhere

6. A Game

7. Stand And Fight

8. Meet Your End

9. Never To Return

10. The Path

11. Alone In The Darkness

 

 

 

Line-up:

Tim “Ripper” Owens – Lead and Background Vocals

Chris Caffery – Lead, Rhythm and acoustic guitars, Background vocals

Steve DiGiorgio – Bass Guitars

Mark Zonder – Drums

 

Link:

 

www.facebook.com/SpiritsOfFireBand

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