RHAPSODY OF FIRE

The Eighth Mountain

AFM Records

Data pubblicazione: 22 Febbraio 2019

 

 

La conferma che la lontananza, a volte, sortisce grossi effetti positivi!

Dopo lo split con il proprio storico cantante, Fabio Lione (approdato, con splendidi risultati, negli Angra) e l’arrivo dietro il microfono di un cantante dotato e personale come Giacomo Voli, i Rhapsody of Fire centrano un disco con i contro-attributi, capace di mantenere le caratteristiche peculiare del proprio sound (nel bene) e lasciarsi alle spalle alcuni aspetti (nel male) che sono, da sempre, stati il tallone d’Achille della formazione italiana e che avevano compromesso alcuni loro dischi. Pertanto, signore e signori, stavolta niente cadute da cavalli a dondolo o colpi a vuoto con spadoni di carta stagnola: qui si torna a far epic-fantasy sul serio.

 

Già dalla seconda track (dopo l’intro ‘Abyss of Pain’), ‘Seven Heroic Deeds’, si torna a respirare epicità sinfonica di stampo italiano, ma con una corposità ed un’atmosfera drammatica che rende tutto più reale, vero, serio….’adulto’. Esatto, adulto, nel senso di convinto, vero, viscerale, proprio sulla falsariga di ciò che ha fatto Turilli e l’altra fazione Rhapsody, fondando i Luca Turilli’s Rhapsody. Riff epici, scale neoclassiche e grandi orchestrazioni di tastiera da parte di Starapoli, che appare in forma smagliante esattamente come il suo collega delle sei-corde, Roberto De Micheli: aggressivo, melodico, virtuoso ma mai eccessivamente prolisso (anche se lo shredding, per fortuna, è d’obbligo), che regge perfettamente la struttura di ‘Master of Peace’ o ‘Rain of Fury’.

 

La sessione ritmica firmata Sala (basso) e Lotter (batteria), cavalca come se non ci fosse un domani, con grande energia e precisione, anche se non sempre con varietà, specie su lenti come il lento ‘elfico’ ‘Warrior Heart’, un pezzo non certo brutto ma che non brilla per carisma, a differenza dell’incipit di ‘The Courage to Forgive’, mid-tempo imperioso dove l’ugola evocativa e teatrale di Voli risulta coinvolgente ed energica, capace di adattarsi ai cambi di un brano davvero coinvolgente per eclettismo e pathos (sembra davvero di stare in qualche scena de ‘Il Trono di Spade’); pathos che viene ben mantenuto da un altro mid-tempo/lento ‘March against the Tyrant’, anche questo ricco di buone soluzioni orchestrali e cori, fughe neoclassiche di chitarra e cavalcate in doppia cassa, il tutto unito da un’ottima energia ed una freschezza compositiva che ci offre una sound track coinvolgente e degna della definizione ‘Hollywood Metal’, coniata per il five-piece italiano anni or sono proprio dal suo fondatore ed ex-chitarrista, Luca Turilli.

 

Non c’è un attimo di sosta, però: ‘Clash of Time’ ci ributta nella battaglia, stavolta con un brano molto classicamente Rhapsody of Fire, prima di passare a ‘The Legend goes on’, altro brano molto canonico ma ben strutturato, con ancora uno splendido lavoro solistico di De Micheli, la prestazione sempre stellare di Voli ed un batteria che dimostra di essere terribilmente efficace ed esaltante sul veloce, anche se appare più convenzionale e ‘tranquilla’ nei tempi medi e lenti, unica piccola pecca di un’ottima sezione ritmica come, unici momenti di ‘debolezza’ sembrano essere i brani lenti ed evocativi, vedi ‘The Wind, the Rain and the Moon’, di sicuro una track gradevole, con belle atmosfere, inappuntabile e calda interpretazione di voli ed i soliti splendidi solos di De Micheli, ma leggermente spenta e canonica,.

 

Chiude l’album l’ambiziosa e lunga suite ‘Tales of a Hero’s Fate’, che pur non raggiungendo gli apici di brani come ‘The Courage to Forgive’ o ‘White Wizard’ ed eccedendo in prolissità e manierismo, in alcune parti, risulta una track a tratti piacevole.

 

Un album non certo perfetto ma sicuramente passionale, energico, ispirato ed onesto ma, soprattutto, scritto e suonato con talento e grande fiducia, che ne fa uno dei migliori dei Rhapsody of Fire, ovvero dopo la scissione in seno al nucleo originale della band. Un disco credibile e non lascia spazio a parodie: qui, la battaglia, si combatte sul serio.

 

 

Tracklist:

1. Abyss of Pain

2. Seven Heroic Deeds

3. Master of Peace

4. Rain of Fury

5. White Wizard

6. Warrior Heart

7. The Courage to Forgive

8. March Against the Tyrant

9. Clash of Times

10. The Legend Goes On

11. The Wind, the Rain and the Moon

12. Tales of a Hero’s Fate

 

 

Line-up:

Giacomo Voli (voce)

Alex Staropoli (tastiere)

Roby De Micheli (chitarra)

Alessandro Sala (basso)

Manu Lottner (batteria)

 

Link:

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