In questa ventosa serata di febbraio (23 febbraio) tornano in Italia, per un’unica data italiana nel loro European Tour, i Buckcherry tanto attesi dai fan che trepidano per l’arrivo del nuovo album “Warpaint” (8 marzo 2019). Ad accompagnare questa band che ha un grandissimo seguito in tutto il mondo, gli americani Adelitas Way e gli italo-americani Klogr che mantengono alto il livello della serata.

 

Puntualissimi arrivano sul palco gli italo-americani Klogr (Key-Log-Are) accolti dal pubblico che ha già per buona parte riempito il locale. I nostri riescono ad accogliere i consensi ed a coinvolgere con il loro alternative metal anche chi non aveva mai avuto modo di vederli in una performance dal vivo. Incisivi, potenti e di grande carisma, sul palco i Klogr si muovono bene e si fanno notare anche per il coinvolgimento in temi legati all’ambiente come la salvaguardia degli oceani. I nostri infatti concludono il live con “Guinea Pigs”, brano a supporto della Sea Shepherd, associazione per la difesa dei mari ed oceani e la salvaguardia della sopravvivenza della fauna oceanica. Il pubblico accoglie con grande entusiasmo la band per tutta la durata del live, i consensi si fanno sentire a gran voce per questi ragazzi che hanno aperto la serata in modo egregio.

 

Ugualmente puntuali, ecco sul palco gli americani Adelitas Way che senza preamboli cominciano la loro performance accolti da un pubblico numeroso che si accalca sotto il palco. L’eleganza nell’abbigliamento del frontman Rick DeJesus di certo si nota a confronto con l’abbigliamento più “rockettaro” degli altri membri della band, altro punto che fa spiccare la particolarità del loro sound alternative rock così ricco di influenze. Giunti al successo anche grazie al brano Invincible, sigla di WWE Superstars, la band certamente sa come intrattenere e come far innamorare di sé anche chi ancora non li conosce; non ci si può di certo annoiare con le loro canzoni dai cori catchy e riff coinvolgenti. Il pubblico presente sotto al palco incita gli Adelitas Way a gran voce, l’aver condiviso il palco con grandi nomi della musica come Alter Bridge, Seether, Papa Roach e molti altri di certo si nota per la sicurezza che dimostrano ed il grande carisma che coinvolge senza mai stancare. TOP!

 

Il tanto atteso momento è finalmente arrivato: entrano in scena i Buckcherry! Il pubblico ora occupa buona parte del locale, si accalca sotto al palco ed accoglie a gran voce la band che inizia il live con una cover di “Head Like A Hole” dei Nine Inch Nails presente nel nuovo album in studio “Warpaint”. La band padroneggia il palco con grande maestria, il coinvolgimento degli astanti è forte e il frontman Josh Todd sembra non essere mai stanco saltando e ballando mentre canta, facendo divertire e dando ancora più carica al pubblico che canta ogni singolo brano a gran voce. Il frontman introduce ogni canzone con una presentazione che fa andare in visibilio i presenti, tutti conoscono il repertorio dei Buckcherry e dalle prime note le grida aumentano. I momenti in cui riprendere fiato sono ben pochi, non c’è mai un attimo in cui ci si possa stancare, l’energia pervade l’intero locale!

 

Piccola chicca che ci regalano i nostri è un altro brano estratto da “Warpaint”, intitolato “Back Down” e non ancora presentato ufficialmente. Il brano “Sorry” abbassa un po’ i toni, una delle ballad più conosciute della band che, con la sua dolcezza, fa emozionare. I Buckcherry però non sono certo stanchi e concludono con il grande classico “Crazy B*tch” che il pubblico ben conosce e che canta a gran voce accompagnando la band. Che dire, una bomba!

 

Una serata carica di emozioni e di adrenalina, l’unica in Italia per questo tour. Tre band davvero carismatiche che si sono alternate sul palco in un crescendo di energia che lascerà nei presenti un bellissimo ricordo.

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