Continua la straordinaria rinascita della scena ligure, con un concerto che ci mette davanti 3 splendide realtà regionali. I Vanexa hanno bisogno di ben poche presentazioni, in quanto la band di Sergio Pagnacco e Silvano Bottari da almeno 40 anni che calca palchi in ogni dove, la sua storia parla già da sé e il suo futuro (dopo questa ennesima prova di classe) è sempre più roseo. I Powerdrive sono la new sensation, anche se i membri del gruppo provengono da gruppi già affermati. Il loro primo full length (“Rusty Metal”) ha ricevuto consensi unanimi e le loro capacità on stage sono ben note. La rivelazione sono stati i The Sunburst, dei quali avevamo sentito parlare un gran bene, ma non avevamo ancora potuto saggiare le loro doti sul palco.

 

Ad impreziosire il tutto poi è sicuramente la location. Il The Tube di Savona nasce sulle ceneri del vecchio Ju-Bamboo (locale storico della città). La nuova gestione si è dimostrata altamente professionale in quanto, oltre a sfruttare i punti di forza del vecchio locale, ha messo sul piatto grande entusiasmo e voglia di fare. La grande sala, l’ottimo palco, il set luci e la straordinaria acustica hanno contribuito a creare una serata perfetta. Il folto pubblico presente è poi stato il fiore all’occhiello, certificando che quando le cose sono fatte in maniera competente i risultati non possono che arrivare. Ma veniamo alla musica.

 

 

I Powerdrive si presentano sul palco con la consueta irruenza. Il combo di Machinegun Miche e Roby Grinder, con la sua carica di heavy metal ottantiano, ha letteralmente messo a ferro e fuoco il locale. Sezione ritmica imponente, chitarre taglienti e un Machinegun Miche vero mattatore della serata con la sua ugola graffiante. Le canzoni suonate sono quelle di “Rusty Metal” e vengono eseguite con la consueta grinta. “On The Run”, “Serpent Seib” e “Fire In The Small Club” sono schegge impazzite cariche di tonnellate di tritolo. L’atteggiamento sul palco è da artisti navigati e aggiunge ulteriore energia alle loro composizioni. L’ottima cover dei Krokus (“Bedside Radio”) e l’inno finale “Powerdrive” sono la degna conclusione di un grandissimo show dove dedizione, sangue e calore si fondono in un tutt’uno. Grandiosi.

Set List Powerdrive: 1. On The Run, 2. Living…Hell, 3. End Of The World, 4. Serpent Seib, 5. Bedside Radio, 6. The Road Is My Best Friend, 7. Fire In The Small Club, 8. Hard To Survive, 9. Powerdrive

 

Pochi istanti e sono i The Sunburst a salire sul palco. Colpisce subito la loro proposta musicale che va a pescare in un heavy rock influenzato da grunge e da spruzzatine prog. Il loro suono potente e avvolgente ci permette di gustare canzoni come “Something Real” o “Another Day” (che ci ha portato alla mente i migliori Nickelback). In generale il loro sound risulta molto ricercato, riuscendo a gestire con autorevolezza sia le parti più impetuose che quelle più melodiche. Esempio calzante di questo è la versione di “Unforgiven” che ci colpisce con la sua melodica violenza. Questa data dei The Sunburst è anche il battesimo sul palco della nuova formazione, che vede l’ingresso di due straordinari musicisti come Gianluca Ferro alla chitarra (ex Time Machine) e di Rob Iaculli (ex Klogr, Exilia) alla batteria (specialmente quest’ultimo ha entusiasmato tutti con la sua tecnica). Concerto di alta levatura, chiuso in degna maniera dalla cover di “Man In The Box” degli Alice In Chains. Bravissimi.

Set List The Sunburst: 1.Intro, 2. World On Fire, 3. Something Real, 4. The Flow,5. Diamond, 6. Another Day, 7. Drum Solo, 8. Unforgiven, 9. Man In The Box 

 

 

Non mancano che loro: i Vanexa. L’attacco é deflagrante, con una “Too Heavy To Fly” che riesce a far tremare i muri del locale. Tra le innumerevoli occasioni in cui abbiamo presenziato alle loro performance, pensiamo di poter affermare che questa è stata una delle migliori. Sergio e Silvano sono la solita garanzia. I loro groove è il motore della band, mentre la coppia d’asce formata da Pier e Artan è il suo rombo, quando l’acceleratore spinge i suoi giri a fondo scala. Ranfa è poi il terminale offensivo, grazie alla sua strabiliante voce. La scaletta è ben bilanciata tra i brani estratti dal loro ultimo cd e i loro cavalli da battaglia. Colpiscono con la consueta irruenza le nuove “Life Is A War”, “Paradox” e “007”, che unite alle storiche “Midnight Wolves” , “1000 Nights” (con tanto di pogo) e “Metal City Rockers” creano un muro sonoro esplosivo. I ragazzi sul palco non si risparmiano un attimo. La coesione tra Artan e Pier rasenta la perfezione e la loro capacità di amalgamare due modi così differenti di suonare riesce a stupirci ancora una volta. Con “Armless” questa perfetta interazione tra le sei corde raggiunge l’apice. La tecnica più orientaleggiante di Artan unita allo stile personale di Pier, crea uno scenario di immensa bellezza. C’è tempo per ascoltare un brano nuovo, “The Grave” (che finirà sul loro prossimo lavoro in studio) prima che “Rainbow In The Night” (con l’ennesima prova da standing ovation di Ranfa) chiuda i giochi facendo cadere il sipario su questa riuscitissima kermesse.

 

Dopo aver assistito ad uno spettacolo del genere, non possiamo che fare i nostri più sentiti complimenti all’organizzazione del The Tube, perfetta da ogni lato. In più i nostri ringraziamenti vanno alle band che si sono esibite, professionali e coinvolgenti sotto ogni punto di vista. Speriamo che il futuro regali ogni soddisfazione possibile a tutti quelli che hanno concorso a creare questo show e che se ne aggiungano tanti altri. La musica ha bisogno di persone affiatate e dotate di questa passione. Alla prossima!

 

Set List Vanexa: 1. Too Heavy To Fly, 2. Midnight Wolves, 3. 007, 4. In The Shadow Of The Cross, 5. Life Is A War, 6. Tarantino Theme, 7. Kiss In The Dark, 8. 1000 Nights, 9. Armless, 10. Paradox, 11. Rain, 12. The Grave, 13. Metal City Rockers, 14. Rainbow In The Night

The Sunburs

Powerdrive

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