Dopo il sold out del tour di Ottobre, The Dream Syndicate, il leggendario gruppo rock californiano, punta di diamante del paisley underground, saranno in tour in Italia questa estate con il loro nuovo album.

 

“These Times”, questo il titolo del disco, arriva a due anni di distanza da “How Did I Find Myself Here?”. In uscita il 3 maggio via Anti- Records, distribuzione SELF, è il secondo album dalla reunion del 2012. “Put Some Miles On” è il primo singolo estratto.

 

THE DREAM SYNDICATE

MARTEDÌ 18 GIUGNO

ANCONA – MOLE VANVITELLIANA

SPILLA

www.spillafestival.it

Banchina Giovanni da Chio, 28, 60121 AN

Biglietto: 22,00 € + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.vivaticket.it  dalle ore 10.00 di venerdì 22 marzo

MERCOLEDÌ 19 GIUGNO

MILANO – MAGNOLIA

www.circolomagnolia.it

Via Circonvallazione Idroscalo, 41, 20090 Novegro-Tregarezzo MI

Biglietto: 22,00 € + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it  dalle ore 10.00 di venerdì 22 marzo

GIOVEDÌ 20 GIUGNO

CESENATICO (FC) – ARENA CAPPUCCINI

Largo Cappuccini, 1, 47042 FC

Biglietto: 17,00 € + d.p.

Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.vivaticket.it  dalle ore 10.00 di venerdì 22 marzo

VENERDÌ 21 GIUGNO

FIORANO MODENESE (MO)  – TEATRO ASTORIA

Piazza Ciro Menotti, 8, 41042 MO

Biglietto: 30,00 €

Prevendite disponibili presso i punti vendita autorizzati

Info: www.comcerto.it 

I The Dream Syndicate nascono nel 1981 a Los Angeles dalle ceneri dei Suspects. La band fa il suo esordio nell’82 con l’omonimo “The Dream Syndicate” via Slash Records. Il disco, prodotto da Chris D. dei Flesh Eaters, dà il via ad una nuova stagione del rock alternativo, il Paisley Underground.

Due anni dopo, nel 1984, esce “Medicine Show”, prodotto da Sandy Pearlman via A&M Records.

Il terzo album “Out of the Grey” esce nel 1986 per la Big Time Records con una nuova formazione, Wynn, Duck, Mark Walton al basso e Paul B. Cutler alla chitarra solista.

Due anni dopo, poco prima dello scioglimento, la band pubblicherà il suo ultimo album “Ghost Stories”.

A due anni di distanza da “How Did I Find Myself Here?”, The Dream Syndicate tornano quest’anno con un nuovo album, “These Times”.

A proposito dell’album il frontman Steve Wynn racconta: “Mentre scrivevo le canzoni per il nuovo album ero piuttosto ossessionato da Donuts di J-Dilla. Adoravo il modo in cui si era avvicinato alla produzione di dischi, come un DJ, un collezionista di dischi, un appassionato di musica che vuole  mostrare tutta la sua musica preferita, distorcendola e cambiandola fino a farla sua. Stavo trafficando con sequencer, drum machine, loop – qualsiasi cosa mi conducesse fuori dal mio modo abituale di scrivere facendomi sentire come se stessi lavorando ad una compilation piuttosto che “sempre alla stessa cosa”. Può risultare non proprio automatico mettere The Dream Syndicate e J-Dilla nella stessa frase ma io sento quell’album quando sento il nostro nuovo album.”

Se “How Did I Find Myself Here”, del 2017, era un album per le ore serali, tutto spacconerie ed esplosioni catartiche, questo “These Times” è l’album gemello per le 2 del mattino, più malinconico e variabile, con la band che si muove come fosse il dj di una trasmissione notturna, mentre l’ascoltatore si lascia andare ai sogni chiedendosi, il giorno dopo, se qualcuno di questi fosse reale.

Co-prodotto da John Agnello (Phosphorescent, Waxahatchee, The Hold Steady, Dinosaur Jr.), “These Times” è stato registrato ai Montrose Studio di Richmond in Virginia. Wynn ha scritto in studio i testi dei brani, dopo che la band aveva finito di registrarli, in questo modo le parole furono dettate più dai suoni che da altro. Questo processo ha contribuito all’urgenza del titolo dell’album.

“These Times. Questo è tutto. È tutto ciò di cui stiamo parlando, tutto ciò a cui stiamo pensando. Non si può evitare il panico esistenziale di un mondo che sta rapidamente precipitando, evolvendosi e cambiando corso di ora in ora. Sembra falso non affrontare e riflettere le cose a cui non possiamo smettere di pensare: l’intero mondo sta proprio guardando. I testi dell’album sono solo uno specchio del terrore, del panico, della mania, della speculazione, della malinconia, alla fine ignorando l’abbandono che potrebbe seguire. È tutta questione di dove siamo. ”

The Dream Syndicate hanno una lunga e leggendaria storia. Ma dove sono adesso? Sono qui. Sono proprio qui. In “These Times”.

Facebook Comments