Ci sono certi concerti che, per chi ha un minimo di ironia, non possono essere trascurati. I Nanowar Of Steel da più 3 lustri portano avanti la loro battaglia con il loro parody-fun-happy metal e sono stati autori di pezzi memorabili, oramai entrati nel gotha dei metallari italiani. Questa data al Mephisto di Alessandria fa parte della seconda parte del loro “Stairway To Valhalla – Valhtour Pt. 2″, iniziato a promozione del loro ultimo gioiello in studio “Stairway To Valhalla”.

 

Iniziamo col dire che il nuovo Mephisto (il primo si trovava a Lu Di Monferrato) possiede molti punti vincenti. La grande sala e l’ottima acustica sono senz’altro due di questi, insieme alla professionalità del personale. I presupposti per una grande serata ci sono tutti ed è inutile dire che, quando c’è gente che sa lavorare come si deve, tutto non può che filare per il verso giusto. La sala è gremita di un pubblico eterogeneo. Metallari più datati sono affiancati da giovani virgulti, alcuni di loro muniti di spade, elmi e scudi. L’attesa si protrae fino alle ore 23:30 circa quando allo spegnersi delle luci fanno il loro ingresso sul palco i mitici Nanowar Of Steel.

 

Il boato che li accoglie è fragoroso e loro da perfetti menestrelli di corte iniziano con la consueta spavalderia. “Barbie MILF Princess Of The Twilight” rompe gli indugi e ci mostra subito che la band è carica a mille. La sala dimostra subito di conoscere a menadito i testi delle canzoni sia che siano in inglese che in italiano. Essendo la parodia di “Knightrider Of Doom” dei Rhapsody non si può esimersi dal cantare “fontina, taleggio” (o “cortina d’Ampezzo”) al posto del celebre “Destino mi arrendo..”. Come detto i Nanowar Of Steel stanno promuovendo il loro ultimo album dal quale vengono estratte “The Call Of Cthulhu” (con tanto di maschera indossata da Potowotominimak), “L’Opelatole Ecologico” (dal testo divertentissimo e geniale), “Uranus” e “Hail To Liechtenstein (con tanto di bandiera dell’omonimo stato). Il tutto inframezzato dai loro grandi classici come “Il Cacciatore Della Notte” (con tanto di costume da barbagianni), “Bestie di Seitan” e “V Per Viennetta”. Il grande pregio della band è di possedere qualità altissime in tutto quello che fanno. I testi sono arguti, divertenti e molto spesso geniali.

 

Se dovessimo trovare un corrispettivo nel cinema si potrebbero accostare ai grandi maestri della parodia come Mel Brooks e Leslie Nielsen, non certo alla demenzialità dei cinepanettoni odierni. Dietro ogni canzone c’è uno studio, una lavoro approfondito. Gli abiti di scena, le varie scenette e le battute che precedono ogni canzone sono poi i piccoli artifici che concorrono a creare un concerto unico. Poi c’è la tecnica. Altissima da parte di tutti i membri. La sezione ritmica formata da Uinona Raider e Gatto Panceri 666 è monolitica, Mohammed Abdul è strepitoso dietro alle sei corde (e possiede anche una voce incredibile), i due cantanti (Potowotominimak e Mr. Baffo) si dividono in maniera divina le lyrics incantandoci con la loro estensione vocale. Se dovessimo scegliere gli highlights della serata sarebbero sicuramente il medley dei loro vecchi successi (“King”, “Gioca True”, “Metal-la-la-la, etc), il siparietto della “Wall Of Love” dove il pubblico viene separato in due e al via della band si scaraventa una fazione contro l’altra per poi abbracciarsi sulle note di “I’m Never Gonna Dance Again” di George Michael, il Pantera style di “Tutte Cagne” e la versione di “Odino e Valhalla” che scatena l’entusiasmo del pubblico prima dei bis.

 

Inutile dire che i bis vengono aperti dalla canzone dedicata al cavalier custode dell’acciaio inox e guerriero nordico di pura lana merinos, alias “Giorgio Mastrota” per poi chiudersi con l’inno “Feudalesimo e Libertà”.

 

La sensazione di aver assistito ad un grande show è dipinta sulle facce di tutti. I Nanowar Of Steel hanno portato a termine l’ennesimo concerto dove tecnica, acutissima ironia, estro e simpatia si sono fusi in un tutt’uno. Loro, insieme agli Atroci, sono le punte di questo genere musicale, perché il metal non è solo spade e battaglie o testi impegnati. Il metal può essere anche solo divertimento e i ragazzi stasera hanno dato l’ennesima prova che si può suonare alla grande e nel frattempo far ridere a crepapelle chi ti sta ascoltando.

 

Uno speciale ringraziamento quindi a loro per quello che hanno fatto sul palco e per la grande disponibilità nell’after show, senza dimenticare la cordialità del personale del Mephisto. Ritornare a casa ricantando “Barbie MILF Princess Of The Twilight” non ha prezzo!

 

Set List:

1. Intro

2. Barbie MILF Princess Of The Twilight

3. The Call Of Cthulhu

4. Bestie Di Seitan

5. Ode Al Cetriolo, Ortaggio Prestigioso

6. Il Cacciatore Della Notte

7. V Per Viennetta

8. Medley (King, Gioca True, Metal-La-La-La, True Metal Of The World, Number Of The Bitch, Vai Gatto Panceri, Power Of The Power Of The Power (Of The Great Sword)

9. Uranus

10. Wall Of Love

11. Tutte Cagne

12. L’Opelatole Ecologico

13. Sottosegretari Alla Presidenza Della Repubblica Del Truemetal

14. Hail To Liechtenstein

15. Odino E Valhalla

16. Power Of The Power Of The Power (Of The Great Sword)

Bis

17. Giorgio Mastrota

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