ELUVEITIE

Ategnatos

Nuclear Blast Records

Release date: 5 Aprile 2019

 

 

Fascino, magia, potenza, aggressione: Via col Vento incontra Braveheart! Chiariamo che non si tratta né di un paragone sarcastico (anzi!) né dei primi sintomi della schizofrenia dissociativa da parte dello scriba in questione, ma il quadro più esaustivo per sintetizzare l’essenza di ‘Ategnatos’ (di cui è disponibile il video), ottava fatica di una delle principali formazioni metal che uniscono il death melodico al folk: gli svizzeri Eluveitie.

 

La title-track ‘Ategnatos’ che fa da opener e le successive ‘Deathwalker’ e ‘Black Dawn Water’ mostrano alla perfezione le molte sfaccettature del sound dei 9 elvetici: death melodico di scuola svedese, con ottimi assoli ed una batteria che ricorda Dark Tranquillity, At the Gates ed Amon Amarth, melodie del gothic metal female vocal-oriented tra Within Temptetion e primissimi Lacuna Coil e, ovviamente, folk metal di ottima fattura, ispirato alle radici celtiche della band (anche se più gallico-elvetica, la musica sembra orientarsi verso il celtico-gaelico) ed alla corposa presenza di strumenti tipici della cultura elvetica, insubre e (soprattutto) delle isole Ebridi.

 

Punto di forza delle atmosfere sognanti che spiccano in brani come ‘Ambiramus’ (secondo video realizzato per un singolo estratto dall’album), la voce di Fabienne Erni, l’anima gotico-melodica della band che fondendosi con strumenti tradizionali come cornamusa e flauti di Matteo Sisti e la duttile dinamica della batteria di Ackermann, riescono a mischiare folk e gothic-melodic alla perfezione, senza perdere nerbo ed energia; questi due lementi, infatti, prendono il sopravvento in brani come ‘The Raven Hill’, ‘A Cry in the Wilderness’ o ‘Threefold Death’. In queste track, in effetti, emerge l’anima swedish-death della formazione di Zurigo, con la voce di Chrigel Glanzmann ad assaltare le orecchie dell’ascoltatore e guidare le chitarre di Wolf e Salzmann, con il secondo a prodursi in assoli entusiasmanti e pregni di spirito combattivo.

 

Il punto di forza di questo ‘Ategnatos’, e degli Eluveitie in generale, è la capacità di amalgamare perfettamente le loro molteplici influenze, non perdendo mai di vista la loro rotta musicale, nonostante molte persone si ostinino a vedere in loro esclusivamente il lato folk: niente di più sbagliato. I due pezzi conclusivi, ‘Rebirth’ ed ‘Eclipse’, ad esempio, mostrano come la formazione svizzera sappia fondere strumenti e melodie della musica celtica in toto, quindi gallico-elvetica, dell’Insubria e di tutta la tradizione sia continentale che insulare (gaelica), con un songwriting aggressivo di piena scuola swedish-melodic death che non sfigurerebbe di fianco ai primi In Flames , il quale, a sua volta, si fonde con il gothic melodico da voce femminile vicino a Within Temptation, Tristania etc., senza che questo tipo di sound smorzi la violenza scandinava o la tradizione musicale delle tribù celtiche.

 

Questo disco, veramente bello, è una chicca di equilibrio metal, dove Hurdy gurdy e riffing di Gotheborg sorreggono voci femminili eteree che duettano con growl che azzannano al collo, supportati da chitarre e sezione ritmica ferocissima (a volte ai limiti del black).

 

Pertanto, non paragonateli ai paladini della tradizione folk-metal-celtica come i Furor Gallico, alle divinità scandinave come Dark Tranquillity o At the Gates o ai tessitori di sogni come Tristania o Draconian. Gli Eluveitie sono una cosa a sé stante, unica nel suo equilibrio, anche grazie ad un appeal melodico che non guasta affatto.

 

Un vortice di colori, emozioni e storie per quelli che sono i nuovi menestrelli del XXI secolo, tra fuochi druidici ai confini di città distrutte, perché il futuro, sarà nell’antico.

 

 

Tracklist:

1. Ategnatos

2. Ancus

3. Deathwalker

4. Black Water Down

5. A Cry in the Wilderness

6. The Raven Hill

7. The Silvern Glow

8. Ambiramus

9. Mine Is the Fury

10. The Slumber

11. Worship

12. Trinoxtion

13. Threefold Death

14. Breathe

15. Rebirth

16. Eclipse

 

 

Line-up:

Chrigel Glanzmann Lead Vocals, Acoustic Guitars, Mandolin, Uilleann pipes, Gaita, Bodhrán, Whistles, Harp

Kay Brem Bass

Rafael Salzmann Lead Guitars

Nicole Ansperger  Violin, Backing Vocals

Matteo Sisti Bagpipes, Whistles, Acoustic Guitars, Mandolin

Alain Ackermann Drums, Percussion

Jonas Wolf Rhythm Guitars

Michalina Malisz Hurdy gurdy

Fabienne Erni Female Vocals, Celtic harp, Mandola

 

Link:

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