Whitesnake

Flesh & Blood

Frontiers Music srl

Release Date: 10 Maggio 2019

 

 

A distanza di ben 8 anni dal capolavoro “Forevermore” (ultimo album di inediti) tornano David Coverdale ed i suoi Whitesnake. L’ascia di punta passa nelle mani di Reb Beach e così anche l’onore/onere del co-songwriting. Questo avvicendamento ha portato una ventata di aria fresca nelle composizioni della band. Certo, l’ultimo nato nella tana del serpente bianco ha richiesto qualche ascolto in più per essere giustamente compreso. A dire il vero, l’uscita del primo singolo (“Shut Up And Kiss Me”– corredato da un videoclip che è tutto un programma) non ci aveva entusiasmato al primo assaggio. Questa sterzata verso sonorità più mainstream all’inizio potrebbe far storcere il naso ai fan di vecchia data, ma sicuramente non si può dire che l’estro del chitarrista di Pittsburgh non si esprima sempre ai massimi livelli.

 

L’impronta di Reb si nota subito e rende questo album un prezioso complemento alla già stellare discografia della band. La sua chitarra riesce a dar pregio anche ai pezzi che al primo ascolto ci sono sembrati un po’ più deboli, come la già citata “Shut Up And Kiss Me”, dove un incalzante assolo tipicamente hair-metal ci riporta dritti ai fasti e agli eccessi degli anni ’80 (e ci riesce assai meglio della Jaguar). Il tutto viene comunque guidato e incanalato dal tipico sound che David porta avanti con successo da anni. Le canzoni risultano più pulite rispetto a quelle prodotte in un passato recente, ma certamente non è un fatto negativo.

 

Essendo abituati a opener del calibro di “Best Years”, o “Steal Your Heart Away”, dotate di un groove mostruoso, si rimane un po’ spiazzati. Il cd non si apre infatti con il classico pezzo debordante, tuttavia l’iniziale “Good To See You Again” è un brano accattivante e carico delle giuste vibrazioni, seguito da “Gonna Be Alright”, altra traccia non proprio esplosiva. Le due song non sono male, il lavoro di riff e melodie è sempre di prim’ordine, ma dopo ripetuti ascolti la sensazione che manchi qualcosa si fa sempre più tangibile.

 

“Shut Up And Kiss Me”, come già detto, è la ruffianeria fatta persona. La canzone di per sé non risulta essere niente di speciale, ma il groove che sicuramente sprigionerà dal vivo la farà amare (tralasciando il testo adolescenziale). Si comincia a fare sul serio con l’accoppiata “Hey You (You Make Me Rock)” (dal refrain potente e trascinante e un solo mozzafiato), e “Always & Forever” (tra le migliori), una song deliziosa e spensierata con un’impronta che ci ricorda i Thin Lizzy.

 

“When I Think Of You (Color Me Blue)” è il primo lento, con un’interpretazione di Coverdale come sempre di spessore, in una ballad raffinata e di atmosfera. “Trouble Is Your Middle Name” picchia duro nel classico stile degli Whitesnake ed è perfetta per essere riproposta dal vivo. Qui il lavoro dei due chitarristi è a tratti esaltante, con Joel e Reb a duettare in maniera divina. La Title track ”Flesh & Blood” risulta forse essere la più debole del lotto, ma sicuramente acquisterà il suo appeal in sede live, così come “Well I Never”. “Heart Of Stone” è uno struggente blues degno della migliore tradizione Whitesnake, non avrebbe sfigurato su un discone come “Restless Heart”. Get up è un pezzo molto trascinante che strizza l’occhio ai Van Halen.

 

Ma è in conclusione che troviamo le due tracce che valgono l’album. L’acustica “After All”, nuda e genuina, che ricorda alcune azzeccatissime soluzioni già presenti nel precedente lavoro in studio (“Forevemore”), ed infine la punta di diamante dell’intero disco: “Sands Of Time” si pone a metà tra una power ballad ed una sinfonia epica. In questo brano Reb Beach sfoggia tutta la sua maestria Winger-oriented, proponendo una melodia ricercata e di grande gusto, nella quale trovano spazio atmosfere esotiche e coinvolgenti. L’assolo centrale è un capolavoro nel capolavoro, un viaggio nel viaggio, che sembra di fatto non finire mai. Il brano non termina, così come dev’essere prosegue e si dissolve ancora nel pieno della sua potenza, facendo venir voglia di riascoltarlo all’infinito.

 

“Flesh & Blood” è un album organico e ben strutturato, dove il gusto per le melodie, la tecnica e l’ispirazione trovano il giusto equilibrio. Come già avvenuto più volte nel corso della sua quarantennale carriera, David Coverdale è stato in grado di chiudere un capitolo e di aprirne uno nuovo con classe e inventiva. Siamo certi che l’album avrà il successo che merita e che dal vivo non rimarremo delusi dalle nuove canzoni. Bentornati Whitesnake, it’s good to see you again!

 

 

 

Tracklist

01. Good To See You Again
02. Gonna Be Alright
03. Shut Up & Kiss Me
04. Hey You (You Make Me Rock)

05. Always & Forever
06. When I Think Of You (Color Me Blue)
07. Trouble Is Your Middle Name
08. Flesh & Blood
09. Well I Never
10. Heart Of Stone
11. Get Up
12. After All
13. Sands Of Time

 

Line Up:

David Coverdale – Vocals

Tommy Aldridge – Drum

Michele Luppi – Keyboards

Michael Devin – Bass Reb Beach- Guitar

Joel Hoekstra – Guitar

 

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