ROYAL REPUBLIC

Club Majesty

Arising Empire/Nuclear Blast

Release date: 31 Maggio 2018

 

 

A prima vista sembra di essere tornati agli anni ‘70 vedendo il quartetto, molto più vicino allo stile degli ABBA con bananoni e brillantina piuttosto che moderni rockers in contemporaneo stile Svedese. I Royal Republic pubblicano il loro quarto album, “Club Majesty”, che rende tutto surreale e fuori dai moderni tempi. Un Rock’n’Roll dalle varie contaminazioni, super divertente e spensierato, ottimo preludio estivo.

 

“Fireman and Dancer” è un capolavoro di poliedricità ed estro compositivo. Immaginiamo uno scombinato impomatato cantante con pantaloni a zampa anni ’70 suonare un avvincente brano dell’intrigante riff e con un ritornello che non riuscirete assolutamente a togliere dai neuroni… Una bomba assoluta! La giostra continua con “Can’t Fight The Disco” che fa tenere il sorriso e fa scatenare gli ormoni dopo un lungo letargo invernale. Una chitarrina con un filo di overdrive per una melodia dalla vena Disco Funky da fuori di testa. Vogliamo esagerare? Glitter a manetta e via in pista con uno scatenato Disco Rock modello Tom Jones grazie a “Boomerang” (disponibile il video) senza dimenticare i fiati a fare da contorno.

 

Ormai la balera è surriscaldata quando entra in scena “Under Cover” con il suo basso galoppante alla Hot Chocolate, è imperante con il main riff, che farebbe venire un orgasmo anche alla hippie più casta mentre balla con Starsky ed Huch. Tiriamo un sospiro di sollievo con la pornografica “Like a Lover”, una mid tempo in perizoma ed autoreggenti, con un giro di basso, nuovamente protahonista, che sembra più un battito di cuore che un motore ritmico. Sarebbe curioso sentirne una versione cantata da Lenny Kravitz con Anastacia a cantare il solo ritornello.

 

Effetto Rockets e chitarra dallo stile Funky per “Blunt Force Trauma” che sembra non una canzone ma la caricatura scherzosa della canzone stessa, un po’ in stile The Mask, probabilmente la più azeccata OST da usare in caso di una reissue del film. Step successivo vede “Fortune Favors” che è veramente più orientata alla Disco Music che al Rock’n ‘Roll se non fosse per un cantato alla Apollo 440 di Stop the Rock. Ecletticismo come se piovesse.

 

Parrucconi Afro, pantaloni a zampa e stivaletto alla Tony Manero per “Flower Power Madness”, spiccato richiamo ai 70ies e la Funky Music dei club più eslusivi della East Coast subito seguita da “Stop Movin” che riprende nuovamente lo stile Apollo 440: il moderno riproposto in chiave passata o il passato riciclato verso un attualissima modernità? Non semplice come risposta.

 

“Anna Leight”, da non interpretare come Anally (attenzioe!!), è quanto di più godurioso esista in questo album. Una Funky Vibe anni ’80 in stile The Heat Is On di Glenn Frey da far perdere ogni riserva sulle strepitose qualità della band e, quando si arriva al ritornello, una globale standing ovation a mani alzate nel pieno delirio nel cantare a squarcia gola con Adam Grahn. In chiusura l’ennesima virata verso lo scherzoso tono Ska-Punk in stile Honky Tonk di “Bulldog” che è la più azzeccata chiusura che si potesse scegliere.

 

Un album fresco ed estivo, molto da Summer Jamboree Festival. Sicuramente fuori dagli schemi e per questo sicuramente vincente sotto tutti gli aspetti. Sorprende come dalle fredde lande del nord europa possa arrivare un sound così coinvolgente e festaiolo. Assolutamente consigliato a tutti i tipi di ascoltatori per evadere dalla monotonia quotidiana vivendo un flashback contemporaneo nei magnifici anni ’70/80.

 

 

Tracklist:

Fireman & Dancer

Can’t Fight The Disco

Boomerang

Under Cover

Like A Lover

Blunt Force Trauma

Fortune Favors

Flower Power Madness

Stop Movin’

Anna-Leigh

Bulldog

 

Lineup:

Adam Grahn : vocals

Hannes Irengård : guitars

Jonas Almén : bass

Per Andreasson : drums

 

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