MOONLIGHT HAZE

De Rerum Natura

Scarlet Records

Release date: 21 giugno2019

 

 

Strabilianti notizie in casa Moonlight Haze al loro primo “debutto in società” con l’uscita per Scarlet Records del loro album ”De Rerum Natura” il 21 giugno (il 19 giugno invece per Avalon in Giappone), che verrà presentato dal vivo per la prima volta il giorno seguente, il 22 giugno appunto, al release party al Legend Club di Milano (dove vedremo aprire le danze metal da parte degli italianissimi Kalidia e Wishmasters)!

 

La nuova band italiana di power metal sinfonico è costituita da musicisti eccezionali che militano in gruppi già noti del panorama metal italiano, quali Temperance, Teodasia, Elvenking, Sound Storm e Overtures: oltre ai membri fondatori, la vocalist Chiara Tricarico e Giulio Capone dei Bejelit col doppio ruolo di tastierista e batterista, sono presenti all’appello i chitarristi Marco Falanga e Alberto Melinato e il bassista Alessandro Jacobi; tuttavia, non dimentichiamo le collaborazioni di Mark Jansen (Epica) e Laura Macrì (MaYaN) alla voce, Fabio Lethien Polo (Elvenking) al violino e Fang Yu allo strumento tradizionale cinese guzheng, apparsi come ospiti di tutto rispetto in “De Rerum Natura”, missato e masterizzato presso i Domination Studio di San Marino da Simone Mularoni (DGM).

 

Di questo album colpisce anche la copertina con l’artwork ad effetto creato da Beatrice Demori, che si rifà a concetti sullla natura, a quelli mistici ed epici col simbolo ricorrente della luna (presente pure nei testi), collegandosi ovviamente a quelli attuali legati alla vita moderna proiettati verso idee più futuristiche.

 

Non è una novità che l’etichetta Scarlet Records abbia sfornato album di un certo valore di moltissimi gruppi, oltre a quelli citati prima, eppure anche con i Moonlight Haze ha fatto centro! “De Rerum Natura” è infatti un disco completo, contenente ben 10 brani di varia lunghezza e inserti melodici e vocali di diverso tipo, che non sfociano mai nella monotonia o nella ripetitività, perchè è un album che prende vita dalla prima all’ultima nota in ogni singola traccia.

 

Aggiungiamoci anche la voce pazzesca di Chiara Tricarico che si abbina perfettamente a tutte le canzoni: la vocalist, infatti, dimostra una versatilità estrema, da come si può notare dall’impostazione vocale e dal pathos teatrale tipico della lirica e dei musical abbinati alle tecniche di canto moderno, che stanno alla base della sua formazione musicale: una ecleccità ed una estroversia canora – e musicale ovviamente – si notano nelle due tracce più lunghe dell’album, “Dark Corners Of Myself”, con intramezzi jazz e swing ed atmosfere retrò per la presenza importante e mai ingombrante del pianoforte, e “A Shelter From The Storm” e pure in “Odi Et Amo”, dalla voce possente e graffiante.

 

Come accennato prima, il concetto mistico della luna, degli astri e mitologico delle divintà è presente per tutto il disco non solo nel nome stesso della band ma nei titoli e nei testi delle song, quali “To The Moon and Back”, l’apripista dell’album, potente sotto ogni punto di vista, dai violini in apertura alla ritmica incanlzante, ai riff di chitarra che dialogano con la voce da soprano della vocalist; “Ad Astra”, il secondo singolo corredato di video, è un pezzo veloce e dalle sonorità epic power più pure con un ritornello che non può non rimanere in testa; “Goddess”, in chiusura di album, di chiara influenza metal sinfonico con il cantato femminile tipico degli Epica e dei Nightwish.

 

Un altro elemento essenziale ricorrente è l’uso del latino, che deve aver lasciato un marchio indelebile nella formazione culturale e musicale dei membri della band, che non ritroviamo solamente come titolo del disco “De Rerum Natura” (=“Sulla Natura”), di chiara reminescenza lucreziana, o come titolo di tracce, quali la già citata “Ad Astra”, presa dalla famosa frase “per aspera (sic itur) ad astra”, presente nella maggior parte dei testi di letteratura latina, la “Odi Et Amo” di catulliana memoria, ma anche all’interno delle liriche di “A Shelter From The Storm” e “Time”, dove si alternano estensioni alte da soprano insieme a voci growl di accompagnamento.

 

Parti growl sono presenti anche nel primo singolo annunciato con un lyrc video, “The Butterfly Effect”, dai tipici ritmi di metal sinfonico con un’ottimo tappeto di tastiere e fraseggi chitarristici molto catchy. Dalla grande tecnica compositiva ritroviamo “A Restless Mind” e “Deceiver”, che per certi aspetti richiamano spunti alla Lacuna Coil sia a livello orchestrale che vocale.

 

Cosa ci attira dunque in “De Rerum Natura”? Non si tratta di un semplice disco di metal sinfonico, ma l’originalità sta tutta nella struttura musicale su cui si poggia, grazie ai numerosissimi inserti melodici e orchestrali di diverso tipo, come appunto il jazz, il prog metal, la musica folk ed etnica, il tutto combinato con una potenza e una velocità devastanti di ogni singolo strumento che si sposano alla perfezione con il cantato di Chiara Tricarico, perfetta nel suo ruolo di vocalist.

 

Imminente e assicurato sarà allora il divertimento al Legend di Milano con i nostri Moonlight Haze!

 

 

Tracklist:

1. To The Moon And Back

2. Ad Astra

3. Odi Et Amo

4. The Butterfly Effect

5. Time

6. Dark Corners Of Myself

7. A Restless Mind

8. Deceiver

9. A Shelter From The Storm

10. Goddess

 

 

Line-up:

Chiara Tricarico – Vocals

Giulio Capone – Drums, keyboards

Marco Falanga – Guitars

Alberto Melinato -Guitars

Alessandro Jacobi – Bass

 

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