INSTANT KARMA

Till The Bones

Autoproduzione

Release 13 Luglio 2019

 

 

Ogni tanto evadere dà i suoi buoni frutti e l’esempio più lampante sono proprio gli Instant Karma.

 

Nascono da Marco Sivo, ex singer dei meneghini PlanetHard, una potente carica vocale che affiancata ad un rullo compressore ritmico formato dal duo Edo Sala e Claudio Sannoner sono già un biglietto da visita di livello. Mettiamoci la ciliegina sulla torta aggiungendo due chitarre tra le più coriacee in circolazione con Carmine Martone e Walter Franchi ed il gioco è fatto. Questa fusione dall’aroma Hard ‘n’ Heavy suona un po’ come un PlanetHard 2.0, alla stessa stregua di una rinascita di una fenice che, con l’aiuto di Alessandro Del Vecchio, ormai tutor di svariate produzioni italiana, prende forma e carattere con un’iniezione di potenza notevole.

 

Intro song o, per fare i fighi, diciamo opening act song, la double face “Red Haired Devil/On My Way” che nella prima parte crea un Dub eccellente per l’arrivo sul palco degli artisti per poi esplodere in un muro di suono con un riffaggio di chitarre distorte e sature a “muro” con la parte vocale di Marco Sivo che spicca in maniera netta. Il groove ritmico è lineare ma “peso”. La Title Track “Till The Bones”, seguendo il nuovo trend di “usi e costumi” nelle recenti produzioni, è sempre una top Track ed anche in questo caso va così. Un basso distorto avanza inesorabile con un giro di chitarre semplice ma incisivo con le pelli di Edo Sala a chiudere il cerchio: nuovo tripudio vocale di Marco Sivo!

 

Si smorzano un po’ i toni con “Feel”, mid tempo morbida ma dalle sonorità ruvide per un connubio interessante ed intimistico. Coni degli amply a bomba con “No Resistence” che torna a spingere a “tutto Pogo” facendo emergere la solistica delle due asce Franchi/Martone di buon livello. Un’altra “pigna tra i denti” arriva con “Fragile Inside”, raffinata e curata nella strofa ma irriverente e spregiudicata sul ritornello: un martello ritmico distruttivo ed un sound bello cattivo alla HellYeah.

 

Un nuovo gradevole cambiamento con sonorità di chitarra acustica grazie a “Follow Me” seppur Claudio Sannoner colmi la leggerezza sonora con un sound di basso bello pieno. Subito sul ritornello entrano a gamba tesa le due chitarre a completare il muro melodico difficilmente abbattibile. Un pizzico di malinconia e cattiveria sonora viene espresso in “Too Many Lies”, con riff detuned contrapposto ad una coinvolgente coralità vocale nel refrein.

 

Senza sosta un altro bombardone sfonda i padiglioni auricolari, con la sua raffinata tecnica sonora contrapposta alla ricercata scelta vocale e degli effetti impressi alla voce che assume sfaccettature variegate e molto piacevoli nello sviluppo del brano. Nuovamente i toni si fanno decisi e potenti con “Angel” ove la linea di basso apre le danze trascinando in un ballo senza esclusione di colpi le due chitarre che non hanno bisogno di molti incoraggiamenti per guadagnare l’attenzione dei timpani!

 

La chiusura è affidata a “Human Race” che lascia per un attimo il posto di protagonista ad Edo Sala che sfodera una ritmica cazzuta, subito prevalicata dalla spregiudicatezza delle sonorità delle chitarre dei due Axeman che concludono in bellezza con un assolo a dare ulteriore conferma, laddove ve ne fosse bisogno, delle spiccate qualità tecniche dei due.

 

Ottimo esordio per il “quintetto delle meraviglie” che dà vita ad una produzione molto interessante e differente dalle recenti produzioni nostrane. La cura dedicata alla realizzazione dei brani ed all’ottimizzazione sonora anche dei dettagli, evidenzia una attenta scelta e pianificazione del panorama melodico da proporre all’ascoltatore.

 

Di sicuro un album da sentire ed apprezzare con attenzione sperando di avere la fortuna di poter assistere ad uno show live della band.

 

Tracklist:

Red Haired Devil/On My Way

Till The Bones

Feel

No Resistance

Fragile Inside

Follow Me

Too Many Lies

My Lonely Song

Angel

Human Race

 

Line up

Marco Sivo – Lead and Backing Vocals

Carmine Martone – Electric and Acoustic Guitar

Walter Franchi – Electric and Acoustic Guitar

Claudio Sannoner – Bass

Edo Sala – Drums

 

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