SLIPKNOT
We Are Not Your Kind
Roadrunner Records
Release date: 9 agosto 2019

 

 

Lo aspettavamo in molti questo ritorno sul mercato discografico da parte degli Slipknot che, come è cosa comune dividirà i pareri dei fan, ma come ben si evince dal titolo e dalla spiegazione della band “Non importa chi sei, da dove vieni, che aspetto hai, di che colore è la tua pelle, chi ami, in cosa credi: siamo una famiglia per l’amore che abbiamo verso la musica e We Are Not Your Kind rappresenta quel raduno di persone che volta le spalle al resto del mondo e dice: Non lasceremo che il tuo odio, ci permei. Non siamo il tuo tipo. Non sarai mai nostro.”

 

 

“We Are Not Your Kind”, opera numero sei della band formatosi nel 1995 a Des Moines, nell’Iowa e guidata dalla voce di Corey Taylor degli Stone Sour, è un album composto da ben 14 brani carico di rabbia estrema, intricati ma anche ricchi di melodia con quel senso di tensione e bruciante aggressività, un ritorno alle più forti influenze metal che non puoi catalogare con un semplice genere, perché il sound degli Slipknot è unico.

 

 

Un album ricco di inventiva dai brani intricati con una potenza da far scoppiare le casse ma perfettamente puliti; formula questa di professionalità che evidenzia la tecnica di questi otto musicisti. Un lavoro che è anche ricco di melodia, ma con quel senso di tensione e bruciante aggressività dall’anima doppia che si lega ad ogni canzone.

 

Anticipato da “Unsainted”, primo singolo e video, è una fusione di sonorità tra vecchio e nuovo, carico di rabbia che lascia il passo alla potenza del secondo singolo scelto “Solway Firth”,  e  alla terza anticipazione “Birth Of The Cruel”, giusto per far capire di che ‘pasta’ è fatta il nuovo lavoro. Tutti e i tre i brani  accompagnate da video diretti da M. Shawn Crahan e immediatamente entrati nei trend mondiali di YouTube.

 

Ma sono altre le canzoni che più sorprendono in questo disco, la straordinaria “Nero Forte”,  la trascinante “Red Flag” e “Orphan” con basso e batteria che dettano il tempo ai riff taglienti di chitarra della coppia Root/Thomson che si fondono con la voce pazzesca e dominante di Corey che, ancora una volta stupisce per la sua notevole interpretazione.

 

Fottutamente geniale è la decima traccia “Spiders”; la novità che evidenzia il sperimentare senza pensare a cosa è metal e cosa non lo è. Tra le più ‘morbide’ a livello di sound le bellissime “A Liar’s Funeral” e “My Pain” che conferiscono a questo album lo spessore artistico di alto livello.

 

A 20 anni dal loro album di debutto gli Slipknot sono sicuramente una band che non teme i giudizi. Con le loro maschere (ora nuove) la formazione composta da Shawn Crahan, Jim Root, Craig Jones, Corey Taylor, Mick Thomson, Jay Weinberg, Alessandro Venturella e Sid Wilson, dopo i tanti problemi affrontanti nel corso degli anni, si rivelano senza dubbio autorevoli nel loro genere.

 

Prodotto dagli stessi Slipknot e Greg Fidelman “We Are Not Your Kind”, che arriva a cinque anni da “5: The Gray Chapter”, è un album che merita perchè è vero e dannatamente potente. Poco importa a chi non piacerà perchè questi sono gli Slipknot, prendere o lasciare!

 

 

Tracklist

1. Insert Coin

2. Unsainted

3. Birth Of The Cruel

4. Death Because Of Death

5. Nero Forte

6. Critical Darling

7. Liar’s Funeral

8. Red Flag

9. What’s Next

10. Spiders

11. Orphan

12. My Pain

13. Not Long For This World

14. Solway Firth

 

 

Line up:

Corey Taylor – voce
Jim Root – chitarra
Mick Thomson – chitarra
Craig Jones – campionatore, tastiera
Alessandro Venturella – basso
Shawn Crahan – percussioni, cori
Jay Weinberg – batteria
Sid Wilson dj – giradischi

 

 

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