OJAMA

Caffeine Rooms

Rocketman Records

Release Date: 20 Settembre 2019

 

 

Gli oJama sono una piccola band toscana nata nel 2017 con ancora nessuna idea precisa in testa né consapevoli del loro continuo evolversi musicalmente. “Caffeine Rooms” è il loro debut album, un disco che spazia dall’alternative rock al classic rock anni ’70/’80, con linee funk e melodie sporche e del quale affermano: “il contenuto dei testi oscilla tra la dualità e l’esaurimento”.

 

L’album si apre con “Man’s Feelers”, una raffica di funk ben scandita dalla batteria e dal groove di basso e chitarra che incorniciano un timbro vocale particolare, che sembra direttamente preso “in prestito” dagli anni ’70. Un pezzo divertente e molto coinvolgente, ottimo preludio per ciò che arriverà con i prossimi brani. “Old Key Studios” è il primo singolo estratto per la presentazione dell’album, una ballad nostalgica in cui il riff di basso fa da motivo conduttore mentre la chitarra, accompagnata dalla batteria, trascina l’ascoltatore in un crescendo di emozioni, in un turbine di malinconia. Il trio dice di questo brano: “E’ la canzone che avremmo voluto scrivere a sedici anni, quando non sapevamo ancora tenere gli strumenti ben saldi. È a tutti gli effetti un brano sull’adolescenza e l’incertezza, parla di questi ragazzi insicuri e un po’ sulle nuvole che si affidano a gente che non conoscono per realizzare un sogno che pian piano va frantumandosi, e così tornano alla vita passata, che però ha un sapore più dolce e più vero”. “Teach Me How To Play Chess” cambia un po’ il tiro, un’atmosfera quasi più cupa in cui ancora una volta spiccano gli incastri ritmici di chitarra, basso e batteria con l’aggiunta delle percussioni che rendono questo groove ancora più incalzante e quasi ossessivo, senza mai scadere nella ripetitività.

 

“Disillusion” fa quasi pensare ad una pista da ballo, il ritmo scandito dalle note del basso, dalla batteria e la chitarra che ricorda alcune ballad degli anni ’60, fanno di questo pezzo forse uno dei più particolari all’interno dell’album. Un brano divertente ma al contempo dolce e un po’ nostalgico, che catapulta l’ascoltatore nelle atmosfere alla “Can’t Help Falling In Love” che Elvis cantava negli anni d’oro della sua carriera musicale. In conclusione “The Dirty Bottom”, un altro brano divertente e frizzante che il trio definisce “la ciliegina sulla torta”. La voce ricorda a tratti quella di Robert Smith (The Cure) ed ancora una volta spiccano tutti gli strumenti, nessuno prevarica sugli altri, in una perfetta sintonia che trasporta l’ascoltatore ancora una volta in una spirale di emozioni.

 

Con “Caffeine Rooms” gli oJama iniziano a scrivere il primo capitolo della loro storia, un debut album che è un ottimo biglietto da visita per presentarsi al mondo musicale. Un mix di british rock old school, new wave, indie e un ottimo funk che amalgama il tutto perfettamente, mantenendo quello stile un po’ retrò che non stanca e non annoia.

 

 

Tracklist:

01. Man’s Feelers

02. Dancing With My Sharks

03. Old Key Studios

04. Teach Me How To Play Chess

05. I’m In The Walls

06. Asphalt’s For Cars

07. I’ll Be Gone

08. Disillusion

09. Bites

10. The Dirty Bottom

 

Line-Up:

Cristiano Manfredi – Vocals, Guitar

Nicola Lazzini – Bass

Giacomo Baldi – Drums, Percussion

 

Link Utili:

facebook.com/oJamaband

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