INSOMNIUM

Heart like a Grave

Century Media Records

Data pubblicazione: 4 Ottobre 2019

 

 

Avviene più spesso di quanto si pensi: la qualità la si scopre percorrendo i sentieri meno battuti. Ora, non vogliamo dire che i finnici Insomnium siano degli illustri sconosciuti (8 lavori, compreso questo nuovissimo ‘Heart like a Grave’, e 17 anni di carriera non sono certo briciole) e che il loro peculiare melodic-death metal risulti sconosciuto ai più ma, di certo, non rientrano tra i nomi più noti di questo filone ed i motivi di questa carriera ‘da culto’, sembra strano, sono proprio le qualità che fanno della loro musica e di questo ottavo lavoro da studio, qualcosa di particolare e prezioso.

 

‘Wail of the North’ (una sorta di semi-intro) e ‘Valediction’ (secondo video estratto dall’album) ci mostrano la consueta ed ispiratissima vena compositiva del trio chitarristico Friman, Vanhala e Liimatainen, lanciato in melodie aggressive ma sempre incredibilmente ariose, in grado di far convivere energia e flavour contemplativo, supportati da una veloce e variegata sessione ritmica dove spicca la batteria ‘fluida’ di Hirvonen.

 

La chiave di volta, però, la incontriamo con ‘Neverlast’, brano assolutamente splendido e tra i migliori dell’intero full-length; qui abbiamo l’epifania della personalità musicale degli Insomnium, vale a dire una perfetta fusione tra quelli che sono i pregi del melodic-death scandinavo della prima ondata (il quintetto finnico è attimo dal 1997) e la grandissima influenza degli Amorphis quali portatori di una mentalità progressive tutta nuova, in seno al movimento, dato che proprio gli autori di ‘Tales from the Thousand Lakes’ fanno capolino nel tessuto compositivo della formazione di Joensu.

 

‘Pale Morning Star’, ‘The Offering’ o ‘Twilight Trails’ sono gemme che godono di tutta l’ariosità compositiva e della ricercatezza che è possibile trovare nei dischi degli Amorphis, unita alla velocità, all’assalto melodico ed ai funambolismi in riffing tipici della scuola svedese death, con assoli fulminei ma tecnicamente pregevoli e ricchi di pathos che ben si amalgamano alle struttura articolate ma sempre snelle di track come ‘Mute is My Sorrow’, dove anche rabbia e malinconia sembrano preludere ad una rinascita speranzosa, elemento ottenuto grazia alla splendida performance alle tastiere del session Aleksi Munter.

 

A completamento di tutto questo, ma non certo a ricoprire un ruolo secondario (anzi!), la performance vocale dei tre singer: Sevänen ai growl (oltre che al basso) e la coppia Friman/Liimatainen alle voci pulite si scambiano i ruolo di cantore delle evocative immagini cesellate a suon di pesanti e veloci riff death melodici, con la stessa naturalezza di ciò che viene fatto in seno ai loro illustri connazionali Amorphis unendo, però, una bilanciata frenesia che ben s’incastona in brani come la title-track (‘Heart like a Grave’ è anche il primo video estratto dal loro ottavo lavoro) o ‘And Bells They Toll’, prima di lasciare spazio alla chiosa strumentale ‘Karelia’, ennesima prova di fusione fra sound epico, aggressività death ed ariosità progressiva.

 

Un ascolto elettrizzante, evocativo e coinvolgente, per un modo di fare death tutto sui generis che meriterebbe ancora più ascoltatori di quanti ne vantino oggi gli Insomnium e continua a regalare emozioni ad ogni ascolto.

Ennesima gemma che costella i sentieri meno battuti del metal: da ascoltare.

 

Tracklist:

1. Wail of the North

2. Valediction

3. Neverlast

4. Pale Morning Star

5. And Bells They Toll

6. The Offering

7. Mute Is My Sorrow

8. Twilight Trails

9. Heart like a Grave

10. Karelia

 

Line-up:

Niilo Sevänen Bass, Vocals

Markus Hirvonen Drums

Ville Friman Guitars, Vocals (clean)

Markus Vanhala Guitars

Jani Liimatainen Guitars, Vocals (clean)

*Session musician:*

Aleksi Munter Keyboa

 

Link Utili:

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