Il “selector”, nel gergo musicale giamaicano, indica il DJ (letteralmente fantino del disco) che sparava Rocksteady e Reggae dalle radio di Kingston. Da questo prendono il nome i SELECTER, gruppo nato da una costola degli Specials e lanciato nel mondo musicale dall’etichetta 2 Tone, storica label specializzata in sound ska e Rocksteady. Dopo il primo e stupendo disco “Too Much Pressure”, edito nel 1980, il gruppo di Londra non riesce a replicare il successo e questo portò alla loro temporanea separazione. In seguito il nome Selecter fu portato in giro dalla cantante Pauline Black con varie formazioni e ex componenti della line-up originale. Ad oggi si contano 14 album in studio compreso l’ultimo “Daylight” del 2017.

 

Lo spettacolo che il duo formato da Black/Hendrickson, entrambi componenti della formazione originale, sotto il nome THE SELECTER stanno, attualmente, portando in giro, celebra i 40 anni di attività e ripropone i loro più grandi successi dal 1979 ad oggi. In apertura si affidano ad un Dj Set di Rhoda Dakar, amica ed ex componente di Bodysnatchers e The Special AKA.

 

La venue scelta per la data Italiana è il Legend Club, locale di medie dimensioni ristrutturato di recente che ha permesso di offrire un palco più ampio e più spazio per il pubblico.

 

Il connubio – sabato sera ed unica data italiana- ha fatto giungere in quel di Milano fan da tutto il nord Italia portando al sold-out il concerto. Una platea composta, in buona parte, da gente cresciuta con il sound della 2tone e amante delle Subculture made in UK.

 

Il DJ set di Rhoda scorre via veloce, mixa sapientemente il sound Giamaicano, ringrazia i presenti in italiano e rende l’attesa del live davvero piacevole.

 

Ormai il Legend è pieno in ogni ordine di posto, l’atmosfera è calda.. ci siamo, i SELECTER salgono sul palco e ci accolgono con la loro personale versione della sigla degli ‘Avengers’ (non il fumetto ma la bellissima serie Tv Inglese anni sessanta), subito dopo attaccano con la loro prima Hit “Three Minute Hero” accompagnata dal coro del pubblico. Pauline (classe 1953..) è in ottima forma, la voce è quella dei bei tempi; il compagno di avventura Arthur “Gaps” non è da meno, l’affiatamento è ottimo – dato da 40 anni di amicizia e condivisione di palchi – la band è formata da bravi musicisti. La carismatica cantante parla dell’attuale situazione politica in Gran Bretagna, ovviamente ne parla male…come tutti è contro la Brexit.

 

Nella set list dei oltre venti brani eseguiti viene, naturalmente, dato più spazio ai vecchi successi, quelli che tutti conoscono tratti dai due primi album come “Celebrate The Bullet” e “Missing Words”. Il suono è perfetto per ballare e le prime file non smettono di farlo per tutta la durata del live. I due cantanti si dividono i compiti in modo egregio, quando invitano i presenti a cantare i ritornelli hanno un pieno riscontro ed il tempo scorre veloce, arrivando all’ultima parte di questa splendida serata con una sorpresa, Rhoda Dakar sale anche lei sul palco e ci regala due canzoni: “Let’s Do Rock Steady” e  “Ruder Then You” della sua vecchia band The Bodysnatchers, poi resta al microfono per il gran finale. Le note di  “Too Much pressure”, mixata  con “Pressure Drop”, aprono gli ultimi minuti di questo bellissimo concerto. Segue una pietra miliare dello Ska, “Madness” del compianto Prince Buster. Un ultimo omaggio, doveroso, viene fatto a Ranking Roger, cantante dei THE BEAT scomparso nel marzo del 2019, lo salutano con una sua song, “Can’t Get Used to Losing You”.

 

Dopo il concerto il banchetto del merchandise viene preso d’assalto e tutta la band si concede per foto ed autografi.

 

Come previsto, è stato tutto perfetto, un evento da ricordare e che si farà ricordare. Le opinioni dei presenti all’uscita sono tutte positive, si torna a casa felici.

 

Set List:
The Avengers Theme (Laurie Johnson Orchestra cover)
Three Minute Hero
Out on the Streets
Time Hard (Everyday) (George Dekker cover)
Frontline
Breakdown
Celebrate the Bullet
Murder
Danger
(Who Likes) Facing Situations
Missing Words
Remember Me
The Whisper
See Them A Come
Train to Skaville (The Ethiopians cover)
James Bond Theme (Monty Norman cover)
Carry Go Bring Come
On My Radio
Let’s Do Rock Steady (The Bodysnatchers cover)(with Rhoda Dakar)
Ruder Then You (with Rhoda Dakar)
Too Much Pressure / Pressure Drop (with Rhoda Dakar)
Madness ( Prince Buster cover )
Can’t Get Used to Losing you ( The Beat cover )

Pauline Black con il redattore Luca Casella

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