LITHIO

Shibuya

Bagana

Release date: 20 Settembre 2019

 

Nuova produzione per la toscana band dei Lithio, giunti alla loro terza fatica discografica che propone un Rock dalla vena Grunge in stile Alter Bridge con il cantato in italiano. Abbattono lo “scoglio linguistico” consentendo a tutti di comprendere, senza possibilta’ di errore, i concetti che la band vuole esprimere con i proprio testi, permettendo di cantare insieme a loro a squarciagola.

 

Nei brani ci sono sentori anche di Linkin Park, band con la quale hanno condiviso il palco degli I-Days nel 2017, anche se la contaminazione di DNA musicale è da attribuire alle influenze dei gruppi che sentivamo in radio (solo su alcune) nei primi anni ‘90 e che producevano un signor Rock come Litfiba, Movida, Quartiere Latino, Kharma, Timoria e simili.

 

Si parte con “Shibuya” con delle sonorità non troppo elaborate, un riff interessate con un bel groove avvincente nella ritmica. Il profano che ascolta le prime note si aspetterebbe immediatamente un brano di oltre oceano e quindi, di sentire l’idioma anglosassone, mentre si rimane sorpresi a sentire la calda voce di Daniele Scardina. Un brano interessante e piacevole seguito dall’altrettanto piacevole “L’Equilibrista”, molto radiofonico e dalla chiara essenza nostrana.

 

Un po’ di verve in più arriva da “Fuori da Qui”, brano solare e caldo, incalzante ritornello ma dove la strofa si scontra con certe difficoltà legate alla metrica dell’italiano, non sempre semplice da adeguare per un’ottima musicalità. “Noi Siamo Qui” ricorda moltissimo lo stile di un’altra band italiana sui generis come i Klee. Bella la chitarrona e la batteria, raccordati da un bel basso “gommoso” anche se lo stacco in sostituzione dell’assolo (nuovo trend di svariate band) è similissimo ad un main riff degli Alter Bridge.

 

“La Lunga Strada” è l’ennesimo convincente brano, di ottimo spessore e forte incisività canora che viene riproposta anche in “Il Grande Inganno”, bel bombardone Grunge molto in stile Foo Fighters, davvero convincente. Tremontiane le arie musicali di chitarra in cui “Icaro” ci fa volare: qualche “vuoto d’aria” nell’ottimizzazione di musica e metrica del testo.

 

Il copione segue il filone del moderno Grunge con ottimi risultati armonici, confermati anche dalla linea de “La Dea Della Guerra”, ove l’ottima scelta del ritornello e del corrispondente riff di chitarra sono il piu’ azzeccato connubio sonoro. Coralità spiccate per l’inizio di “Sono lo Stesso”, song introspettiva che evidenzia la perseveranza nei propri progetti e nelle proprie scelte di vita; uno dei pochi brani che vede un assolo di chitarra e non degli accordi di stacco dalla linea principale armonica.

 

Una buona Mid Tempo “narrativa” con “Fino a Ieri” che introduce l’ultimo passo verso la chiusura dell’LP con “Welcome to the Show”. Arie più futuristiche e sonorità ruvide come carta vetrata per un altro brano assolutamente positivo e strutturato, fiero di un riffaggio di sei corde ad opera di Marco Melillo, veramente strepitoso.

 

Una valutazione assolutamente d’obbligo, ossia quella che può spostare l’ago della valutazione in positivo o in negativo, è proprio la scelta di cantare un genere simile in italiano. Sicuramente è una scelta molto coraggiosa ed apprezzabile ma che, come rilevato nell’ascolto dei brani, non sempre è la più azzeccata. In vari punti dei brani si è costretti ad alterare la metrica delle parole o la fonetica delle vocali viene allungata ed accorciata per rientrane nelle battute, al pari dell’adeguamento delle sillabe delle parole sulle battute.

 

Sicuramente un lavoro che deve necessariamente essere giudicato in positivo, ma si ritiene che la stessa versione in inglese, avrebbe dato un voto assolutamente pieno alla produzione. Ottimi gli equilibri di mixaggio e finalizzazione dei brani in post produzione dando il giusto peso a tutti gli strumenti ed evidenziando i dovuti accenti.

 

 

Tracklist:

Shibuya

L’Equilibrista

Fuori da Qui

Noi Siamo Qui

La Lunga Strada

Il Grande Inganno

Icaro

La Dea Della Guerra

Sono Lo Stesso

Fino a Qui

Welcome to the Show

 

Line up:

Daniele Scardina (Voce)

Leonardo Mitidieri (Batteria)

Michele Colantuoni (Basso)

Marco Melillo (Chitarra)

 

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3.5