MICHAEL SWEET

Ten

Frontiers Music S.r.l.

Release date: 11 ottobre 2019

 

È in uscita “Ten”, la decima fatica solista del frontman degli Stryper, Michael Sweet, che verrà pubblicata nel Nord America Rat Pak Records e in Europa per Frontiers il giorno 11 ottobre; vista dallo stesso Sweet come la “fatica” biblica dei Dieci Comandamenti (non a caso la title track “Ten” li cita ed è stata scelta apposta come quinta traccia, sempre rimanendo in tema di numerologia biblica). Il disco è stato prodotto da Sweet, ma è stato registrato e missato da Danny Bernini presso lo Spirithouse Recording Studio a North Hampton, e masterizzato da Alex Saltz.

 

Dopo la pubblicazione dell’ottimo “One Sided War” nel 2016, anche con “Ten” Michael Sweet ha voluto a sé la stessa line-up di successo dell’album precedente: Joel Hoekstra (Whitesnake, Trans-Siberian Orchestra e Night Ranger), Ethan Brosh (Angels Of Babylon e Burning Heat), Will Hunt (Evanescence) e John O’Boyle (Tom Ingram Band), a cui ha voluto coinvolgere per ogni singolo pezzo dell’album altri ospiti di prestigio, tra cui Jeff Loomis (Arch Enemy e Nevermore), Todd La Torre (Queensryche), Andy James (Sacred Mother Tongue e Fields of the Nephilim), Tracii Guns (L.A. Guns), Rich Ward (Fozzy), Gus G. (Firewind), Howie Simon (Talisman, Jeff Scott Soto, Stryper, Tesla), Marzi Montazeri (Exhorder e Phil Anselmo & The Illegals), Mike Kerr e Ian Raposa (FirstBourne).

 

Come lo stesso Sweet sostiene, dopo aver scelto inizialmente un po’ per gioco un paio di artisti per qualche tracccia, la cosa si è poi evoluta nella costante ricerca di musicisti, tanto che addirittura alcuni di loro si sono fatti avanti da soli per contribuire loro stessi all’album: per quanto Sweet avesse già in mente che carattere dovesse prendere ogni singola canzone, lui stesso ha voluto dare carta bianca agli ospiti, affinché dessero un contributo efficace all’opera con il loro personalissimo stile e marchio di fabbrica, e, solo in rarissimi casi, il prodotto consegnato da ognuno dei musicisti è stato modificato di poco in post-produzione.

 

“Ten” si presenta come un’opera compatta e di grande vitalità, rivelandosi come una raccolta esauriente dell’heavy rock e metal più classico, che non si tratta di una ripetizione del passato o di un compedio dei cliché musicali tipici di allora, ma di un approccio più moderno dal punto di vista creativo e produttivo; ovviamente, qui non si rinnegano i vecchi canoni di un tempo, ma questi vengono rivisitati, grazie appunto alle collaborazioni, che danno un’aria fresca e dinamica all’intero disco. Evidenti sono le influenze di band storiche, quali gli Stryper, i Judas Priest, Dio, gli Iron Maiden, tuttavia anche il bagaglio musicale di ogni guest star si riversa sui riff o sugli assoli delle canzoni, creando risultati eccelsi.

 

Per quanto riguarda il “song writing”, l’impatto è decisamente di gran livello ed i testi hanno una carica positiva e “good vibes”, caratteristiche salienti di tutte le canzoni di Michael Sweet e degli Stryper, noti per il loro orientamento cristiano sulla loro musica: i temi negativi e contrari al pensiero o alle idee del frontman non saranno mai presenti al momento della stesura delle lyrics, anzi spesso le parole si trasformano in messaggi incoraggianti e di ispirazione per gli ascoltatori.

 

L’album mostra una bella impronta metal stryperiana che ritroviamo nelle tracce “Better Part Of Me” che, usando un’espressione inglese, è una “killer track” per il cantato perfetto ed i riff pestati di chitarra di Jeff Loomis; in “Shine” si emana energia positiva dai fraseggi di Ethan Brosh che ricordano molto gli stili stratificati di Steve Vai, Eddie Van Halen e George Lynch; o in “Ricochet” il primo impatto è molto “street” e accattivante per i riff cadenzati di Tracii Guns. Un’altra canzone prettamente metal in cui non si fa fatica a riconoscere le ritmiche ed i vocalizzi alla Maiden è la bonus track “Son Of Man” dal drumming pestato e dal cantato potentissimo di Todd La Torre. Sul filone heavy abbiamo anche “Lay It Down”, in stile anni ’80 con punte originalissime di Marzi Montazeri e lo screeming finale di Sweet che da un tocco esplosivo alla song.

 

La già citata “Ten”, il brano eponimo dell’album, è una canzone talmente potente da sembrare uno schiaffo in faccia con relativo pugno nello stomaco, citando le parole di Sweet. Melodica ed emozionante è la metal ballad che ricorda per certi aspetti il gospel o i ritmi soul, in cui si sente l’unico assolo di Sweet nell’album. A seguire, abbiamo “Never Alone” e “When Love Is Hated”, le due tracce hard rock melodiche scritte completamente dal punto di vista strutturale e chitarristico da Joel Hoekstra, che le ha impreziosite con i suoi assoli ipnotici. Le ultime tre canzoni da citare, “Forget Forgive”, “Now Or Never” e la bonus track “With You Till The End”, sono quelle che forse convolgono di meno, anche se restano ugualmente delle gemme brillanti in tutto l’album.

 

Cosa ci possiamo infine aspettare da questo “Ten”? Una sola frase è in grado di riassumere l’idea: quando la carica heavy si trasforma in divinità, ecco nascere un disco di eccellente fattura musicale e di incredibile trasporto emotivo!

 

 

Tracklist:

1. Better Part Of Me

2. Lay It Down

3. Forget Forgive

4. Now Or Never

5. Ten

6. Shine

7. Let It Be Love

8. Never Alone

9. When Love Is Hated

10. With You Till The End (bonus track)

11. Ricochet

12. Son Of Man (bonus track)

 

 

Line-up:

Michael Sweet: vocals, rythm guitar

Will Hunt: drums

John O’Boyle: bass

 

Guest stars:

Jeff Loomis: guitar in “Better Part Of Me”

Marzi Montazeri: guitar in “Lay It Down”

Howie Simon: guitar in “Forget, Forgive

Gus G: guitar in “Now Or Never”

Rich Ward: guitar in “Ten”

Ethan Brosh: guitar in “Shine”

Joel Hoekstra: guitar in “Never Alone”+ “When Love Is Hated”

Tracii Guns: guitar in “Ricochet”

Mike Kerr: guitar in “With You Till The End”

Ian Raposa: vocals in “With You Till The End”

Todd La Torre: vocals, drums in “Son Of Man”

Andy James: guitar in “Son Of Man”

 

 

Link Utili:
michaelsweet.com
facebook.com/TheMichaelSweet
instagram.com/michaelsweetstryper
twitter.com/michaelhsweet

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