Recensione a cura di Giulia Dino

 

EPICA

Design Your Universe – Gold Edition

Nuclear Blast

Release date 4 ottobre 2019

 

Gli Epica, illustri ambasciatori del Symphonic Metal nel mondo, il 4 Ottobre di quest’anno hanno pubblicato “Design Your Universe – Gold Edition” con la label Nuclear Blast, una edizione rinnovata dell’album per celebrare i dieci anni dalla prima uscita. La Gold Edition, insieme alla versione rimasterizzata e remixata dell’album, è arricchita da un secondo disco in cui alcuni brani della tracklist vengono eseguiti in versione acustica. La riedizione è stata anticipata il 9 agosto dal lyric video di “Kingdom of Heaven”, pubblicato come singolo il 6 Settembre; ad accompagnare l’uscita dell’album una tournée celebrativa in Europa e in America.

 

Interrogativi filosofici, ricerche nel campo della fisica quantistica, atmosfere orientaleggianti: la commistione di elementi provenienti da varie influenze, sia culturali che artistiche, sono la testimonianza del forte sperimentalismo che permea l’opera. L’intento più alto è quello di esortare l’ascoltatore a guardare il mondo con occhi nuovi, a partire dall’ artwork di copertina che, rinnovato nella sua veste grafica, risulta profondamente evocativo e ci proietta in una dimensione onirica ed evanescente, carica di simbolismi.

 

Pur non essendo un Concept, “Design Your Universe” ha una linea tematica molto curata e ragionata, e i temi trattati sono più che mai attuali: in “Resign To Surrender” la citazione di Goethe traducibile in: “Non c’è più schiavo di colui che, falsamente, crede di essere libero” è una chiara celebrazione della libertà dell’individuo, sia di parola che di espressione. L’album preannuncia l’arrivo di una nuova era in cui guardare al mondo con spirito critico, sovvertire i dettami e le convenzioni, riscoprire la materia che ci circonda senza polverosi preconcetti, con uno sguardo fresco e innovativo: citando “Martyr Of The Free Word” “I will say what i think, I will do what i say, when liberty seems out of reach, we’ll fight for our freedom of speech”.

 

Le versioni acustiche dei brani “Burn To A Cider”, “Our Destiny”, “Unleashed”, “Martyr Of The Free Word” e della title track “Design Your Universe” sono il risultato di una vera e propria trasfigurazione, denotano una forte carica emotiva e nuove interessanti sfumature: In “Unleashed”, coi suoi strumenti a fiato, risuonano gli echi di una romantica canzone medievale, “Design Your Universe” si trasforma in una struggente ballad. Con questi riarrangiamenti i Nostri apportano un ulteriore miglioramento a un disco già di per sé eccellente, cambiando la dimensione teatrale e immaginifica dell’album: da ambientazioni fortemente epiche e dirompenti a quelle prettamente bucoliche, a una sorta di locus amoenus, un tappeto sonoro in cui l’anima può vagare in libertà e lasciarsi avvolgere.

 

Fortemente acclamato dalla critica specializzata, il full-length, originariamente pubblicato nel 2009, fu emblematico per la carriera della band olandese in quanto determinò un salto di qualità sia dal punto di vista stilistico che compositivo. I principali miglioramenti apportati sono la messa in risalto delle chitarre grazie alla presenza di innumerevoli assoli dinamici, le elaborate architetture orchestrali e la granitica e ruggente drum section.

 

La chiave del successo è data dalla sapiente commistione di elementi sinfonici ben calibrati e della deflagrante irruenza della sezione ritmica. Questi accorgimenti hanno contribuito a rendere il sound più incisivo e impetuoso, spaziando i generi più disparati: dal Progressive al Power, dal Death al Thrash e al canto gregoriano, che riecheggia solenne nei cori epici. I lunghi intermezzi strumentali cambiano registro repentinamente: da poderose cavalcate ritmiche a ad assoli intricati ed esaltanti, a intermezzi strumentali intimistici e sognanti, ne è un esempio la suite “Kingdom Of Heaven”, una piccola opera in musica. I molteplici cambi di ritmo e tono, insieme all’elemento orchestrale, rendono l’ascolto godibile e mantengono vivo l’interesse. A suggellare l’opera la performance di Simone Simons dalla voce angelica, dinamica, struggente e carica di pathos – menzione d’onore per le versioni acustiche di “Unleashed” e “Martyr Of The Free Word”.

 

Con quest’ultima prova, gli Epica non solo confermano una poliedricità e un talento portentosi, ma dimostrano l’importanza dell’autoanalisi, della volontà di mettersi in discussione e la costante propensione verso nuove sperimentazioni sonore.

 

a cura di Giulia Dino

 

TRACKLIST:

CD1:

01 – Samadhi (Prelude)

02 – Resign to Surrender – A New Age Dawns, Pt. 4

03 – Unleashed

04 – Martyr of the Free Word

05 – Our Destiny

06 – Kingdom of Heaven – A New Age Dawns, Pt. 5

07 – The Price of Freedom – Interlude

08 – Burn to a Cinder

09 – Tides of Time

10 – Deconstruct

11 – Semblance of Liberty

12 – White Waters

13 – Design Your Universe – A New Age Dawns, Pt. 5

14 – Incentive

 

CD2:

01 – Burn to a Cinder (Acoustic Version)

02 – Our Destiny (Acoustic Version)

03 – Unleashed (Acoustic Version)

04 – Martyr of the Free Word (Acoustic Version)

05 – Design Your Universe – A New Age Dawns, Pt. 6 (Acoustic Version)

 

Line Up:

Simone Simons: Voce

Mark Jansen chitarre: voce

Isaac Delahaye: chitarre, cori

Rob van der Loo: basso

Coen Janssen: tastiera

Ariën van Weesenbeek: batteria

 

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4.5