WAYWARD SONS

The Truth Ain’t What It Used To Be

Frontiers Music S.R.L

Release Date: 11 Ottobre 2019

 

 

Dopo il grande successo ottenuto con l’album di debutto “Ghosts Of Yet To Come” del 2017, tornano a far parlare di sé i britannici Wayward Sons che, dopo l’incessante tour di debutto, si sono uniti ancora di più come band. ‘The Truth Ain’t What It Used To Be’ potrebbe quasi essere definito un concept album, ma il frontman Toby Jepson preferisce definirlo un disco di “protesta” per ciò che riguarda lo stato del mondo attuale. Un cortometraggio è stato girato e messo online in quattro parti, che possono essere sia viste singolarmente che di seguito, e che seguono le vicende e la narrazione dell’album.

 

 

La prima traccia “Any Other Way” si apre con un coinvolgente riff di chitarra, seguito dapprima solo dalla voce e poi in seguito da tutti gli altri strumenti in un esplosione di suoni. Il riff fa da sfondo all’intero brano dando alla melodia un ritmo davvero contagioso e pieno di carica, un ottimo preambolo a ciò che l’album ha da offrire. “Joke’s On You”, primo singolo pubblicato per presentare l’album, ha un deciso cambiamento nel ritmo con tastiere che ricordano quasi alcuni brani di Jimi Jamison o dei Survivor. Un brano dal sound un po’ nostalgico in cui si può di certo notare l’incredibile escursione vocale del frontman Toby Jepson. “Little White Lies” in un certo senso mantiene l’atmosfera creata nel brano precedente, abbassando ulteriormente i toni in un mid-tempo con cori e riff di chitarre catchy e freschi con reminiscenze di Supertramp e George Harrison.

 

“Fade Away” è una dolce e toccante ballad che si apre con voce e pianoforte, toccando il cuore dell’ascoltatore ed accompagnandolo dolcemente fino alla parte in cui esplode in un ancora più struggente melodia di chitarre e cori che a tratti ricordano le più note ballad dei Bon Jovi o qualche grande hit dei Queen; nella parte finale infatti, sembra quasi esserci un’ispirazione al grande Brian May nell’assolo di chitarra. Un brano che sicuramente è una piccola perla all’interno dell’album. “Long Line Of Pretenders” torna a sorprendere gli ascoltatori con le tastiere di Dave Kemp, ma con un ritmo ed un’atmosfera diversi e molto catchy. Questo brano ricorda alcuni pezzi dei Little Angels, di cui Toby Jepson e Dave Kemp stessi hanno fatto parte, in un’atmosfera di nostalgica ottantiana memoria. La title track “The Truth Ain’t What It Used To Be” trasporta in una spirale di note e cambi di tempo, in un ritmo trascinante che aggiunto alle liriche dalle tematiche molto attuali fa di questo un brano su cui riflettere. In conclusione “Us Against The World” è la prova definitiva della versatilità della band, un brano mid-tempo ricco di influenze di diverso genere che lascia in bocca il sapore amaro della nostalgia. Alla fine dell’album è contenuta una piccola chicca per gli ascoltatori, una sorpresa “nascosta”.

 

I Wayward Sons riescono anche con questo secondo album a creare qualcosa di innovativo e ricco di emozionanti sorprese, ogni traccia e piena di influenze diverse nel pieno stile della band e soprattutto ogni brano non è mai uguale al precedente regalando ad ogni ascolto nuove emozioni.

 

‘The Truth Ain’t What It Used To Be’ è un album che non stanca, in cui ogni traccia è completamente diversa dalla precedente, ma al contempo perfettamente collegata ad essa facendo di questo nuovo lavoro un piacevole ascolto che colpisce e diverte.

 

 

Tracklist:

01. Any Other Way

02. As Black As Sin

03. Joke’s On You

04. Little White Lies

05. Feel Good Hit

06. Fade Away

07. Have It Your Own Way

08. Long Line Of Pretenders

09. (If Only) God Was Real

10. The Truth Ain’t What It Used To Be

11. Punchline

12. Us Against The World

 

Line-Up:

Toby Jepson – Vocals, Guitar

Sam Wood – Guitar

Nic Wastell – Bass

Phil Martini – Drums

Dave Kemp – Keyboards

 

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