RECENSIONE A CURA  DI GIULIA DINO

 

AIRBOURNE

Boneshaker

Spinefarm Records

Release date: 25 ottobre 2019

 

 

 

Gli Airbourne, celebre band australiana Hard ‘n’ Heavy fondata a Warnambool nel 2003, pubblicano ‘Boneshaker’ con la Spinefarm Records. Il quinto album è realizzato in collaborazione con Dave Cobb, celebre produttore e vincitore di sei Emmy Award, nello studio A del “Music Row” di Nashville. Il leader Joe O’Keeffe, ha dichiarato riguardo l’esperienza: “È stato un concerto, ma in studio. È una cosa che avremmo sempre voluto fare, trovare il modo di racchiudere in uno studio tutta l’energia di un live degli Airbourne. Dave è riuscito a catturare la nostra potenza e ad inciderla su disco”.

 

 

L’intento dei Nostri era di creare un inno all’ OZ Rock di fine anni 70, impresa compiuta egregiamente: la band forgia un album audace, aggressivo e scanzonato che rispecchia pienamente l’atmosfera di quegli anni, con sonorità rock nude e crude care agli appassionati e ai nostalgici del genere; anche l’artwork di copertina è indirizzato esplicitamente in questa accezione: ideato da Matt Read di “Combustion Ltd” e Sean Tidy di “Design House Studio Ltd”, secondo il chitarrista Matthew Harrison cattura “l’essenza della vita da rocker (…) un classico senza tempo”, risulta iconico e fortemente evocativo.

 

Il full- length consta di dieci tracce per un totale di trenta minuti di musica, si caratterizza per tempi forsennati e una esuberanza prorompente e incontrastabile. Non ci sono riempitivi, la tracklist si sussegue con ritmi al cardiopalma fin dalle prime tracce, lo testimonia la title track “Boneshaker” che introduce all’opera, i riff di chitarra risultano di chiara matrice Seventies, negli arrangiamenti riecheggiano i grandi AC/DC, INXS e Midnight Oil. Voce ringhiante e corposa, sezione ritmica dall’impeto incalzante, assoli intricati, agili e veloci ci accompagnano fino all’ultima traccia “Rock ‘n’ Roll For Life”, il vero e proprio Manifesto del genere.

 

 

‘Boneshaker’ si prospetta un album di assoluta efficacia in sessione live, fattore ribadito dal batterista Ryan O’Keeffe, che ha dichiarato: “Siamo gasatissimi all’idea di portare sul palco i nuovi brani, la prima parte di tour dopo la pubblicazione dell’album è sempre fighissima, soprattutto le prime date. Sentire il pubblico cantare i pezzi nuovi per la prima volta è quanto ci piace di più e ci fa apprezzare il supporto della nostra famiglia Airboune in tutto il mondo. Il 2020 si prospetta già come un anno pieno di concerti”.

 

‘Boneshaker’ non è un lavoro d’avanguardia innovativa e non testimonia un cambio di rotta dal punto di vista stilistico, in quanto non è questo lo scopo che si prefissa: risulta un perfetto tributo al Rock anni 70, un periodo intramontabile della storia della musica, uno stile universalmente amato da una platea trasversale e una tradizione che ancora oggi sa emozionare.

 

Con ‘Boneshaker’ gli Airbourne proseguono coerentemente il percorso artistico intrapreso ormai quindici anni fa, riconfermando indubbio talento e dedizione e cesellando un album certamente apprezzabile dal vasto pubblico.

 

 a cura di Giulia Dino

 

Tracklist:

01. Boneshaker

02. Burnout The Nitro

03. This Is Our City

04. Sex To Go

05. Backseat Boogie

06. Blood In The Water

07. She Gives Me Hell

08. Switchblade Angel

09. Weapon Of War

10. Rock ‘N’ Roll For Life

 

Line Up:

Joel O’Keeffe – voce /chitarre

Matt “Harri” Harrison – chitarre

Justin Street – basso

Ryan O’Keeffe: batteria

 

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