Bad Wolves

N.A.T.I.O.N.

Eleven Seven Music

Release 25 Ottobre 2019

 

 

Bad Wolves, la Super Band della West Coast Bad Wolves, diventata celeberrima per la cover di ‘Zombie’ dei Cramberries dopo la morte di Dolores O’Riordan, è tornata con il loro secondo album N.A.T.I.O.N.. Con il loro mix di Heavy Metal, New Metal e spunti Metalcore, la band propone 12 nuovi inediti che vanno a toccare similitudini sonore con i Korn e piu’ innovativi nuovi sound Dub e baritoni.

 

 

Ed ecco che subito abbiamo un riscontro di quanto indicato grazie ad “I’ll Be There” dove un semi growl vocale di Tommy Vext nella strofa esplode nel poderoso ritornello travolgente come una valanga. Le sonorità ricordano gli intricati riffaggi di chitarra “pesanti” simili ai Periphery di Misha Mansoor per poi virare grazie a “No Messiah” alle cupe sonoritàin chiave Korn. Sonorità curatissime che hanno evoluzioni pindariche all’interno dello stesso brano che, anche in questo caso, nel ritornello ha un’apertura del panorama sonoro quasi come uno squarcio di luce durante una tempesta. Ai limiti dell’idilliaco il post del secondo ritornello!

 

Assolutamente devastante la ritmica di “Learn To Walk Away”, tra le migliori tracce dell’LP. Vocalità piuù “leggere” ma un’espressività energetica che va a riprendere l’incisività dei Five Finger Death Punch in tutto e per tutto. Il trend prosegue come un treno a vapore con “Killing Me Slowly” che somiglia per fattura ed armonie ad un brano dei Nickelback più cattivi, quelli di ‘Burn to Ground’ per intenderci. Ulteriore dimostrazione di una maniacale cura dei suoni e della cura dedicata alla realizzazione dei brani.

 

Un break lo offre la Ballatona tutta coccole e tenerezza di “Better Off This Way” che viene sublimata dalla tonalità vocale del solito Tommy Vext che si poggia su una bella chitarra acustica, semplice e di facile piglio.

 

La pausa dura poco, il tempo di un respiro perchè con “Foe or Friend” il rullo compressore riparte a suon di triplettate di doppia cassa ad opera di John Boecklin, fondatore della band. Sound spinto e modernissimo in contrasto con quella che destinata ad essere il tormentone radiofonico da qui a fine anno ed oltre, “Sober”. Si infatti la Mid Tempo Ballad verrà sicuramente apprezzata dalla stragrande maggioranza di coloro che seguono il Rock. Semplice e coinvolgente a livello emotivo, scatenerà la voglia di scaricarne il testo per poter cantare a squarcia gola tutto il brano.

 

Del tutto fantastico l’intro di “Back in the Days” grazie ad una chitarra tutto riverbero e delay in un riff d’effetto. Lo sviluppo del brano è canonico ma esaltato dalla dinamicità musicale che la band sa imprimere alle sue produzioni. Nuovamente il registro cambia, volgendo a tecnicismi e sonorita’ decisamente toste grazie a “The Consumerist”: al solito, una strofa granitica ed in semi-growl che evolve verso un ritornello in voce clean di facile feeling.

 

Altro brano destinato a loop infiniti o inserimento in numerose tracklist è “Heaven So Heartles”. Toni leggermente più rilassati ma pur sempre strutturati e decisi, fino all’esplosione dell’assolo che delinea un ulteriore step-up nel brano. Il trend ascensionale prosegue con l’altrettanto convincente “Crying Game” che ripropone nuovamente lo stile 5FDP che tanto offre ai padiglioni auricolari.

 

Chiusura in stile Metalcore in onore di Los Angeles con “LA Song”, una rullo compressore con chitarre baritone pesanti come martelli.

 

L’evoluzione artistica dei Bad Wolves è palese e tangibile, soprattutto grazie a questo album. La scelta di proporre l’ennesima cover di Zombie è stata la dimostrazione della strutturata abilità artistica della band che non è assolutamente scaduta in un banale rifacimento di un brano ma, in realtà, hanno dato una nuova vita ad un brano simbolo della storia del Rock. I premi non hanno tardato ad arrivare e così anche la lodevole riconoscenza della band verso i 4 figli di Dolores O’Riordan consistente in un assegno di 250 mila Dolari e tutte le royalties derivanti dal brano.

L’uscita di N.A.T.I.O.N. è corrispondente con l’imminente inizio del tour proprio con i 5FDP che partirà a novembre e che arriverà anche in Italia.

 

Decisamente un album top del 2019 dove la band ha la capacità di esprimere, in meno di 4 minuti, il potenziale che altre band non riescono ad esprimere neanche in un intero album.

 

 

Tracklist

I’ll Be There

No Messiah

Learn to Walk Again

Killing Me Slowly

Better Off This Way

Foe or Friend

Sober

Back in the Days

The Consumerist

Heaven So Heartless

Crying Game

L.A. Song

 

 

Lineup

Tommy Vext – lead vocals

Doc Coyle – lead guitar, backing vocals

Chris Cain – rhythm guitar

Kyle Konkiel – bass, backing vocals

John Boecklin – drums

 

 

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