METALITE

Biomechanicals

AFM Records

Release date: 25 ottobre 2019

 

 

Quando il XXI secolo ha cominciato il proprio percorso, sembrava utopistico riuscire a combinare il power metal melodico a sonorità elettroniche, ribattezzate come trance music nata in Germania agli albori degli anni ’90; generi differenziati che nel tempo sono divenuti un unico e sorprendente punto di riferimento a favore di numerose band, alle quali dal 2017 si è aggiunto il valido combo svedese dei Metalite che, dopo l’entusiasmante album di debutto “Heroes In Time”, si ripropone col più rodato e dinamico “Biomechanicals”.

 

Oltre a riff potenziati, ricche melodie e un songwriting più forte, l’album presenta l’eccellente new entry Erica Ohlsson, che ha sostituito alla voce la dimissionaria Emma Bensing e capace sia di dare alle undici tracce un’anima profonda, sia di modellarle fino a creare un’identità corposa; per saggiare tali e cospicue qualità sono bastati i singoli a seguire quali l’altisonante “Social Butterflies”, che strizza l’occhio ai connazionali Amaranthe e accompagnata da un lyric video a effetto futuristico, la vibrante e briosa “Far From The Sanctuary”, e l’epica e fulgente “Apocalypse”, che unisce alla perfezione il vecchio e il nuovo con l’aggiunta di inebrianti melodie; entrambi i brani sono impreziositi da video dove la band si esibisce con meritevole fierezza.

 

I già apprezzati echi Amaranthe si prestano anche a favore della danzante “Mind Of A Monster” e della cosmica atmosfera di “Rise Of The Phoenix”; mentre nelle restanti tracce il five piece dell’ottimo chitarrista, fondatore e leader Edwin Premberg mostra quella creatività personale già evidenziata nei singoli sopra, e che si ripete nell’incisiva e galoppante “Warrior”, nel magnetismo tambureggiante di “World On Fire”, nella fragorosa ed esaltante “Eye Of The Storm” e nella screziata impeccabilità della title track “Biomechanicals”, dove strofe graffianti si alternano con refrain innici e coinvolgenti, e i synth fanno gli onori con accattivanti giri di gloria.

 

Se il disco fosse una rosa in attesa di sbocciare, questo è il momento giusto per schiudere floreali emozioni, perché l’intensa ballad “Breakaway” è un idilliaco abbraccio primaverile avvalorato dalla passionale voce di Erica, che risveglia i cuori con infiniti e atmosferici tocchi radiosi; a chiudere in allegorica scioltezza ci sono i cadenzati segnali metal dell’anthemica “Victory Or Death”, dove non manca l’essenziale impronta dei synth e dove spiccano pittoresche sonorità folk.

 

Forse è presto per definire i Metalite i nuovi headliner del genere, ma è altamente garantito che “Biomechanicals” è un album dove modern power metal, melodie e sonorità elettroniche, formano un’unica e brillante scia di suggestione avveniristica, portando altresì una ventata trendy, epica e di manifesta qualità; comprovato che questo è il percorso intrapreso dal quintetto di Stoccolma, pochi giri di note ancora, e potrà fare del noto titolo ‘il futuro è adesso’ un rinnovato e personale marchio Made In Sweden.

 

 

Tracklist

1. Far From The Sanctuary

2. Apocalypse

3. Biomechanicals

4. Warrior

5. Mind Of A Monster

6. World On Fire

7. Eye Of The Storm

8. Brakaway

9. Social Butterflies

10. Rise Of The Phoenix

11. Victory Or Death

 

 

Line up

Erica Ohlsson – Vocals

Edwin Premberg – Guitar

Robert Ornesved – Guitar

Robert Majd – Bass

Lea Larsson – Drums

 

 

Link

metalite.se

facebook.com/metalitemetal

instagram.com/metalitesweden

Facebook Comments
4.5