Aspettavamo con ansia la calata italica della band di Erik Martensson. Dopo aver consumato il loro ultimo cd (“Paradigm”) eravamo davvero carichi e non aspettavamo l’ora di poter godere delle nuove song in sede live. Il tutto si materializza in una tiepida notte autunnale, in un locale (lo splendido Legend Club di Milano) che continua sempre più a detenere lo scettro di miglior location per concerti di questo tipo. Inutile dire che il nuovo palco ha migliorato sensibilmente la qualità della venue e che, come di consueto, tutto si è svolto in maniera perfetta.

 

Gli Eclipse sono accompagnati da un opening act di tutto rispetto che risponde al nome di Junkyard Drive. La band danese ha all’attivo due full lenght e ci propone un rock n’ roll street old school, dove le influenze blues e seventies si inseriscono in una matrice moderna. Provate ad immaginare un mix tra Little Caesar, Led Zeppelin e Rival Sons e più o meno vi farete un’idea del loro genere. Certo, i picchi raggiunti da queste band sono ancora lontani, ma il quintetto ha dimostrato sul palco un ottimo atteggiamento, badando al sodo, senza mai appesantire lo show. I loro pezzi, sebbene semplici, vengono eseguiti con carica e trasporto. L’hard & blues di “Sweet Little Dreamer” e “Make Up Your Mind”, la zeppeliniana “Natural High”, la tiratissima “Sucker For Your Love” (che ci ha ricordato i Supercharger) e il singolo “Geordie”, sono certamente le canzoni che ci hanno colpito di più. Inoltre la compattezza di suono, l’affiatamento e la tagliente voce di Kris hanno fruttato ai Junkyard Drive una dose massiccia di applausi. Ottima band.

 

 

Oramai il locale si è riempito (non sold out, ma comunque un’affluenza superiore alle aspettative) e al momento dell’intro la tensione si fa palpabile. Erik, Magnus, Philip e la new entry Victor (fratello di Philip) vengono accolti da un boato e dalle prime note di “Viva La Victoria” in poi sarà un crescendo di emozioni. Come al solito la band è un rullo compressore. Movimenti, gesti e pose scorrono con naturalezza. Anche l’ultimo arrivato Victor dimostra di essersi completamente ambientato nei meccanismi della band e suona con loro come se lo facesse da anni (ed è solo il suo quinto concerto). Philip è il solito “mostro” dietro le pelli, Magnus con la sua classe macina un riff dietro l’altro e poi c’è Erik. Immenso. Il suo straordinario modo di aggredire il palco e di interagire col pubblico ne fa uno dei migliori frontman usciti negli ultimi 15 anni. Instancabile nel suo eterno movimento, ci ha regalato emozioni uniche. Le varie “Mary Leigh”, “Shelter Me” “The Masquerade”e “United” estratte dal loro ultimo album (solo per citarne alcune) sono gettate in pasto ad un pubblico rumoroso e voglioso di divertimento. Proprio il pubblico infatti rappresenta uno show nello show essendo sempre pronto a cantare tutti i brani della band. Questo attaccamento verso i propri beniamini ha sicuramente colpito nel segno e gli Eclipse hanno ricambiato questo calore e questo amore nell’unica maniera possibile, suonando in maniera strepitosa. Si canta e si salta con le varie “The Downfall Of Eden”, “Blood Enemies”, “Black Rain” e “Stand On Your Feet”, ci si emoziona con “Take Me Home” (suonata dal vivo per la prima volta in assoluto) e con “Battlegrounds” eseguite solo da Erik e Magnus e le loro chitarre. Si urla a squarciagola con “Vertigo”, col singolone “Runaways” e nell’accoppiata finale “I Don’t Wanna Say I’m Sorry”/”Never Look Back” dove le restanti energie del pubblico vengono usate per tributare l’ultimo calorosissima standing ovation.

 

Si chiude quindi in un tripudio di applausi ma questa bellissima kermesse prosegue nel dopo show dove gli Eclipse hanno firmato autografi e fatto foto con tutti quelli che si sono fermati. Inutile dire che questi atteggiamenti non possono che far aumentare a dismisura il valore umano di questi 4 ragazzi svedesi che ancora una volta sono riusciti ad infiammare i cuori dei partecipanti, facendoli ardere del fuoco della passione per la musica. Una passione per pochi eletti, ma dotata di una forza che non ha eguali. Non possiamo che ringraziare gli Eclipse per le pure e incontaminate emozioni che ci hanno regalato promettendo loro che al prossimo giro saremo ancora sotto al palco per cantare le loro canzoni.

 

Set List:

1. Viva La Victoria

2. Mary Leigh

3. Blood Wants Blood

4. The Storm

5. Vertigo

6. The Masquerade

7. Jaded

8. Shelter Me

9. United

10. The Downfall Of Eden

11. When The Winter Ends

12. Drum Solo

13. Take Me Home

14. Battlegrounds

15. Black Rain

16. Blood Enemies

17. Stand On Your Feet

18. Runaways

Bis

19. I Don’t Wanna Say I’m Sorry

Junkyard Drive

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