Jinjer

Macro

Napalm Records

Release date: 25 ottobre 2019

 

 

I Jinjer sono una band Progressive/Groove Metal fondata a Donetsk, Ucraina, nel 2009. Nel corso della loro carriera i Nostri sono riusciti ad occupare un posto di rilevanza nel panorama Heavy Metal internazionale. Dopo un periodo di intensa attività live, nel 2012 viene pubblicato il debut album “Inhale, don’t Breathe” e nel 2013 i Jinjer vengono nominati miglior metal band ucraina.

 

Il 2014 è l’anno di “Cloud Factory”, che testimonia un ulteriore salto di qualità e la nascita del sodalizio con la Napalm Records, con cui la band pubblica il terzo album “King of Everything”. Il tour mondiale durato quasi due anni – in paesi come USA, Gran Bretagna, Canada, America latina, Filippine, Israele, Emirati Arabi – è l’occasione per i Nostri di calcare le scene al fianco di band come Arch Enemy, Cradle Of Filth and DevilDriver. Nonostante i ritmi frenetici della fervente attività live, la band continua a godere di una vivace e prolifica attività creativa, realizzando l’EP “Micro” (2019) che, pubblicato durante il tour europeo con Soilwork e Amorphis, viene accolto positivamente dal pubblico e dalla critica.

 

‘Macro’ è il quarto album, pubblicato il 25 ottobre con la Napalm Records. Il full-lentgh consta di nove brani per un totale di circa quaranta minuti di musica. Lo stile è poliedrico ed eclettico, risultato di una commistione di elementi variegati che si riallacciano l’uno all’altro con estrema disinvoltura, costituendo un insieme organico e armonico. Alla varietà di influenze si contrappone la compattezza del songwriting, che denota un filo conduttore comune, con lyrics profondamente curate e ragionate in cui vengono trattati temi come l’alienazione dell’uomo nella società odierna, l’individualismo, la sterile e vacua corsa al denaro e al successo, la crisi dei valori fondamentali come il rispetto e la tolleranza: “An individual with bitter inner word Is a cause of deficiency of goodness and love”.

 

La tracklist è caratterizzata da brani eterogenei per sonorità e durata, con inserti melodici, cambi di registro repentini, drum section martellante con raffiche blast beat, elementi inconsueti e innovativi provenienti dai generi e dalle influenze più disparate: ritmi Reggae per ‘Judjement (& Punishment)’, folklorismi per ‘Retrospection’, ibridazioni jazz per ‘Home Back’. L’ opening track ‘On The Top’ risulta uno dei brani più orecchiabili e radio friendly della produzione, un mix di sonorità più heavy e melodiche con vibrazioni djent in cui si alternano il cantato clean e il growl di Tatiana Shmailyuk. Atmosfere cupe e intimistiche per ‘Retrospection’, un brano introspettivo di risonanza marcatamente Progressive: “I retrace my steps to fall back into my nest. In a minute eyes are closed just to feel where I’m supposed to be. Is that what they call “homesick?”. A chiudere la produzione ‘IannereP’, pezzo strumentale dall’incedere cadenzato e solenne che ci trasporta in una dimensione dalle atmosfere rarefatte e di ipnotica astrazione.

 

 

Con ‘Macro’, i Jinjer dimostrano una evoluzione dal punto di vista stilistico e compositivo, realizzando un lavoro pregno di un profondo e incessante sperimentalismo.

 

 

Tracklist:

1. On The Top

2. Pit of Consciousness

3. Judgement (& Punishment)

4. Retrospection

5. Pausing Death

6. Noah

7. Home Back

8. The Prophecy

9. lainnereP

 

Line Up:

Tatiana Shmailyuk -voce

Roman Ibramkhalilov -chitarre

Eugene Abdukhanov -basso

Vladislav Ulasevish – batteria

 

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