“Knives and Flames” è il nuovo singolo dei Deep As Ocean (DAO), rilasciato lo scorso 25 Ottobre. La potenza e compattezza sonora di questo brano ha permesso alla band milanese di ottenere sin da subito un grande successo di ascolti sia in Italia che all’estero. “Knives and Flames” ha infatti raggiunto un posto di rilievo nelle playlist editoriali di Spotify “New Core” e “New Blood”, inserendo i DAO tra gruppi musicali emergenti e altri già affermati nel panorama Metal moderno.

 

“Knives and Flames” racconta di come ci si sente a essere pugnalati alle spalle, e narra di quella sensazione di sconforto e rabbia che si prova quando la fiducia viene meno per gli errori altrui. Ma dai versi di questa canzone ne esce anche un senso di rivalsa, che si trasforma in un fuoco interiore che brucia e che sconfigge i coltelli che la vita ci punta alle spalle.

 

“Knives and Flames” fa parte dell’album di debutto dei DAO “Crossing Parallels”, in uscita il prossimo 13 Dicembre. Il processo creativo di questo disco è iniziato più di un anno fa, quando la band ha deciso trasformare il sound metalcore del precedente EP “Lost Hopes|Broken Mirrors” in un sofisticato amalgama di cori, scream, harsh, clean e synth. Il singolo è un assaggio di questa innovativa soluzione musicale, riecheggiata in altri brani di “Crossing Parallels”. Tra di essi spiccano “Feels Like Nothing” (feat. Andy Pali, Sharks In Your Mouth), ispirata alle scomparse della protagonista della serie TV 13 Reasons e del vocalist dei Linkin Park, Chester Bennington, e “Black Rose”, brano dai toni più morbidi e melodici che concludono quasi con una carezza un album dal sound piuttosto forte, come a ricordare che ci vuole sempre equilibrio in tutto. “Crossing Parallels” include anche i già noti singoli “The Sinking Ship”, “Hourglass” (feat. Mattéo Gelsomino, Novelists FR) e “Oblivion”. Il risultato è quindi quello di un disco variegato, che rispecchia la doppia anima della DAO: il dualismo tra melodia e potenza sonora.

 

Da questa nuova sperimentazione musicale nasce l’idea del titolo “Crossing Parallels” e del suo corrispettivo artwork in copertina: l’immagine di due mondi che ideologicamente non potranno mai viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda, ma che in realtà si incontrano e fondono. Un po’come nuotare sott’acqua e vedere il buio dell’abisso sottostante ma anche la luce del sole in superficie. L’esito di questa collisione di realtà contrapposte è quello che si può finalmente definire e riconoscere come Deep As Ocean.

Facebook Comments