MAYHEM

Daemon

Century Media Records

Release date: 8 Novembre 2019

 

 

Simboli, feticci, numi tutelari, neo-poser, difensori hard-core di una scena di cui sono stati capostipiti. I Mayhem, specie dopo l’uscita del famoso (….o famigerato, viste le enormi ‘licenze’ sulla realtà dei fatti prese da regista e sceneggiatori) ‘Lords of Chaos’, hanno raggiunto una fama più per il loro coinvolgimento nei fatti del 1991/92 in Norvegia che per la loro musica, fattore che, invece, i blacksters di lungo (ma anche breve e medio) corso rimane la cosa fondamentale, al di là delle sterili polemiche.

 

Proprio la musica, in questo nuovo ‘Daemon’ torna ad essere fresca, genuina e viscerale (pur con tutti i difetti che da sempre accompagnano il combo norvegese), unita all’esperienza ed un talento maturato negli anni.

 

Fin dalle prime note di ‘The Dying False King’, seguita a ruota, a formare un trittico iniziale di buon impatto, da ‘Agenda Ignis’ e ‘Bad Blood’, si nota subito la capacità della band norvegese di essere fedele alla propria naturale ferina di prime-mover del black metal anni’90, dove velocità, ferocia selvaggia e nichilismo la fanno da padrone, sia nelle chitarre di Teloch e Ghul, che nella batteria del poliedrico Hellhammer, qui capace di sfoderare il suo lato più brutale e distruttivo, senza perdere un grammo della sua proverbiale (e letale) precisione.

 

A questo, però, si aggiunge il lato atmosferico, quello di una violenza boreale simile all’ululato dei blizzard nella semestrale notte scandinava, la quale riesce a diventare onirica ed ipnotica, scavando nel lato oscuro dell’ascoltatore: da qui nascono ‘Aeon Daemonium’ e ‘Worthless Abominations Destroyed’ che, insieme a ‘Of Worms and Ruins’, sono forse i punti più alti di questo lavoro, dove gioca un ruolo fondamentale la voce dello storico Attila Csihar, forse il cantante più adatto che i Mayhem (escluso lo sfortunato Dead) abbiamo mai avuto; un vero e proprio sciamano oscuro in grado di dare voce, nella maniera più completa e fedele, alla gelida anima distruttiva della formazione di Oslo.

 

Fondamentale, anche se sembrerà a molti fuori contesto, la cura della produzione, di cui beneficia anche il basso del leader della band, Necrobutcher (lo so: per molti la presenza del basso, nel black metal dei Mayhem, è quasi una leggenda priva di fondamento. Ma siamo onesti: qui si sente e fa un lavoro importante). Il suono, greve e ruvido ma più pieno, oltre a dare più energia nel primo impatto, dona a ‘Daemon Spawn’, ma anche alle bonus track ”Everlasting Dying Flame’ e ‘Black Glass Communion’, un alone di mistica malignità.

 

Fermiamoci un attimo, però! Non parliamo di un capolavoro né di un disco perfetto e questo va detto. Sovente, la band, tende ad allungare alcuni pezzi in maniera eccessiva, quasi a riempire con reiterazioni di riff, alcuni spazi vuoti o scegliendo dei mid-tempo che, alla lunga, stancano e fanno perdere di mordente ai brani. Va aggiunto, a questo, che il songwriting non sempre è così fresco e coinvolgente ed anche l’ottima prova di Attila non è immune da scelte di strutture vocali a volte ripetitive, che inficiano l’atmosfera creata dal singer ungherese. Anche Hellhammer, il più vario e miglior musicista della band, non può, da solo, evitare di finire per ripetere alcuni pattern o dover allungare certe partiture che sarebbero molto più efficaci se sfoltite da parti superflue.

 

In ultima analisi, però, stiamo parlando di un buon disco che gode del carattere di una formazione storica e di un’ispirazione onesta e viscerale.

Un opera di passaggio, forse di assestamento, ma di valore, pur con i suoi difetti….che forse non sono sempre negativi. Gelidi ed oscuri come pochi.

 

 

 

Tracklist:

01. The Dying False King

02. Agenda Ignis

03. Bad Blood

04. Malum

05. Falsified And Hated

06. Aeon Daemonium

07. Worthless Abominations Destroyed

08. Daemon Spawn

09. Of Worms And Ruins

10. Invoke The Oath

11. Everlasting Dying Flame (Bonus Track)

12. Black Glass Communion (Bonus Track)

 

N.B.: nella versione fisica jewel case sono presenti anche le cover:

Evil Dead (Death Cover, Bonus Track)

The Truth (Death Strike Cover, Bonus Track)

Disgusting Semla (Morbid Cover, Bonus Track)

 

 

Line-up:

Necrobutcher – Bass

Hellhammer – Drums

Attila Csihar – Vocals

Teloch – Guitars

Ghul – Guitars

 

Link Utili:
thetruemayhem.com
facebook.com/mayhemofficial
instagram.com/thetruemayhem
twitter.com/mayhemnorway

Facebook Comments
3.5